
Nel panorama economico attuale, parlare di trasformazione aziendale senza chiamare in causa la funzione Finance è ormai impossibile. Se fino a pochi anni fa il CFO era percepito principalmente come garante della solidità finanziaria e della compliance, oggi quel perimetro è radicalmente cambiato. Nel 2026, il CFO è uno dei principali architetti della modernizzazione aziendale. Questo cambiamento è particolarmente evidente anche nel mercato italiano, dove le imprese stanno accelerando i percorsi di digitalizzazione, spinte da pressione competitiva, evoluzione normativa e crescente complessità operativa.
In questo scenario, emergono con chiarezza alcune direttrici operative: non semplici trend, ma veri e propri ambiti di intervento concreti attraverso cui i CFO possono guidare la trasformazione. Sono cinque modi, tra loro interconnessi, che definiscono come la funzione Finance possa evolvere da centro di controllo a motore strategico dell’innovazione.
1. Abbracciare la finanza progressiva per guidare le decisioni strategiche. Sta emergendo con chiarezza un nuovo paradigma: quello della finanza progressiva. Non si tratta semplicemente di digitalizzare processi esistenti, ma di ripensare il ruolo stesso del Finance all’interno dell’organizzazione. In Italia, molte aziende stanno affrontando una sfida comune: superare una gestione finanziaria ancora troppo frammentata e reattiva. Integrando dati finanziari e operativi, i CFO possono favorire decisioni più rapide, informate e coerenti con gli obiettivi di lungo periodo, diventando veri interlocutori diretti del CEO nella definizione delle priorità strategiche.
2. Governare l’adozione dell’AI per trasformarla in vantaggio competitivo. L’intelligenza artificiale rappresenta una leva concreta di modernizzazione anche per le aziende italiane, come dimostra la crescita del 175% della spesa per i principali strumenti AI in Europa secondo il Soldo Spend Index. Automazione della riconciliazione, previsioni più accurate e rilevazione dei rischi in tempo reale sono già realtà. Tuttavia, senza una governance solida, l’innovazione rischia di esporre le aziende a nuovi rischi, dalle frodi alla non conformità. I CFO devono quindi integrare controlli nei flussi, definire responsabilità chiare e adottare tecnologie progettate per garantire tracciabilità e compliance. L’AI diventa davvero un acceleratore solo quando è governata.
3. Eliminare le inefficienze operative per liberare valore. La modernizzazione parte spesso da un punto molto concreto: semplificare i processi quotidiani. In Italia, la gestione delle spese aziendali resta uno degli ambiti più critici. Secondo il report “La zona grigia” di Soldo, tra i finance leader italiani le principali fonti di frustrazione includono la convinzione che “tutto sia rimborsabile” (31%), la mancanza di ricevute (26%), le spese non conformi (24%) e i ritardi nella presentazione delle note spese (22%). Digitalizzare questi processi consente maggiore controllo, visibilità in tempo reale sui flussi di cassa e una riduzione significativa degli errori. Ma soprattutto permette ai team Finance di spostarsi da attività amministrative a contributi più strategici. A rendere questo tema ancora più urgente è l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti per le spese di trasferta per assicurare la deducibilità. Un vincolo normativo che, di fatto, trasforma la digitalizzazione delle note spese da scelta operativa a obbligo di compliance aumentando, in assenza di strumenti efficaci, il carico di lavoro per la funzione.
4. Rafforzare il ruolo del CFO nella governance aziendale. Il CFO è sempre più coinvolto nelle decisioni di board, non solo come custode dei numeri ma come voce strategica. Questo è particolarmente vero nel mercato italiano, dove molte aziende stanno affrontando percorsi di crescita, internazionalizzazione e trasformazione digitale. In questo scenario, il CFO agisce da raccordo tra finanza, tecnologia e business, contribuendo a valutare investimenti, presidiare rischi e garantire che ogni iniziativa generi valore misurabile.
5. Costruire un modello operativo agile e orientato alla crescita. La modernizzazione non è un progetto a termine, ma un percorso continuo. Per le aziende italiane, questo significa adottare un approccio pragmatico: partire dai processi, investire nella qualità dei dati e sviluppare una cultura finanziaria più diffusa. I CFO che faranno la differenza nel 2026 saranno quelli capaci di combinare rigore e visione, garantendo controllo senza frenare l’innovazione e trasformando la funzione Finance in un vero motore di competitività.
In definitiva, guidare la modernizzazione oggi significa andare oltre il perimetro tradizionale della funzione Finance. Significa portare la propria funzione al centro delle decisioni che contano, con un effetto diretto sulla capacità dell’azienda di crescere, innovare e competere.
di Luca Scagliarini, Finance Transformation Advisor di Soldo



























































