
“Non basta aggiungere l’AI ai processi esistenti, bisogna ridisegnare le aziende attorno all’AI”. È questo il messaggio lanciato dal palco dell’AI WEEK lo scorso martedì 19 maggio da Fabio Betti, CEO e co-founder di Vantyx, l’innovativa startup deep tech italiana che sta già ridefinendo le regole dell’automazione industriale e di processo, dopo aver chiuso in soli tre mesi, ad aprile 2026, il primo round di finanziamento da 500.000 euro.
In un momento in cui le imprese corrono a integrare assistenti virtuali o chatbot per efficientare il lavoro del singolo individuo, Betti lancia un campanello d’allarme: l’approccio incrementale è destinato a fallire di fronte a una crescita computazionale che non segue più la Legge di Moore, ma viaggia alla velocità esponenziale dettata da Nvidia (moltiplicata per 16 ogni due anni).
“La maggior parte delle aziende si sente al sicuro perché ha implementato qualche agente sul proprio CRM” ha dichiarato Fabio Betti durante il suo intervento sul Main Stage dell’AI WEEK lo scorso 19 maggio. “Ma ottimizzare la scrittura di una mail o la ricerca di un documento genera un’efficienza marginale del 30-50%. Non è una stella polare. La vera rivoluzione è l’orchestrazione end-to-end: rendere il processo indipendente dal singolo individuo, pur mantenendo il controllo umano. È qui che si ottengono picchi di efficienza fino al 500%“.
Oltre il Data-Driven: la governance del dato
Con la rapida proliferazione di agenti e soluzioni automatizzate all’interno dei flussi aziendali, il rischio di perdere il controllo sulle informazioni e di generare ulteriore frammentazione è infatti altissimo. L’approccio architetturale di Vantyx affronta questa sfida alla radice, separando in modo netto la gestione e la governance del dato dal software applicativo che lo utilizza. In questo modo, la startup restituisce alle aziende la piena sovranità e il controllo assoluto sul proprio know-how, trasformando le informazioni in una memoria aziendale attiva, sicura e centralizzata.
“Oggi molte imprese adottano l’AI senza una chiara strategia di integrazione, rischiando di creare una giungla di strumenti disconnessi in cui la governance diventa impossibile” – dichiara Lanfranco Giuseppe Morini, CTO & Co-founder di Vantyx. “La nostra tecnologia nasce per evitare questo scenario. Separando il dato dal software, non solo proteggiamo l’asset più prezioso di un’azienda — ovvero la sua conoscenza — ma creiamo un’infrastruttura ordinata e centralizzata. Il dato è libero dall’applicativo e strutturato semanticamente: questo permette al nostro Corporate Operating System di orchestrare i processi in modo fluido e sicuro, garantendo alle imprese il controllo totale di ciò che accade dietro le quinte”.
“La domanda che ogni imprenditore e manager deve porsi oggi è una sola: la vostra azienda sta viaggiando alla velocità lineare di Moore o a quella esponenziale di Wang? Nel dubbio, noi siamo pronti a progettarne i prossimi 10 anni” conclude Betti.





























































