Quali processi dovrebbe gestire automaticamente la rete in background, e quali devono essere ancora confermati manualmente dall’utente?

Reti autonome - pixabay

La migliore password è quella che non si deve mai inserire. Mentre ovunque si parla di intelligenza artificiale, una trasformazione silenziosa sta cambiando concretamente la vita quotidiana degli utenti: l’idea della verifica silenziosa supera le familiari e macchinose notifiche via SMS e viene già impiegata a livello sportivo professionistico.

Una buona progettazione di prodotto si distingue per la semplicità, dove idealmente, l’interfaccia utente scompare dalla percezione dell’utente. Non ci si deve più chiedere come funziona qualcosa, ma concentrarsi direttamente su un determinato obiettivo. Ogni passaggio aggiuntivo – come trasferire un codice di conferma tra due app – interrompe questo flusso e, nella vita digitale odierna caratterizzata da innumerevoli applicazioni, viene percepito come sempre più fastidioso.

Nella tecnologia di rete ci si pone quindi da tempo una domanda fondamentale: quali processi dovrebbe gestire automaticamente la rete in background, e quali devono essere ancora confermati manualmente dall’utente? Finora il settore si è concentrato sulla sovraregolamentazione. Gli utenti vengono sistematicamente invitati a dimostrare identità che la rete mobile conosce già da un punto di vista tecnico. La classica verifica tramite SMS è il meccanismo più noto oggi. Ma con l’introduzione delle moderne interfacce di programmazione di applicazioni (API) nella tecnologia di rete, questa modalità sta cominciando a cambiare radicalmente. 

Una recente collaborazione nel mondo dello sport mostra come questo si traduce in pratica: il fornitore tecnologico Blocksport ha implementato una componente di verifica diretta tramite un’interfaccia di rete (Network API). La prima applicazione per i tifosi è avvenuta in Germania con il club di basket Telekom Baskets Bonn e in Francia con l’AS Monaco Basket. In entrambi i club, l’autenticazione diretta basata sulla rete sostituisce la procedura tradizionale via codici SMS. Chi apre l’app dei tifosi è immediatamente autenticato. Ciò che in superficie può sembrare solo un po’ più di comodità è, nella sostanza, una ristrutturazione tecnologica fondamentale: l’intelligenza della rete mobile diventa direttamente accessibile alle applicazioni per l’utente finale tramite interfacce standardizzate.

Una modernizzazione attesa a lungo

Da tempo nei laboratori di sviluppo si lavorava per aprire le reti mobili agli sviluppatori software. Erano stati definiti piani e standard tecnici, ma il vero ostacolo era rappresentato dagli operatori di rete, che esitavano ad abilitare queste funzioni in un contesto commerciale reale. Ora sembra che la svolta sia arrivata. Il coordinamento globale tra organismi di standardizzazione come CAMARA, TMF e 3GPP ha accelerato notevolmente il processo, e gli operatori di rete supportano ora attivamente l’erogazione di funzionalità tramite piattaforme di programmazione standardizzate. Gli sviluppatori non devono più occuparsi della complessa infrastruttura di rete, ma possono utilizzare componenti già pronti.

 Il vero effetto si manifesta tuttavia per l’utente finale. La routine ormai acquisita – inserire il numero, aspettare l’SMS, trascrivere il codice – scompare completamente. Il login avviene all’istante: una modernizzazione della vita digitale da tempo attesa. 

Sicurezza e performance come nuovo standard

L’autenticazione silenziosa è solo l’inizio di uno sviluppo più ampio. Le interfacce per la geolocalizzazione in background vengono già utilizzate per prevenire efficacemente i tentativi di frode nell’online banking. Si stanno inoltre sperimentando modalità con cui le reti possono garantire la capacità di connessione per determinate applicazioni durante grandi eventi. Quando migliaia di persone si collegano simultaneamente in uno stadio, l’infrastruttura si assicura autonomamente che le app critiche o i sistemi di ticketing rimangano stabili. In futuro, questi processi saranno sempre più gestiti da sistemi di apprendimento automatico che acquisiscono capacità di rete in modo autonomo in base alle esigenze e al contesto.

Le migliori funzioni sono quelle che non si notano

Più gli sviluppatori potranno accedere alle funzioni di rete in modo naturale – come già avviene oggi con i servizi di mappe digitali o i sistemi di pagamento – più rapidamente altri settori seguiranno: dalla mobilità al settore finanziario, dalla sanità al gaming. Ovunque ci siano problemi di connessione o ostacoli imprevisti, la rete mobile offre i dati necessari per rendere il login un processo senza interruzioni. Un gamer, ad esempio, che perde la connessione può riconnettersi senza ritardi e senza inserire alcuna password. E il vantaggio migliore: per gli utenti finali, questi cambiamenti avvengono in modo praticamente invisibile.