Con l’AI, l’analisi dei dati e le tecnologie di automazione il settore bancario migliorerà le operazioni e ottimizzerà il processo decisionale.

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Nel contesto attuale, infatti, il settore bancario ha la possibilità di rispondere investendo nei programmi di digitalizzazione e Eugenio Maria Bonomi, Amministratore Delegato, DXC Technology Italia ci spiega come nell’articolo che vi proponiamo di seguito.

I recenti salvataggi e acquisizioni di istituti bancari hanno creato un’atmosfera di preoccupazione e incertezza all’interno del settore bancario. Inoltre, oggi le banche tradizionali si trovano ad affrontare delle sfide significative: il cambiamento del comportamento dei consumatori, uno scenario economico ancora influenzato dall’impatto della pandemia e la concorrenza delle nuove banche nate nel cloud. In un contesto di questo tipo, con esigenze sempre crescenti, le banche hanno la possibilità di rispondere investendo ulteriormente nei loro programmi di digitalizzazione.

L’intelligenza artificiale, l’analisi dei dati e le tecnologie di automazione offrono l’opportunità di trasformare la customer experience e di automatizzare i processi più ripetitivi del settore bancario. Grazie a questi strumenti, le banche possono potenziare le loro operazioni fornendo i dati e gli insight più rilevanti con tempi e modalità giusti, ottimizzando e accelerando il processo decisionale. Al centro di questa trasformazione, dunque, ci sono i dati. L’acquisizione, la gestione, l’interpretazione e la protezione dei dati saranno componenti fondamentali per la crescita, la gestione del rischio e gli investimenti strategici delle banche negli anni a venire.

Le prossime tendenze del settore bancario

Con così tante opportunità all’interno del settore, ecco cinque trend legati ai dati che caratterizzeranno il futuro delle banche.

1. Il settore bancario deve creare modelli operativi digitali adatti alla moderna customer experience

Per attrarre l’interesse di una nuova generazione di consumatori esperti di tecnologia, le banche devono concentrarsi sui percorsi digitali dei clienti e sul modo in cui le persone accedono e sperimentano i loro prodotti e servizi. Il settore bancario si sta muovendo il più rapidamente possibile per migliorare costantemente la customer experience, ma nel farlo deve continuare ad adottare tecnologie con i più recenti protocolli di sicurezza. L’agilità che le nuove tecnologie offrono, inoltre, consente alle banche di lanciare rapidamente nuovi prodotti e servizi, estendere il contatto con i clienti, rendere più efficienti i processi aziendali e migliorare la connettività con i partner dell’ecosistema. Ad esempio, i protocolli di Open Banking consentono lo scambio di dati (con l’autorizzazione del cliente) tra gli operatori dell’ecosistema per aumentare il valore, i vantaggi e le offerte innovative per il cliente.

Raccogliere informazioni sulla customer experience permette un continuo miglioramento del settore bancario, creando un circolo virtuoso e, allo stesso tempo, fidelizzando ulteriormente i clienti.

Per fare in modo che tutto questo accada, le banche devono anche rivalutare i loro modelli operativi: un’integrazione dei dati più semplice ed efficace, processi più efficienti, tempi di risposta più rapidi e la creazione di piattaforme “plug & play” rendono l’attività più resiliente e consentono una più rapida monetizzazione dei dati disponibili.

2. Proteggere i dati dagli attacchi informatici continuerà a essere una priorità assoluta per le banche d’affari e i loro clienti.

Board e dirigenti del settore bancario continueranno a dare priorità alla sicurezza informatica, consapevoli che qualsiasi violazione avrebbe un impatto disastroso sulla loro reputazione e, di conseguenza, sui loro profitti. Le sanzioni derivanti dalla mancata protezione dei dati sono troppo elevate perché le banche possano sottovalutare questo aspetto. Pertanto, le banche continueranno a investire in maniera rilevante per proteggersi da attacchi informatici, violazioni di dati e crimini di natura finanziaria.

Con la trasformazione delle loro attività, le banche collaborano sempre più spesso con società del settore fintech per ottimizzare i pagamenti, le sottoscrizioni e lo sviluppo di app. Alcune banche stanno addirittura offrendo banking-as-a-service alle fintech, dando loro l’opportunità di sfruttare le carte bancarie e l’assicurazione sui depositi, fornendo al contempo servizi più agili ai consumatori. Tuttavia, è essenziale che le banche dispongano dei giusti controlli di cybersecurity per proteggere sé stesse e i dati dei propri clienti quando collaborano con società meno regolamentate. Allo stesso modo, le fintech che desiderano collaborare con le banche devono prepararsi ad affrontare i complessi obblighi normativi, di cybersecurity e di gestione del rischio, se vogliono instaurare collaborazioni di successo.

3. Una gestione dell’identità sofisticata e sicura aiuterà le banche con il controllo dei costi e la personalizzazione delle operazioni quotidiane dei consumatori.

Le comunità bancarie in Europa, America e Asia si stanno muovendo rapidamente per lanciare nuove piattaforme digitali. Il Digital Identity management rappresenta un aspetto fondamentale per renderle sicure ed efficienti. In questo senso, il lavoro svolto da DXC Technology in Norvegia per implementare e gestire il sistema di identità BankID risulta particolarmente interessante. Basandosi su fonti affidabili e verificabili, BankID ha incrementato notevolmente la velocità e l’affidabilità del processo di convalidazione delle identità e dell’elaborazione delle transazioni in tutte le aree dell’attività bancaria in Norvegia: dai pagamenti all’apertura di conti e ai trasferimenti di beni. Questo lavoro ha fornito insight profondi e data-driven su ciò che è possibile fare nel digital banking quando infrastrutture, ecosistemi e processi aziendali sono allineati e sta contribuendo a gettare le basi per un nuovo modello.

4. Nel settore bancario i dati dimostreranno l’efficacia degli investimenti nella sostenibilità.

Tutte le aziende – in particolare le piccole e medie imprese (PMI) – si stanno evolvendo per garantire la sostenibilità delle loro attività. Nonostante l’obiettivo possa sembrare irraggiungibile, le banche contribuiscono a semplificare questo processo fornendo gli strumenti finanziari essenziali per aiutare le PMI nel loro percorso di sostenibilità e finanziando i partenariati pubblico-privato che promuovono la sustainability agenda.

Oltre a essere una scelta giusta e una parte fondamentale della corporate social responsibility, questi investimenti saranno sempre più apprezzati dai clienti più attenti alle pratiche commerciali sostenibili. Molte banche stanno creando ecosistemi che riuniscono una serie di organizzazioni rilevanti, tra cui fornitori di finanziamenti pubblici e privati specializzati in ESG. Queste piattaforme possono fornire e scambiare i dati necessari per monitorare i progressi e creare innovazione.

Dimostrare l’impatto che il contributo delle banche avrà su queste cause dipenderà dalla capacità di monitorare, tracciare, riportare e (quindi) adattare le loro iniziative per ottenere il massimo risultato. Questo obiettivo può essere raggiunto solo con i dati: le banche investiranno in strumenti, processi e ambienti di rendicontazione adeguati a gestire efficacemente l’impatto dei loro investimenti legati agli ESG.

5. Le banche devono migliorare i loro processi di assunzione per assicurarsi i talenti in grado di accompagnarle verso il futuro.

Gli aspetti che incidono sulle esigenze in termini di personale sono molteplici. Tra questi vi sono:

  • Crescente dipendenza dalle tecnologie digitali
  • Transizione verso aziende platform-driven e data-driven
  • Spostamento dell’attenzione dalle relazioni con gli azionisti alle relazioni con gli stakeholder
  • Importanza delle strategie legate agli obiettivi

Con un’ampia gamma di problematiche che influiscono sulle operazioni quotidiane di una banca, è fondamentale avere personale preparato e un costante upskilling, oltreché assumere personale per colmare le lacune di competenze e gestire le aree in crescita.

Altrettanto importanti sono le aspettative delle persone assunte. I dipendenti più giovani lavorano e comunicano in modo molto diverso da quelli abituati alle storiche operazioni bancarie “analogiche”. Per attrarre e trattenere i migliori talenti, il settore bancario deve investire in pratiche e tecnologie che parlino a questo pubblico e rispecchino le offerte digitali proposte ai clienti. I dati raccolti attraverso il processo di assunzione e i sondaggi sui dipendenti garantiranno alle banche di rimanere sulla strada giusta.

Conclusioni

Il settore bancario si trova di fronte ad una nuova sfida. Non solo le scelte di investimento e le operazioni commerciali delle banche sono sottoposte a una maggiore sorveglianza da parte delle agenzie di regolamentazione, ma i clienti sono sempre più selettivi nel decidere a chi e come affidare le proprie finanze. Le banche devono cogliere l’opportunità della digitalizzazione in modo sicuro delle loro operazioni, migliorando così l’offerta e attirando la prossima generazione di clienti.

Dalla creazione di esperienze digitali complete e fluide, alla protezione delle loro identità, agli investimenti efficaci in iniziative ESG e alla garanzia di soddisfare le esigenze del personale, il successo o il fallimento delle banche nei prossimi anni dipenderà da come utilizzeranno i dati.

di Eugenio Maria Bonomi, Amministratore Delegato, DXC Technology Italia