CFO sotto pressione: tra AI e leadership strategica, il finance diventa il centro nevralgico delle aziende

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Non sono più soltanto i custodi dei numeri. I CFO stanno diventando sempre più figure centrali nella guida strategica delle aziende, chiamati a gestire contemporaneamente volatilità economica, trasformazione tecnologica e nuove responsabilità decisionali. E l’intelligenza artificiale, più che sostituirli, sta ridefinendo il loro ruolo.

È quanto emerge dalla nuova SAP Concur CFO Insights Survey, ricerca internazionale che ha coinvolto anche l’Italia, delineando una trasformazione profonda della funzione finance: da presidio operativo a motore strategico del business.

Secondo la survey, l’82% dei CEO e Managing Director considera i CFO potenziali futuri amministratori delegati, segnale di quanto il ruolo finanziario sia oggi percepito come cruciale per la crescita e la resilienza delle organizzazioni. Allo stesso tempo, però, il 64% ritiene che i direttori finanziari debbano ancora sviluppare competenze decisive per completare questa evoluzione, soprattutto sul fronte della leadership strategica, della gestione delle persone e della visione commerciale.

Parallelamente, la ricerca evidenzia come l’AI stia entrando rapidamente nei processi decisionali finance. Non come sostituto del giudizio umano, ma come strumento di validazione, simulazione e previsione. Nessuno dei leader finanziari intervistati dichiara di non utilizzare l’intelligenza artificiale nei processi di forecasting e analisi. Le applicazioni principali riguardano previsioni di ricavo (per il 64% del campione intervistato), analisi del rischio e della domanda (per poco più della metà del campione), aggiornamenti in tempo reale (52%), gestione del capitale circolante (42%) e pianificazione di scenari (34%).

La pressione sulle direzioni finanziarie cresce soprattutto sul terreno della prevedibilità. Quattro finance leader su dieci indicano infatti l’accuratezza delle previsioni tra le principali criticità interne. E nonostante la digitalizzazione, il forecasting continua a dipendere in larga parte da processi manuali: il 65% dei leader finanziari utilizza ancora attività manuali integrate ad altri strumenti, mentre il 12% ne dipende in modo significativo.

I limiti più rilevanti riguardano integrazione dei dati (61%), necessità di modelli personalizzati (45%), strumenti non adeguati (45%) e scarsità di risorse (32%). Il risultato è che il 66% di CFO e CEO segnala errori manuali che richiedono correzioni prima che i dati possano essere utilizzati per decisioni strategiche.

Per i CEO, il nodo centrale resta però la trasformazione manageriale del CFO. L’83% indica la leadership strategica come la competenza più importante da sviluppare, mentre il 70% sottolinea la necessità di rafforzare la capacità di guidare persone e organizzazioni complesse. Quasi sette leader su dieci si aspettano inoltre un coinvolgimento diretto del CFO nella definizione di nuovi modelli di business.

Emergono inoltre difficoltà sempre più evidenti nell’attrazione dei talenti finance-tech: quasi 9 CFO su 10 segnala criticità nel reperire competenze ibride tra finanza e tecnologia, un elemento che rende ancora più strategico il ruolo della leadership finanziaria nei prossimi anni.

«Il CFO non è più soltanto il responsabile del controllo finanziario: oggi è una figura chiamata a interpretare la complessità, guidare le decisioni strategiche e integrare tecnologia, dati e visione di business», commenta Andrea Piccinelli, Head of SAP Concur Italia. «Anche in Italia osserviamo chiaramente questa evoluzione. L’intelligenza artificiale sta accelerando il cambiamento, ma il valore resta profondamente umano: l’AI può simulare scenari e individuare correlazioni, mentre il CFO deve assumersi la responsabilità delle scelte».

In questo scenario, la funzione finance sta rapidamente cambiando natura. Non più semplice centro di controllo dei costi, ma piattaforma decisionale che incide direttamente su crescita, resilienza e competitività aziendale. Le aziende capaci di integrare intelligenza artificiale, governance dei dati e nuove competenze manageriali saranno quelle più preparate ad affrontare una fase economica caratterizzata da volatilità, pressione sui margini e crescente velocità decisionale.