All’incontro erano presenti alcune delle istituzioni più rappresentative del calcolo scientifico e del quantum computing in Italia

comunità italiane - riunioni quantum - pexels

Si è tenuto a fine aprile, presso il Parco scientifico e tecnologico della Sardegna (Pula, Cagliari), il kick-off meeting del nuovo Working Group in Quantum Computing del CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica). Questa nuova iniziativa vede la collaborazione di oltre 30 università italiane e di partner industriali e di ricerca d’eccellenza. In questa occasione, grazie alla sinergia con CRS4 ed E4 Computer Engineering, l’incontro si è trasformato nella prima edizione del workshop “Shaping Italy’s Quantum-High Performance Computing Future”. L’evento ha costituito un importante punto di riferimento per il panorama quantistico nazionale, aprendo il dibattito anche ad attori esterni al working group.

All’incontro erano presenti alcune delle istituzioni più rappresentative del calcolo scientifico e del quantum computing in Italia: CINECA (Consorzio Interuniversitario), CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica), Alleanza Quantistica ItalianaFondazione LINKS e l’associazione De Componendis Cifris. La partecipazione di questi enti testimonia la crescente rilevanza strategica del settore a livello nazionale.

Carla Piazza, coordinatrice insieme a Paolo Cremonesi, del nuovo working group di CINI, ha commentato: “Il nuovo working group di CINI, composto principalmente da scienziati e ingegneri informatici, si affianca in modo sinergico alla comunità dei fisici, già da tempo impegnati nella realizzazione delle macchine quantistiche, portando il proprio contributo di conoscenza in materia di algoritmi, metodi e processi di ingegnerizzazione del software che sono patrimonio della comunità degli informatici italiani.”

Marco Aldinucci, direttore del Laboratorio Nazionale HPC del CINI, ha dichiarato: “Il Quantum Computing è una nuova frontiera del calcolo ad alte prestazioni; non deve quindi sorprendere che sia stato uno dei temi del laboratorio HPC fin dalla sua fondazione. La novità è che oggi l’interesse degli informatici per questo ambito è cresciuto a tal punto da rendere necessario un nuovo working group interamente dedicato al tema.”

Il CRS4 ha presentato le proprie attività di ricerca in ambito computazionale, ibrido e di comunicazione. In particolare, sono state esposte le attività di ottimizzazione e intelligenza artificiale con calcolo quantistico, le applicazioni legate alle smart city e quelle per le comunità energetiche.

Lidia Leoni, direttrice del settore Quantum e calcolo ad alte prestazioni, bioscienze e studi superiori del CRS4 ha affermato: “L’incontro ha messo in luce le diverse competenze in ambito quantistico presenti nel territorio nazionale che vanno dallo studio teorico alle applicazioni pratiche. Posso affermare che in Italia è presente tutto il potenziale per costruire sinergie che aiutino a scrivere il futuro del computing italiano.”

E4 Computer Engineering ha offerto un’ampia panoramica delle proprie attività: tra i progetti conclusi figurano l’integrazione tra HPC e quantum computing e un progetto di drug discovery condotto con Dompé. Tra i progetti attivi si distinguono il Centro di Eccellenza Europeo del Quantum Computing e il progetto ARGUS, che applica il quantum machine learning al rilevamento di oggetti in ambito difesa. In fase di avvio, infine, il progetto QuoUSKwe, iniziativa di collaborazione scientifica tra Europa e Corea del Sud.

“Questo workshop nasce dalla convinzione che il quantum computing italiano abbia le competenze e la visione per competere a livello internazionale, ma che per farlo abbia bisogno di fare sistema. Vedere per la prima volta riunite realtà così diverse – centri di ricerca, università, industria — e vederle dialogare con genuina curiosità reciproca è stato il segnale più incoraggiante che potessimo ricevere. E4 è qui proprio per questo: per costruire i ponti tecnologici e umani che trasformano la ricerca in impatto reale”, ha sottolineato Daniele Gregori, chief scientific officer di E4 Computer Engineering.

Le sedi CINI hanno quindi presentato le rispettive attività e competenze nel settore.

CINECA ha annunciato l’arrivo entro fine anno di due nuovi calcolatori quantistici, uno superconduttivo e uno ad atomi neutri, destinati alla comunità di ricerca. Fondazione LINKS ha mostrato il proprio sistema a 5 Qubit, mentre l’associazione crittografica italiana De Componendis Cifris ha approfondito i temi della crittografia Quantum e Post-Quantum. Il workshop si è concluso con una sessione di discussione aperta, momento chiave per identificare sinergie e tracciare le basi per future collaborazioni.

Un risultato importante per il quantum computing italiano

L’incontro è stato valutato unanimemente come un’esperienza molto positiva. Per la prima volta, le diverse comunità italiane del quantum computing hanno avviato un dialogo strutturato su tematiche condivise, individuando un terreno fertile per iniziative comuni. Il successo della prima edizione ha già portato alla decisione di replicare l’evento entro il 2026, arricchendolo con un workshop aperto alle presentazioni di studenti e ricercatori, con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni di talenti nel settore.