
C’è chi dimentica di prendere l’anticoncezionale, chi si trova ad affrontare un preservativo rotto e qualcuno che semplicemente si fa prendere dal momento e dimentica il profilattico: quando però ci si accorge dell’accaduto può subentrare il panico non sapendo bene come fare. In realtà la contraccezione d’emergenza è nata proprio per poter supportare chi si trova ad affrontare un incidente.
Chiaramente non sostituisce la contraccezione da utilizzare quotidianamente e non è un metodo abortivo ma in situazioni del tutto straordinarie è un’ottima soluzione per proteggersi da gravidanze indesiderate.
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Quando è utile e come utilizzarla
La domanda più comune che viene fatta è entro quando si può assumere la pillola del giorno dopo. Il medicinale più diffuso blocca l’ovulazione se assunto entro 72 ore; questa soluzione è accessibile senza ricetta dalle maggiorenni ma richiede ricetta per le minorenni. Chiaramente prima si utilizza e maggiore sarà la sua efficacia.
Alternativa è la pillola dei 5 giorni dopo, con una finestra di tempo più ampia e disponibile e accessibile senza ricetta sia per maggiorenni che per minorenni.
Va comunque presa in esame l’efficacia che viene influenzata da vari fattori: se l’ovulazione è già avvenuta non potrà essere bloccata; in più per chi è in sovrappeso o in stato di obesità il rischio che il medicinale abbia una percentuale d’azione minore.
Vogliamo sottolineare, però, che la richiesta di impegnativa per le minorenni non le esclude dall’assunzione della pillola del giorno dopo: rivolgendosi in consultori e pronto soccorso ginecologico sarà possibile ottenere la ricetta con cui poi acquistarla in tempi celeri.
Effetti collaterali da conoscere
Come qualsiasi farmaco, anche la contraccezione d’emergenza può dare effetti collaterali: nausea, mal di testa, qualche irregolarità nel ciclo successivo.
Si tratta in genere di disturbi passeggeri, ma vanno comunque tenuti presenti, così come va tenuto presente che il farmaco non è indicato per chi è già incinta, per chi sta assumendo carbone attivo o farmaci a base di ulipristal acetato in concomitanza, o prima del menarca.
In caso di allattamento, o se si stanno assumendo altri medicinali, il consiglio resta sempre lo stesso: parlarne con un medico o un farmacista prima di assumerla.
Se si vomita entro due ore dall’assunzione, il farmaco potrebbe non essere stato assorbito del tutto, e in quel caso potrebbe servire una seconda dose, da valutare comunque con un professionista.
L’informazione corretta è lo strumento più prezioso
Quello che è importante sapere è che informarsi tramite approfondimenti e guide precise e puntuali come quelle fornite da Mettiche.it è di grande aiuto, soprattutto per i più giovani che, temendo il giudizio, possono avere il timore di rivolgersi a professionisti. Avendo più chiari diritti e possibilità sarà più semplice affidarsi a medici e farmacisti per trovare una soluzione al rapporto non protetto.
Questo articolo è sicuramente stato utile per approfondire alcuni dubbi comuni e largamente diffusi collegati all’utilizzo della contraccezione d’emergenza.






























































