
Sono state presentate a Verona le 8 startup selezionate per la Wine Tech Challenge, il programma di open innovation progettato per integrare le tecnologie più avanzate lungo l’intera filiera del vino. L’iniziativa, guidata da Eatable Adventures – tra i principali acceleratori Foodtech su scala globale – con il sostegno di UniCredit, si inserisce nelle attività del Verona Agrifood Innovation Hub (VAIH), l’ecosistema di innovazione nel settore agroalimentare promosso da Fondazione Cariverona insieme a un network di partner istituzionali e industriali del territorio.
La Wine Tech Challenge – che vede coinvolte alcune significative realtà del panorama vitivinicolo ed enologico italiano come Mack & Schühle Italia, Paladin Giovanni Cantine, Pasqua Vini e VasonGroup – nasce dalla consapevolezza che le sfide attuali della filiera, dal cambiamento climatico alla digitalizzazione dei processi, richiedono soluzioni che spesso risiedono al di fuori dei confini aziendali tradizionali. In questo contesto, l’open innovation si afferma come lo strumento chiave per permettere alle aziende di testare e sviluppare innovazioni concrete per scalare sul mercato globale.
Il processo di selezione della Challenge, coordinato dal team di Eatable Adventures, ha visto il coinvolgimento diretto delle quattro realtà vitivinicole partner e ha analizzato 80 candidature internazionali, identificando una shortlist di progetti ad alto potenziale con una maturità tecnologica elevata e soluzioni pronte per la validazione industriale.
Il panel delle 8 startup scelte riflette un equilibrio strategico tra il talento nazionale e l’innesto di tecnologie d’avanguardia dall’estero: 6 startup sono eccellenze italiane, a testimonianza della vivacità dell’ecosistema italiano nel foodtech, mentre 2 sono internazionali (Lussemburgo e USA) con soluzioni di frontiera per la gestione dei flussi commerciali e la dealcolazione molecolare.
Le 8 startup
“La Wine Tech Challenge ci permette di tradurre rapidamente idee ad alto potenziale in progetti industriali concreti”, dichiara Alberto Barbari, Regional VP Italy di Eatable Adventures. “Attraverso l’Open Innovation, rispondiamo a sfide specifiche identificate dalle aziende partner, accelerando l’evoluzione del settore verso un futuro più competitivo e portando il know-how italiano sui mercati mondiali”.
Le startup inizieranno ora una fase di sperimentazione sul campo, collaborando direttamente con i partner industriali per validare le tecnologie in contesti reali e integrarle come asset strategici della filiera.





























































