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Gli italiani non si fidano ancora dell’internet banking

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Tempo di lettura: 3 minuti

Per approfondire il tema dell’internet banking – fenomeno destinato ad acquistare sempre più peso anche in Italia, nonostante sia noto a tutti quanto il Bel Paese sia indietro, sotto questo punto di vista, rispetto alla media degli altri paesi europei – la unit MarketResearch della digital company Friendz ha condotto la ricerca Banche e sicurezza, tra mondo reale e digitale su un panel di 6.000 persone della community.

Emerge il quadro di un paese che si sta strutturando in chiave digital, si sta affacciando con curiosità alle ultime frontiere dell’e-banking, è interessato a scaricare app per il trasferimento di denaro, ma la scarsa consuetudine all’uso di questi tool e il timore di frodi o furti online limitano la portata del fenomeno e fanno sì che sia ancora il contante il metodo di pagamento più utilizzato dagli italiani. La ricerca rivela infatti che è usato dall’83% degli intervistati, seguito da carta di debito come il Bancomat (42,6%), da carta di credito (20,2%), da carta prepagata ricaricabile (19,3%) e infine, al 3,7% troviamo le app di mobile payment.

A questo si aggiunge l’evidenza che meno della metà degli intervistati, il 47,3%, ha attivato l’internet banking del proprio conto corrente.

Sicurezza online

Tra i maggiori freni alla penetrazione massiccia del pagamento digitale c’è il fattore sicurezza.

Gli italiani sono consapevoli dei rischi, ma non si tutelano adeguatamente.

Dall’indagine di Friendz emerge infatti che 4 persone su 10, tra coloro che effettuano abitualmente acquisti online, non sanno o non sono informate su come proteggersi da eventuali truffe e/o furti online. Il 41,6% di coloro che effettuano abitualmente acquisti online dichiara di affidarsi al sistema di tutela degli acquisti delle app che usano, l’8,5% si affida al sistema di tutela degli acquisti proposto dalla sua banca, il 7% a quello proposto dalla carta di credito e soltanto lo 0,9% ha sottoscritto un’assicurazione privata a questo proposito.

Pagamenti online: la prepagata vince su tutti

A queste evidenze è strettamente correlato il fatto che, chi fa acquisti sul web, in larga maggioranza (61,6%) usa una carta ricaricabile prepagata, per aggirare il rischio di vedere intaccato il proprio conto corrente da eventuali furti o truffe online. Dopo la prepagata, ma staccati di parecchi punti percentuali, troviamo la carta di credito (25%), la carta di debito (20%), le giftcard (13%), con addirittura un 5% che afferma di chiedere ad altri di acquistare online per loro conto.

Le app per il trasferimento di denaro

Secondo la ricerca di Friendz il 29,1% del panel ha scaricato sul proprio device almeno una app per il trasferimento di denaro, una percentuale significativa, che però scende drasticamente al 3,7% quando si tratta di effettuare acquisti veri e propri: ancora una volta si evince una certa curiosità del panel verso le nuove frontiere digitali di mobile payment, ma alla fine il processo non giunge a conclusione e si preferisce affidarsi ai classici metodi di pagamento, già sperimentati. Non stupisce quindi che, tra coloro che hanno scaricato una app per il trasferimento di denaro, un buon 22% affermi “sono comode ma non mi fido troppo, cerco di usarle il meno possibile” mentre il 18,6% si ferma di fronte a commissioni troppo alte: “sono comode e sicure, ma hanno commissioni troppo alte. Le uso giusto il necessario.” La principale qualità – evidenziata dal 49% degli utilizzatori – è la comodità: un servizio pratico e veloce, che chissà se sarà in grado nel prossimo futuro di convincere sempre più italiani ad adottarlo, abbandonando la tradizione del contante.

 

Redazione BitMAThttps://www.bitmat.it/
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