Energia elettrica 100% rinnovabile, plastica sotto il 20% dei rifiuti e raccolta differenziata al 67% tra i risultati dell’anno.

Spindox

Si chiama Fahrenheit zero il Bilancio di Sostenibilità Sociale e Ambientale 2025 di Spindox, approvato dal Consiglio di amministrazione il 24 settembre. Il titolo rovescia il riferimento a Fahrenheit 451, il romanzo di Ray Bradbury che immagina una società in cui i libri vengono bruciati. Se 451 è la temperatura alla quale la carta prende fuoco nell’universo narrativo di Bradbury, lo zero scelto da Spindox indica la direzione opposta: abbassare la temperatura, ridurre sprechi e impatti, tornare all’essenziale.

I numeri del 2025

Sul piano dei risultati, il 2025 segna alcuni avanzamenti rispetto agli obiettivi fissati dall’azienda. Per la prima volta, il 100% dell’energia elettrica consumata da Spindox S.p.A. proviene da fonti rinnovabili. La plastica è scesa sotto il 20% del totale dei rifiuti prodotti e la quota di raccolta differenziata ha raggiunto il 67%.

Risultati che il Bilancio presenta come un punto di avanzamento e non di arrivo. Tra le priorità indicate per il prossimo periodo figurano il rafforzamento degli strumenti di governance lungo il sistema degli stakeholder e gli interventi sui fattori che incidono maggiormente sui consumi elettrici, sulle emissioni di CO₂ e sull’utilizzo dell’acqua.

Fahrenheit zero

È su questa tensione tra ciò che è stato fatto e ciò che resta da fare che si innesta Fahrenheit zero. Il riferimento a Bradbury porta il Bilancio oltre la sola dimensione ambientale. La carta è allo stesso tempo il supporto sul quale si misurano risultati e impegni e, nel romanzo, il simbolo di una conoscenza minacciata. Per un’azienda che lavora sull’innovazione, il tema diventa allora anche quello del rapporto tra accelerazione tecnologica, conoscenza e pensiero critico.

«Viviamo in un mondo che sembra bruciare: per le guerre, per la crisi climatica e per le troppe insostenibilità che attraversano le nostre società. Da qui nasce Fahrenheit zero: dall’idea che anche un’impresa debba fare la propria parte per abbassare la temperatura», dichiara Paolo Costa, Chairman & Chief ESG Officer di Spindox. «Per noi significa ridurre ulteriormente sprechi e impatti, ma anche difendere il valore di ciò che è essenziale. Siamo protagonisti dell’accelerazione tecnologica e proprio per questo crediamo che innovazione, conoscenza e pensiero critico non possano essere separati».

È la quinta volta che Spindox affianca alla rendicontazione ESG un progetto narrativo. Una scelta che nel tempo ha ottenuto anche riconoscimenti esterni. Il Bilancio di Sostenibilità 2021 è stato selezionato tra i 12 High Performer dell’Index Future Respect 2022 di ConsumerLab, a partire da un universo di 2.000 bilanci censiti, per la capacità di rendere la rendicontazione accessibile attraverso una narrazione efficace e distintiva. Nel 2026 Spindox è stata inoltre inserita per il quinto anno consecutivo tra i “Leader della Sostenibilità”, la classifica realizzata da Il Sole 24 Ore e Statista sulla base dell’analisi dei rapporti di sostenibilità, dei documenti finanziari e di oltre 35 indicatori ESG.