Nel commercio online di abbigliamento, in Italia e nel mondo, i resi sono in aumento, una startup lancia un’app che permette di provare virtualmente i capi prima dell’acquisto, con l’obiettivo di ridurre gli errori nello shopping online

gestione resi

Nel fashion e-commerce i resi stanno diventando una componente strutturale del modello di consumo, a livello globale, in alcune categorie del settore moda i tassi di reso possono arrivare fino al 30–40% e, in casi specifici, toccare picchi fino al 50%. In Italia, invece, il fenomeno è ancora più contenuto ma in crescita, si registra infatti un tasso medio di reso nell’e-commerce che si attesta tra il 5,7% e il 5,9%,secondo il Netcomm Delivery Index 2025, in un mercato che nel 2025 ha superato i 62 miliardi di euro.

La tendenza è legata a un cambiamento profondo nelle abitudini d’acquisto, infatti, sempre più consumatori, soprattutto tra la Gen Z, utilizzano l’e-commerce come uno spazio di prova, ordinando lo stesso capo in più taglie o varianti per poi restituire ciò che non va. Un comportamento noto come “bracketing”, ormai normalizzato dalle nuove generazioni.

I grandi player globali, come Amazon e Zalando, hanno contribuito ad accelerare il trend, introducendo politiche di reso gratuite e processi sempre più semplici, alzando le aspettative degli utenti e ridefinendo gli standard del settore.

In risposta a questo fenomeno nasce Flashion, startup italiana che, attraverso la sua app gratuita che conta al suo interno 2300 negozi distribuiti su tutto il territorio nazionale, punta a trasformare l’esperienza di acquisto online nel fashion e-commerce. Un elemento centrale del progetto è dare visibilità ai negozi e alle boutique indipendenti che nei grandi marketplace risultano spesso oscurati da logiche algoritmiche e dalla predominanza dei grandi brand, riportando al centro l’identità dei retailer e il valore della scoperta.

L’app è pensata per adattarsi ai nuovi stili di vita dei consumatori come quelli dei più giovani che vivono tra una fermata della metro e il divano di casa, mentre scorrono look, scoprono boutique e immaginano nuovi outfit in tempo reale.

Con la giusta tecnologia lo shopping diventa un’esperienza guidata, ovunque ci troviamo

Dentro l’app, l’e-commerce diventa qualcosa di più vicino a un feed che a un catalogo, infatti gli utenti possono esplorare le boutique selezionate e lasciarsi ispirare da contenuti e proposte di stile ma, soprattutto, provare virtualmente i capi grazie alla tecnologia di Virtual Try-On, che permette di vedere come un capo cade sul proprio avatar prima ancora di acquistarlo. A questo si aggiunge la possibilità di entrare in contatto diretto con negozi e professionisti del settore, in una dimensione che mescola consulenza, scoperta e conversazione.

Flashion è inoltre un’app in continua evoluzione, con progetti futuri già in sviluppo pensati per ampliare ulteriormente le funzionalità della piattaforma. Entro l’estate sono previsti nuovi aggiornamenti che puntano a ridefinire il settore delle vendite online, introducendo nuove modalità di interazione tra utenti, negozi ed esperienza d’acquisto.

L’idea è semplice ma radicale, si vuole riportare un po’ dell’esperienza della boutique dentro lo schermo, riducendo quella distanza tra desiderio e acquisto che oggi genera incertezza e, spesso, resi.

“Abbiamo normalizzato il comprare ‘alla cieca’, ordinando più varianti dello stesso capo per poi scegliere dopo. Ma la verità è che nessuno vuole davvero comprare per restituire: le persone vogliono immaginarsi bene dentro ciò che indossano, prima ancora di cliccare su ‘acquista’” conclude Alessio Cardellini, founder di Flashion.