
Il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio per modificare alcune disposizioni dell’AI Act nell’ambito del c.d. “Digital Omnibus on AI”. Tra le principali novità:
– rinvio dell’applicazione degli obblighi sui sistemi di IA ad alto rischio al 2 dicembre 2027 (compresi quelli che ricorrono a sistemi biometrici e quelli impiegati nelle infrastrutture critiche, nell’istruzione, nel mondo del lavoro, nelle forze dell’ordine e nella gestione delle frontiere);
– rinvio al 2 agosto 2028 per i sistemi di IA utilizzati come componenti di sicurezza e disciplinati dalla normativa settoriale dell’UE in materia di sicurezza e vigilanza del mercato;
– proroga al 2 dicembre 2026 degli obblighi di watermarking dei contenuti generati dall’IA;
– divieto dei sistemi di IA utilizzati per creare materiale pedopornografico o contenuti sessualmente espliciti, inclusi immagini, video e audio, senza il consenso della persona interessata;
– precisazione della nozione di “componente di sicurezza”, chiarendo che alcuni prodotti con funzionalità di IA di supporto o di ottimizzazione delle prestazioni non sono automaticamente qualificati come sistemi ad alto rischio, ove il loro malfunzionamento non determini rischi per la salute o la sicurezza;
– rimozione di alcune (supposte) sovrapposizioni tra AI Act e normativa settoriale di sicurezza applicabile alle macchine;
– estensione di alcune esenzioni anche alle small mid-cap enterprises (SMCs);
– possibilità di trattare dati personali, con adeguate garanzie e quando strettamente necessario, per individuare e correggere bias nei sistemi di IA. I co-legislatori intendono adottare formalmente l’accordo entro il 2 agosto 2026, data a partire dalla quale trovano applicazione parte delle attuali disposizioni sui sistemi di IA ad alto rischio.




























































