La ricerca PayPal-Ipsos Doxa rivela che il 75% delle imprese considera il commercio agentico una svolta epocale, ma solo l’8% si dichiara pronto: sicurezza dei dati e rischio frodi restano i principali ostacoli all’adozione

L'e-commerce in Italia - agent shopping - shopping agent commercio agentico unspalsh

PayPal, fornitore globale di pagamenti digitali presente in oltre 200 mercati, accende i riflettori sul commercio agentico, l’evoluzione degli acquisti digitali guidata dall’intelligenza artificiale. Secondo The Agentic Pulse, una ricerca realizzata da Ipsos Doxa per conto di PayPal, fiducia, sicurezza e affidabilità delle infrastrutture di pagamento stanno emergendo come i principali fattori trainanti della crescita del commercio agentico, mentre le aziende accelerano l’adozione dell’intelligenza artificiale lungo l’intero customer journey.

Condotta su un campione di 500 professionisti italiani con ruoli decisionali, l’indagine riflette strategie e priorità delle aziende in cui operano e mostra come il commercio agentico sia ormai percepito come una trasformazione concreta. L’84% dichiara infatti di avere almeno una certa familiarità con il fenomeno, mentre il 23% si considera già molto informato.

PayPal sottolinea che il mercato sembra andare oltre una fase esplorativa per entrare in un periodo di trasformazione: il 75% delle aziende interpreta infatti il commercio agentico come un cambiamento significativo per il futuro degli acquisti, con il 27% che lo definisce trasformativo.

Il mercato sta inoltre entrando in una fase più concreta di adozione: il 54% delle aziende ha già avviato iniziative legate all’utilizzo dell’AI nel percorso d’acquisto, tra integrazioni nelle operazioni regolari (24%) e progetti pilota (30%), mentre il 22% sta ancora esplorando i possibili casi d’uso. L’adozione, tuttavia, procede a velocità diverse: le imprese più grandi risultano decisamente più avanti, mentre tra le PMI, che mostrano ancora un approccio più cauto, il 43% non ha ancora avviato alcuna iniziativa, segno che partner affidabili e infrastrutture semplici da integrare possono fare la differenza.

“L’AI sta trasformando il commercio digitale, ma la vera sfida oggi è rendere questa evoluzione affidabile e semplice da adottare per aziende e consumatori”, commenta Vanina Acqualagna, Country Manager di PayPal Italia. “La ricerca evidenzia chiaramente che fiducia, sicurezza dei dati e protezione dalle frodi restano i principali fattori che influenzano l’adozione del commercio agentico. Per questo crediamo che le infrastrutture di pagamento avranno un ruolo sempre più strategico nell’abilitare esperienze di acquisto sicure, senza frizioni e integrate in un customer journey guidato dall’intelligenza artificiale.”

Le aspettative delle aziende sono elevate soprattutto sul fronte della crescita. Tra le aziende che prevedono un impatto positivo, i principali benefici attesi sono l’accesso a nuovi clienti (52%), l’aumento delle vendite (46%) e la possibilità di offrire esperienze di acquisto più personalizzate (44%). Allo stesso tempo, però, il 54% dei professionisti intervistati concorda sul fatto che le aziende che non adotteranno il commercio agentico rischiano di perdere clienti o vendite a favore dei concorrenti.

Accanto all’entusiasmo emergono però anche elementi di cautela. Solo il 24% delle aziende dichiara di fidarsi completamente o in larga parte degli assistenti AI nel rappresentare il proprio brand e i propri prodotti, mentre il 44% esprime una fiducia solo moderata e il 18% si fida poco o per niente. Un dato che evidenzia come la diffusione della tecnologia sia ancora frenata da un tema centrale: la fiducia.

Tra le principali barriere all’adozione emergono la sicurezza dei dati 38%, il rischio di frodi (37%) e i costi di implementazione (30%). In questo contesto, la possibilità di contare su infrastrutture di pagamento affidabili,integrate e progettate per ridurre frizioni e vulnerabilità lungo il processo di acquisto diventa un elemento centraleper supportare lo sviluppo del commercio agentico.

Nonostante queste sfide, la tempistica prevista è ormai vicina. Il 59% delle aziende prevede un impatto concreto del commercio agentico entro i prossimi 12 mesi, mentre il 70% si aspetta un cambiamento significativo nel comportamento dei consumatori entro il 2027. Un orizzonte che, in termini di business, equivale a pochi cicli di pianificazione e che, secondo PayPal, rende fondamentale per le aziende iniziare fin da subito a prepararsi.

Essere pronti significa evolvere verso un modello “agent-ready”: essere facilmente individuabili dagli agenti AI, offrire dati affidabili su prodotti e prezzi, garantire processi di pagamento sicuri e integrarsi senza frizioni in un customer journey sempre più mediato dall’intelligenza artificiale. In questo contesto, i fornitori di soluzioni di pagamento sono chiamati a un ruolo sempre più strategico: il 49% delle aziende si aspetta un ruolo di supportoattraverso infrastrutture affidabili e funzionalità opzionali, mentre il 20% auspica un contributo più attivo nello sviluppo di strumenti, standard e best practice per il commercio agentico, un segnale chiaro di quanto il layer dei pagamenti sia destinato a diventare parte integrante della readiness delle imprese. Nonostante ciò, in Italia il livello di preparazione resta limitato: solo l’8% delle aziende si considera già pronta ad affrontare il commercio assistito dall’AI, e appena il 13% dichiara che la propria infrastruttura di pagamento è pienamente pronta a supportare acquisti provenienti da agenti AI, mentre la maggior parte segnala la necessità di interventi di integrazione o ammodernamento.

Il commercio agentico si conferma così una delle trasformazioni più rilevanti per il futuro del retail e dell’e-commerce, destinata a ridefinire il ruolo della fiducia, della sicurezza e dell’esperienza di pagamento nel customer journey digitale.