Lo studio IBM su 2.000 CEO rivela il boom dei Chief AI Officer, passati dal 26% al 76% delle organizzazioni, mentre governance e decisioni guidate dall’AI diventano centrali

CEO manager pexels

Un nuovo studio globale condotto dall’IBM Institute for Business Value rileva che l’accelerazione del ritmo di sviluppo dell’intelligenza artificiale sta spingendo gli amministratori delegati a ripensare la struttura dei ruoli dirigenziali per ottenere un maggiore impatto aziendale a tutti i livelli dell’organizzazione.

Nella prefazione dello studio, il vicepresidente di IBM Gary Cohn scrive: “Il ruolo dell’amministratore delegato è sempre stato quello di guidare l’azienda attraverso i periodi di cambiamento radicale. Ciò che l’intelligenza artificiale modifica sono la velocità e l’impatto sulle decisioni della leadership. Le aziende che avranno successo adotteranno un approccio “AI-first”, considerando l’intelligenza artificiale non come una semplice tecnologia, ma come un nuovo modello operativo. I cicli decisionali si accorceranno. I confini tra le diverse funzioni si dissolveranno. Il vantaggio andrà a chi sarà in grado di apprendere, adattarsi e agire più rapidamente rispetto alla concorrenza.”

Lo studio annuale sui CEO di IBM,* che ha intervistato 2.000 CEO a livello globale, mostra che, man mano che l’AI si diffonde sempre più nelle aziende, i CEO sono sottoposti a una crescente pressione per ripensare il modo in cui operano i team di leadership, come vengono prese le decisioni e come sono strutturate le organizzazioni.

Tra i risultati chiave:

  • Il 76% delle organizzazioni intervistate nel 2026 ha la figura del Chief AI Officer (CAIO), rispetto al solo 26% del 2025 (in Italia: 76%)
  • L’analisi mostra che le organizzazioni che adottano un approccio “AI-first” nella definizione dei ruoli dirigenziali hanno implementato il 10% in più di iniziative di AI a livello aziendale rispetto alle loro controparti .
  • Il 64% dei CEO intervistati dichiara di sentirsi a proprio agio nel prendere decisioni strategiche importanti sulla base di input generati dall’AI (in Italia: 57,5%).
  • L’83% degli intervistati concorda sul fatto che la sovranità sull’AI sia essenziale per la strategia aziendale, sottolineando l’importanza di disporre dei controlli adeguati man mano che l’AI assume un ruolo sempre più rilevante a livello aziendale (in Italia: 82,9%).
  • I CEO affermano che solo il 25% (in Italia: 23,9%) dei propri dipendenti utilizza regolarmente l’AI per svolgere il proprio lavoro, nonostante l’86% (in Italia: 83%) di essi creda che i lavoratori abbiano le competenze per collaborare con l’AI.

“L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui si lavora, avvicinando persone e software in modi nuovi, e sta trasformando il modo in cui le persone interagiscono in azienda”, ha affermato Mohamad Ali, vicepresidente senior di IBM Consulting. “Gli amministratori delegati che ottengono risultati concreti dalla trasformazione basata sull’intelligenza artificiale non si limitano a implementare più rapidamente l’AI, ma stanno riprogettando le loro organizzazioni per riunire le persone migliori con la tecnologia migliore”.

Le nuove sfide richiedono diversi tipi di leadership

  • L’85% degli intervistati afferma che tutti i leader funzionali devono diventare esperti di tecnologia nel proprio settore, segnalando che la responsabilità dell’AI si sta espandendo oltre i ruoli specializzati.
  • Tra le organizzazioni con un CAIO, tutti i CEO intervistati prevedono che l’influenza del ruolo aumenti entro il 2030, insieme a un aumento dell’influenza su ogni membro della C-suite.
  • Il 59% degli amministratori delegati afferma che l’influenza del CHRO aumenterà nei prossimi anni. 

Man mano che i CEO si affidano a decisioni guidate dall’AI, la governance e i controlli diventano più critici

  • Entro il 2030, gli amministratori delegati prevedono che il 48% delle decisioni operative in cui è possibile codificare criteri di coerenza e linee guida saranno prese dall’AI senza l’intervento umano, rispetto al 25% attuale.
  • Il 79% dei dirigenti intervistati conferma di stare decentralizzando il processo decisionale e distribuendo le responsabilità, man mano che l’AI assume un ruolo sempre più significativo a livello aziendale.

Le organizzazioni puntano sulle persone per guidare il successo dell’AI

  • L’83% dei CEO intervistati afferma che il successo dell’AI dipende più dall’adozione da parte delle persone che dalla tecnologia stessa.
  • Tra il 2026 e il 2028, gli intervistati si aspettano che il 29% dei dipendenti necessiti di riqualificarsi per un ruolo diverso e il 53% di un aggiornamento delle competenze per svolgere il proprio ruolo attuale in modo più efficace.
  • Le organizzazioni intervistate che hanno riprogettato le cinque aree di business principali — tecnologia, finanza, risorse umane, operation e collaborazione interfunzionale — hanno quattro volte più probabilità di raggiungere gli obiettivi aziendali.
  • Il 77% degli intervistati ritiene che i ruoli relativi alla gestione delle risorse umane e alla tecnologia stiano convergendo, il che suggerisce una maggiore integrazione tra risorse umane, tecnologia e strategia aziendale.