
L’89% delle organizzazioni nel settore finanziario segnala l’aumento di attacchi cyber basati su AI e il 41% ha subito attacchi informatici distruttivi nell’ultimo anno. Il dato emerge da “Modern Bank Heists in 2026”, l’ultimo studio TrendAI, leader globale di AI security e business unit di Trend Micro™. La ricerca rivela che i cybercriminali hanno automatizzato frodi, ransomware e intrusioni e le istituzioni finanziarie stanno affrontando un’ondata senza precedenti di attacchi informatici potenziati dall’intelligenza artificiale.
Lo studio si basa su un’indagine che ha coinvolto 48 Chief Information Security Officer di imprese finanziarie di livello globale e afferma che i cybercriminali sfruttano l’intelligenza artificiale per accrescere la velocità, la portata e la precisione degli attacchi. L’obiettivo è impossessarsi di dati critici, ma anche ostacolare attivamente i difensori durante gli incidenti in corso, aumentando le probabilità di successo.
I dati principali della ricerca:
- L’89% delle organizzazioni ha segnalato l’aumento su base annua di attacchi potenziati dall’AI
- Il 41% ha subito attacchi informatici distruttivi nell’ultimo anno
- Il 67% ha subito azioni di “contrasto alla risposta”, in cui gli attaccanti hanno interferito attivamente con i team di sicurezza durante le attività di remediation
- Il 55% ha segnalato un aumento degli attacchi basati su API
- Il 46% ha registrato tentativi di furto di informazioni riservate o relative a strategie di investimento
- Più della metà (54%) non ha usufruito di alcun aumento di budget per la sicurezza informatica, nonostante il peggioramento del panorama delle minacce
Lo studio evidenzia che i gruppi cybercriminali stanno rapidamente adottando l’AI agentica per automatizzare attività di phishing, frodi e sfruttamento di vulnerabilità. Invece di affidarsi a singoli operatori, i malintenzionati addestrano agenti AI specializzati, capaci di eseguire simultaneamente diverse fasi di un attacco.
I ricercatori TrendAI™ hanno rilevato un crescente ricorso a tecniche avanzate, tra cui la steganografia, che consiste nell’occultamento di comandi malevoli all’interno di immagini apparentemente innocue e consente ai malware di eludere i tradizionali controlli di sicurezza. Inoltre, i Trojan di accesso remoto (RAT) disponibili in commercio continuano a evolvere, offrendo ai criminali informatici funzionalità sofisticate, un tempo utilizzate solo da attori di livello statale. Le istituzioni finanziarie, per proteggersi al meglio, devono passare da una cybersecurity reattiva a una prevenzione proattiva delle intrusioni, combinando rilevamento basato sull’intelligenza artificiale, threat intelligence, virtual patching, servizi di Managed Detection and Response (MDR) e una leadership di sicurezza a livello dirigenziale.
“Il cybercrime è entrato nell’era industriale. Le organizzazioni collegano tra loro agenti basati sull’intelligenza artificiale, capaci di condurre attività di ricognizione, lanciare campagne di phishing, eludere i sistemi di rilevamento e sfruttare le vulnerabilità, con un intervento umano minimo. Le istituzioni finanziarie non si trovano più ad affrontare attacchi isolati, bensì avversari altamente automatizzati che operano alla velocità delle macchine”. Dichiara Marco Fanuli, Technical Director di TrendAI™ Italia, una Business Unit di Trend Micro.


























































