L’esperienza di Macron evidenzia come la collaborazione tra player tecnologici specializzati possa generare valore concreto per il business

Macron logo

Nel contesto di un retail sempre più complesso e competitivo, l’integrazione tra canali fisici e digitali rappresenta oggi una leva strategica imprescindibile per sostenere la crescita e migliorare l’esperienza cliente. È in questo scenario che si inserisce la case history di Macron, brand italiano leader nell’abbigliamento sportivo, che ha intrapreso un importante percorso di trasformazione omnicanale grazie alla collaborazione con Cegid e ShippyPro.

Una crescita internazionale che richiede scalabilità

Fondata nel 1971 a Bologna, Macron ha vissuto negli ultimi anni una significativa espansione internazionale, passando da un fatturato di 96 milioni di euro nel 2018 ai 244 milioni nel 2025. Una crescita sostenuta da un modello di business sempre più orientato al consumatore finale e caratterizzato da una forte articolazione dei canali: e-commerce, punti vendita fisici, club shop e una rete globale di circa 200 Macron Sports Hub.

Questa evoluzione ha portato con sé una crescente complessità operativa: gestione di ordini distribuiti, prodotti personalizzati, mercati con dinamiche logistiche differenti e un numero elevato di touchpoint da orchestrare in modo coerente.

La sfida: integrare dati, processi e logistica

Per sostenere questa crescita e garantire efficienza operativa, Macron aveva bisogno di una piattaforma in grado di integrare e armonizzare tutti i processi retail, dalla gestione dello stock alla logistica, fino alla customer experience.

La risposta è arrivata attraverso l’adozione di un ecosistema tecnologico integrato che unisce le soluzioni di Cegid e ShippyPro. In particolare, l’integrazione tra Cegid Retail Live Store e la piattaforma di spedizione di ShippyPro ha consentito all’azienda di connettere in modo fluido la gestione del punto vendita con quella delle spedizioni.

La soluzione: un ecosistema omnicanale integrato

Grazie a questa integrazione, Macron ha potuto:

  • ottenere una vista unificata e in tempo reale di stock, ordini e processi;
  • abilitare modelli omnicanale avanzati come ship-from-store e click & collect;
  • gestire le spedizioni direttamente dai punti vendita;
  • accedere a un network globale di corrieri;
  • automatizzare la generazione di etichette e documenti di spedizione.

Un aspetto particolarmente rilevante è stato il miglioramento dei processi in contesti ad alta intensità operativa, come i punti vendita all’interno degli stadi durante eventi sportivi, dove velocità e precisione sono fondamentali.

I risultati: efficienza, controllo e migliore customer experience

L’implementazione della soluzione ha portato benefici concreti per Macron:

  • riduzione degli errori operativi grazie all’automazione;
  • diminuzione dei tempi di gestione delle spedizioni;
  • maggiore controllo sui costi logistici;
  • miglioramento della tracciabilità degli ordini;
  • customer experience più fluida e coerente su tutti i canali.

Come sottolineato da Matteo Tassetti, CIO di Macron, la chiave del successo risiede nella capacità di gestire la complessità legata all’internazionalizzazione: ogni mercato presenta infatti specificità in termini di corrieri, tariffe e dinamiche operative.

La tecnologia come abilitatore strategico

La case history di Macron dimostra come la tecnologia non sia più solo un supporto operativo, ma un vero e proprio abilitatore strategico per il retail moderno. La possibilità di integrare dati, processi e logistica in un unico ecosistema consente infatti alle aziende di:

  • scalare più rapidamente a livello internazionale;
  • proteggere la marginalità;
  • rispondere in modo agile alle aspettative dei clienti.

In un mercato in cui velocità, qualità del servizio e flessibilità sono fattori decisivi, l’approccio omnicanale adottato da Macron rappresenta un modello virtuoso per tutti i retailer che vogliono competere su scala globale.