Kaspersky spiega come riconoscere i segni di un deepfake, il cybercrime che sta prendendo sempre più di mira le aziende al fine di ottenere informazioni aziendali e dei clienti.

Deepfake

Con i deepfake gli impostori utilizzano video, immagini, registrazioni e identità rubate fingendosi qualcun altro per ottenere una posizione IT da remoto. È un fenomeno che sta prendendo di mira sempre più aziende, tanto che, recentemente, l’FBI ha annunciato di aver ricevuto numerose segnalazioni riguardo la presenza di persone che si sono candidate per un posto di lavoro utilizzando questa tattica. Può sembrare uno scherzo, ma l’assunzione di un deepfake può portare a seri problemi come l’accesso a informazioni aziendali e sui clienti. Questo non solo può rappresentare una minaccia per la sicurezza dei dati aziendali ma, in caso di violazione, l’azienda probabilmente non avrà la possibilità di consegnare il truffatore alla giustizia.

Questo non è l’unico modo in cui i truffatori utilizzano i deepfake per trarre vantaggio da un’azienda. Infatti, con l’evoluzione della tecnologia, gli attaccanti possono utilizzare questo nuovo metodo per raggirare i test biometrici utilizzati dalle banche e dagli scambi di criptovalute per verificare l’identità degli utenti ai fini del riciclaggio di denaro. Secondo il report di Sensity, nove dei 10 principali fornitori di servizi Know Your Customer (KYC) erano molto vulnerabili agli attacchi deepfake.

I deepfake sono utilizzati anche per lo spear o phishing mirato: si tratta di una tipologia di phishing che colpisce i punti deboli della vittima, il cyber criminale si finge una persona fidata o affidabile facendo leva su meccanismi psicologici. L’obiettivo finale è il furto di denaro o di informazioni sensibili. Gli attaccanti possono fingersi dirigenti di un’azienda per ottenere la fiducia di una persona e indurla a consegnare dati sensibili, denaro o accesso all’infrastruttura dell’organizzazione. Ad esempio, in un caso, i criminali sono riusciti a ottenere 35 milioni di dollari falsificando la voce del direttore di un’azienda.

“Comprendere il pericolo è metà dell’opera. Educate i vostri dipendenti e informateli sui nuovi metodi fraudolenti. Un deepfake di alta qualità richiede molta competenza e impegno, mentre i fake usati per le truffe o per l’interazione sincrona durante un colloquio sarebbero probabilmente di bassa qualità. Tra i segni di un deepfake, ci sono movimenti innaturali delle labbra, capelli mal resi, forme del viso non corrispondenti, battito delle palpebre scarso o assente, colori della pelle non corrispondenti, errori nel rendering dei vestiti o una mano che passa sul viso. Tuttavia, gli attaccanti potrebbero intenzionalmente abbassare la qualità del video per nascondere questi artefatti. Per ridurre al minimo la possibilità di assumere un dipendente falso, suddividete i colloqui di lavoro in più fasi, coinvolgendo non solo i responsabili delle risorse umane ma anche le persone che lavoreranno con il nuovo dipendente. In questo modo aumenteranno le possibilità di individuare qualcosa di insolito”, ha affermato Vladislav Tushkanov, Lead Data Scientist di Kaspersky.

Anche le tecnologie sono un valido aiuto nella lotta ai deepfake, infatti, una soluzione di cybersecurity affidabile garantirà assistenza nel caso in cui un deepfake di alta qualità convinca un dipendente a scaricare file o programmi dannosi o a visitare link sospetti o siti web di phishing. La soluzione antifrode che fornisce l’analisi del comportamento degli utenti e il monitoraggio delle transazioni finanziarie può essere una buona opzione per le aziende che utilizzano il KYC, fornendo un ulteriore livello di protezione.