Tempo di lettura: 3 minutiScaleIT, la piattaforma che favorisce l’incontro tra investitori internazionali ad alto potenziale (con round di serie A, B e C da 3 a 30 milioni di euro), le migliori scaleup italiane e dell’Europa sudorientale e i propri corporate partner, ha chiuso l’Osservatorio sugli investimenti Venture Capital, effettuati, sul mercato italiano, nel […]

ScaleIT
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Tempo di lettura: 3 minuti

ScaleIT, la piattaforma che favorisce l’incontro tra investitori internazionali ad alto potenziale (con round di serie A, B e C da 3 a 30 milioni di euro), le migliori scaleup italiane e dell’Europa sudorientale e i propri corporate partner, ha chiuso l’Osservatorio sugli investimenti Venture Capital, effettuati, sul mercato italiano, nel primo semestre del 2020.

Il mercato del Venture Capital ha naturalmente risentito dell’impatto Covid-19, registrando una flessione del 23% sull’ammontare complessivo rispetto allo stesso periodo del 2019. Infatti, i round registrati, su aziende tech italiane o fondate da italiani con sede anche in Italia, ammontano a poco più di €240 M rispetto ai €313 M dei primi 6 mesi del 2019.

Analizzando l’andamento sull’intero periodo, si evidenzia che il calo è stato più marcato nel Q1 con una riduzione del 33% (€86 M vs i €127 M del Q1 2019), mentre nel Q2 si è ridotto del 17% (€153 M contro €185 M del Q2 2019). Considerando l’impatto dovuto alla crisi, la flessione al momento appare piuttosto contenuta. Inoltre, si rileva una certa dinamicità del mercato.

ScaleIT ha analizzato, con particolare attenzione, i round che coinvolgono gli investitori internazionali ed i mega round.

Approfondendo l’analisi sul primo tema, nei primi 6 mesi del 2020, i dati mostrano una riduzione degli investimenti del 23%, quindi maggiore rispetto ai primi 6 mesi del 2019, passando da €109 M (Q1-Q2 2019) a €74 M (Q1-Q2 2020. L’andamento, tuttavia, è stato molto disomogeneo tra Q1, dove la flessione è del 49% (da €82 M del 2019 a €42 M del 2020), a Q2 dove addirittura c’è un incremento del 23%, nonostante i volumi siano più bassi (da €26 M del 2019 a €32 M del 2020). Il maggior calo degli investimenti internazionali può essere una naturale conseguenza del Covid-19, che non ha favorito la chiusura di deal con gli investitori più lontani dalle aziende.

Al contrario, l’analisi del contributo dei round più importanti sul mercato (ovvero la focalizzazione su scaleup e mega round), ha visto un calo del 32%, ovvero maggiore (da €198 M del 2019 a €134 M di quest’anno).

Tra questi top deal spicca il round da €45 M su Banca Idea di pochi giorni fa, partecipato tra gli altri da 360 Capital Partners, Gruppo Sella, Generali e Micheli & Associati. Altri deal significativi sono il Serie C da €25 M su Milkman sempre con 360CP, P101, Vertis e Poste Italiane ed il round da €16 M sulla biotech Genespire da parte di Sofinnova. Meno rilevante per dimensione, ma molto significativo per gli investitori è il Serie A da $6 M fatto da Commerce Layer con Benchmark insieme ad altri fondi della Silicon Valley.

A tal proposito, Lorenzo Franchini, founder di ScaleIT aggiunge: “Negli ultimi tre anni il mercato delle startup italiane è cresciuto sensibilmente, passando da 7.400 a circa 11.000 (+48%). Nello stesso periodo, invece, le scaleup sono in numero pressoché costante, tra le 100 e 120 unità. La forte diminuzione di peso potrebbe, quindi, riflettere un primo indicatore di un mercato che stenta a produrre scaleup che possano aggiudicarsi round Serie A-B-C da almeno 5-10 milioni”.

 Molto vivace, infine, il semestre sul fronte delle exit con ben 12 operazioni. La più notabile risulta, infatti, l’acquisizione del 49% di Tannico da parte di Campari per €23 M.

L’edizione 2020 dello Showcase ScaleIT, solitamente programmato in autunno, non avrà luogopereffettodellapandemiaedellemisuredidistanziamentosociale.