
Il settore assicurativo conferma fondamentali solidi e prospettive di crescita, ma sta entrando anche in una nuova fase di trasformazione, in cui l’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo processi, offerta e relazione con il cliente. È questo il quadro che emerge dalle evidenze presentati oggi da Accenture in occasione dell’Accenture Insurance Day 2026.
A fare da sfondo a questa evoluzione è un mercato complessivamente positivo. Nel 2025 la raccolta complessiva del settore ha raggiunto 181,9[1] miliardi di euro, in crescita del +8,0% rispetto al 2024, confermando la solidità del comparto. Accanto alla trasformazione trainata dall’AI, restano inoltre aperte importanti opportunità di sviluppo in aree come salute, catastrofi naturali, PMI e longevità & previdenza.
In questo scenario, l’Insurance si conferma tra i settori più avanzati nell’adozione dell’AI. Secondo le evidenze presentate da Accenture, il 49%[2] delle compagnie assicurative sta sviluppando casi d’uso AI e GenAI in diverse funzioni aziendali, sebbene ancora in modo frammentato; il 23% ha già raggiunto una piena integrazione a scala lungo la catena del valore, mentre il 19% si trova ancora in una fase di adozione limitata, con basso impatto e ridotta estensione.
“Per i Financial Services italiani questo è un momento particolarmente favorevole e il settore assicurativo è una parte fondamentale di questa storia di solidità. Ma un ciclo positivo non è una garanzia: è una finestra di opportunità da usare ora per trasformarsi. Anche nell’Insurance il tema non è più se investire nell’AI, ma come scalarla davvero per generare nuova capacità produttiva, agendo insieme su modello operativo, business e persone: è quello che noi chiamiamo Reinvention. In un settore regolamentato come il nostro, inoltre, governance e fiducia non sono un vincolo, ma una componente essenziale del valore e un vero vantaggio competitivo”, ha dichiarato Paolo Ceschi, Responsabile Financial Services Accenture Italia.
Le priorità di investimento riflettono con chiarezza le aree in cui le compagnie si attendono i maggiori ritorni. Il 65% indica come obiettivo principale il miglioramento del customer care e dell’esperienza cliente, il 41% punta a una maggiore accuratezza nell’underwriting e un ulteriore 41% guarda all’efficienza nella gestione dei sinistri. Per il 35%, inoltre, l’AI rappresenta anche una leva per sostenere la crescita dei ricavi e l’espansione del business.
“Il settore assicurativo sta vivendo una trasformazione profonda. Da un lato conferma solidità e capacità di crescita, dall’altro sta entrando in una nuova fase in cui l’AI può incidere in modo concreto su business, offerta, distribuzione e relazione con il cliente. I dati mostrano che l’adozione è già diffusa in molte realtà, ma anche che la vera sfida oggi è portarla a scala, integrando tecnologia, persone e organizzazione. È in questo passaggio che prende forma l’AInsurance: un modello in cui l’AI non è più soltanto uno strumento di efficientamento, ma una leva per ripensare il valore dell’intermediazione, migliorare l’esperienza del cliente e aprire nuove opportunità di crescita per il settore”, ha commentato Fabio Frisa, Responsabile Insurance per Accenture Italia e Grecia.
I primi risultati sono già tangibili. Le compagnie stanno registrando benefici soprattutto nella riduzione del tempo medio di liquidazione dei sinistri e nell’incremento dell’accuratezza di underwriting e pricing. A questi si aggiungono un migliore time-to-market, un incremento della soddisfazione del cliente, nuove opportunità di crescita commerciale e una riduzione del tempo del ciclo di sottoscrizione.
Parallelamente, l’impatto dell’AI si estende ben oltre i processi interni e sta modificando anche i comportamenti di acquisto e il ruolo della distribuzione. La GenAI è già il primo canale digitale per le raccomandazioni assicurative; l’80%[3] dei consumatori dichiara di fidarsi dei consigli forniti dalla GenAI e il 63% ritiene che questa tecnologia influenzerà il modo in cui allocherà la propria spesa assicurativa nel futuro. Di conseguenza, il valore dell’intermediazione si sposta sempre più verso la consulenza e la relazione, aprendo nuove opportunità per la rete distributiva.
Per cogliere appieno questo potenziale, però, non basta investire in tecnologia. L’86%[4] dei C-Level sta pianificando di aumentare la spesa in tecnologie AI e GenAI, ma solo il 14% delle organizzazioni dei servizi finanziari sta integrando in modo strutturato strategia, tecnologia e persone. Diventa quindi fondamentale adottare un approccio Human + AI, capace di ripensare lavoro, ruoli e modelli operativi per trasformare l’adozione in valore diffuso e duraturo.
[1] ANIA – Premi del lavoro Diretto 2025, 2024, 2023, 2022; ANIA – L’assicurazione italiana. 2024; ANIA – Trends premi trimestrali danni | ANIA – Trends flussi e riserve vita
[2] Accenture | How insurers drive revenue by deploying AI with intent
[3] Accenture | Consumer survey FS 2026
[4] Accenture “Talent Reinventors – Delivering value with and for people in the age of AI” (2026); Elaborazione esperienze Accenture




























































