
In Italia, prima di un acquisto si consultano in media quattro touchpoint diversi, tra motori di ricerca, siti dei brand, recensioni e, sempre più spesso, assistenti basati sull’intelligenza artificiale.
Lo rileva la ricerca Netcomm NetRetail 2026, che conta 35 milioni di acquirenti online con un’età media di 48 anni e una distribuzione territoriale sempre più uniforme.
Per una rete di negozi diffusa sul territorio questo significa che il primo contatto con il cliente avviene quasi sempre su uno schermo, e che orari, indirizzi e recapiti pubblicati online pesano quanto la vetrina. È il terreno su cui Buffetti, storica rete italiana dedicata a prodotti e servizi per il mondo del lavoro nata a Rovigo, con oltre 700 punti vendita in gran parte affiliati, è intervenuta affidandosi a Local Strategy.
Orari, indirizzi e servizi: il gestionale interno non basta a tenerli aggiornati
Per una rete distributiva ampia, mantenere allineati i dati di ogni singolo negozio, orari, indirizzi, recapiti e servizi, è un problema strutturale più che tecnico. I CRM aziendali nascono per finalità gestionali e amministrative e non sono pensati per contenere e distribuire verso l’esterno tutte le informazioni utili alla ricerca locale, dagli orari dettagliati alle eccezioni festive.
Ogni integrazione richiede cicli di sviluppo lunghi, spesso di mesi, incompatibili con l’aggiornamento continuo che il local impone. Nel caso Buffetti questo si traduceva in dati online fermi da tempo, con ricadute sull’esperienza del cliente.
“I dati locali vengono trattati come un dettaglio tecnico, ma sono il primo punto di contatto tra un negozio e chi lo cerca. Un orario sbagliato o un indirizzo non aggiornato basta a far rinunciare un cliente prima ancora che arrivi. Per le reti con centinaia di punti vendita il problema si moltiplica, e il CRM interno da solo non basta”, spiega Luca Bove, founder e CEO di Local Strategy.
Local Strategy costruisce uno Store Locator in due settimane: 2,5 milioni di impression in 7 mesi
La risposta è stata uno Store Locator dedicato, progettato e messo online in due settimane, appoggiato a LocalCMS, la piattaforma proprietaria di local listing management di Local Strategy.
Sulle pagine dei singoli negozi sono stati caricati indirizzo, contatti, servizi offerti e informazioni utili, con una navigazione filtrabile per individuare i punti vendita in base ai servizi disponibili.
I dati possono essere gestiti in modo centralizzato dal team Buffetti o affidati direttamente ai singoli store manager, garantendo aggiornamenti rapidi a livello locale senza passare dai tempi del CRM. Indicizzato per le ricerche di riferimento, lo Store Locator ha già ridotto le segnalazioni legate a informazioni non aggiornate, generando oltre 2,5 milioni di impression nei risultati di ricerca, con una posizione media intorno alla quinta per le query di riferimento in soli 7 mesi.
Perché l’AI ha bisogno di dati locali affidabili
Il tema si intreccia con la diffusione dell’intelligenza artificiale generativa: secondo gli osservatori del Politecnico di Milano, il 76% dei principali retailer italiani ha già testato l’AI generativa. Assistenti come ChatGPT o Gemini, quando rispondono su negozi, orari e punti vendita, attingono da fonti esterne come Google, che dispone di una base dati locale strutturata e aggiornata.
Uno Store Locator gestito direttamente dal brand diventa così una fonte primaria e riconoscibile, e aumenta le probabilità che l’insegna venga citata, con dati corretti, anche nelle risposte generate dall’AI.
Il progetto prosegue ora con l’accentramento dei profili Google Business Profile dei punti vendita, con l’obiettivo di fare di LocalCMS un unico data hub per il sito, lo Store Locator e le piattaforme Google.
“Per una rete come la nostra, in larga parte fatta di affiliati, avere informazioni corrette e aggiornate su ogni punto vendita non è un tema di marketing ma di servizio, verso i clienti e verso i nostri stessi negozi. Local Strategy ci ha permesso di riprendere in mano questi dati in tempi rapidissimi, e questo ci consente di programmare i prossimi passaggi, a partire dalla gestione centralizzata dei profili Google” commenta Fabio Attadio, Responsabile Comunicazione di Buffetti Group.




























































