
Kakashi Venture Accelerator (KVA), primo venture studio AI-native d’Italia e parte del Gruppo Excellence, annuncia il lancio ufficiale di CATALYST – Code & Architecture Transformation Accelerated by LLM & Intelligent Systems Technology – il framework proprietario per la modernizzazione governata del software legacy nelle istituzioni finanziarie e nei mercati regolati. CATALYST non è un prototipo: è già in operativo in produzione, sviluppato e validato su un programma di modernizzazione di centinaia di applicativi presso un importante gruppo italiano attivo nei settori bancario e assicurativo.
Il trilemma del 2026: debito tecnico, scadenze normative e rischio AI
Le banche italiane fronteggiano oggi tre pressioni simultanee che nessun approccio tradizionale è in grado di risolvere insieme.
La prima è il debito tecnico: gran parte del sistema finanziario gira ancora su software obsoleto (COBOL, VB6, VB.NET, J2EE) che governa processi critici come pagamenti e gestione del rischio, spesso senza documentazione aggiornata. Secondo stime di settore, la maggior parte dei programmi tradizionali sfora tempi e budget.
La seconda è la pressione normativa: DORA, applicabile dal 17 gennaio 2025, impone requisiti stringenti di resilienza digitale, governance ICT e tracciabilità; il decreto italiano di adeguamento prevede sanzioni significative, fino al 10% del fatturato e, per alcune categorie di operatori, fino a 20 milioni di euro, oltre a responsabilità personali per i vertici aziendali; NIS2 fissa la piena conformità a ottobre 2026; l’EU AI Act alza ulteriormente l’asticella con sanzioni fino al 7% del fatturato per le violazioni più gravi e obblighi per i sistemi ad alto rischio in vigore da dicembre 2027. Adeguarsi in fretta non è più un’opzione: il ritardo diventa una passività legale.
La terza è il rischio dell’AI generativa: i modelli generalisti possono produrre codice apparentemente corretto che, sui casi limite, diverge silenziosamente in produzione. Su un’infrastruttura finanziaria critica non è un difetto circoscritto, ma un’esposizione operativa e normativa di grave portata.
«Oggi l’AI generativa riscrive un singolo gestionale legacy in giorni, non in mesi. Ma modernizzare centinaia di applicativi critici e interdipendenti, a parità di comportamento e in regime regolato, è un’altra cosa: lì il valore non è solo trasformare il codice, ma dimostrare, in modo verificabile e a prova di auditor, che il sistema modernizzato fa esattamente ciò che faceva prima. È la parte più difficile, ed è la disciplina della migration-assurance: con CATALYST l’abbiamo resa AI-native e cucita sui sistemi critici del mondo bancario e assicurativo», afferma Alberto Trivero, CTO e co-fondatore di Kakashi Venture Accelerator.
La soluzione: CATALYST e i suoi cinque domini operativi
CATALYST nasce nel dicembre 2025 dall’incontro tra KVA e il Gruppo Excellence, da anni al fianco dei principali gruppi bancari e assicurativi italiani: prima come metodo di modernizzazione, poi come software multi-agente AI. Ha raggiunto la versione 2.0 a maggio 2026 ed è oggi già operativo in produzione. Il modello è costruito su Claude Code, la piattaforma di agentic coding di Anthropic, ed è progettato per evolvere verso il pieno model-agnosticism, ovvero progettato per non dipendere da un solo modello di AI, così da indirizzare ogni attività al modello più adatto e confrontarne i risultati. Il principio di funzionamento è diretto: CATALYST unisce AI generativa e controlli automatici e deterministici per verificare, passo dopo passo, che il sistema modernizzato si comporti esattamente come quello di partenza. Nulla va in produzione senza questa verifica documentata. L’architettura è indipendente da tecnologia e settore: la stessa metodologia si applica, oltre al mondo bancario e assicurativo, a manufatturiero, sanitario e Energia e servizi di pubblica utilità. Il processo si articola in cinque domini operativi, ciascuno subordinato al superamento di una verifica prima di procedere al successivo:
- DISCOVER analizza il sistema legacy nella sua interezza, mappando dipendenze, logica di business e rischi tecnici e normativi. Elimina le zone grigie che nei progetti tradizionali generano imprevisti in produzione.
- DOCUMENT genera la documentazione tecnica che al sistema legacy spesso manca (diagrammi, specifiche, knowledge base navigabile), con tracciabilità diretta al codice sorgente, riga per riga.
- TRANSFORM riscrive il codice verso la tecnologia di destinazione in modo incrementale e reversibile, migrando esclusivamente ciò che è attivo in produzione e mantenendo il sistema originale operativo fino alla validazione finale.
- VALIDATE è il passaggio non negoziabile: prima di ogni messa in produzione, il sistema modernizzato viene confrontato con l’originale sullo stesso traffico reale. Nessun passaggio in produzione è possibile senza la firma esplicita del responsabile di business.
- SECURE chiude il processo con le verifiche di sicurezza e la produzione automatica dell’audit trail e della documentazione richiesta dai regolatori europei, anticipando le attività di compliance normalmente svolte a posteriori.
I risultati: tempi, costi e conformità misurabili
I risultati del primo programma su larga scala sono misurabili e porteranno alla modernizzazione di centinaia di applicativi presso un importante gruppo italiano attivo nei settori bancario e assicurativo. Oltre quindici applicativi legacy complessi sono stati migrati in pochi mesi con un team ridotto, per un totale di più di 400.000 righe di codice trasformate. I tempi di sviluppo si riducono fino al 70% sugli stack moderni e tra il 40% e il 60% sui sistemi più datati: un’applicazione di medie dimensioni passa da mesi di lavoro a 2-4 giorni di coding effettivo, con un calendario complessivo dall’analisi al go-live di 2-5 settimane. E il vantaggio cresce nel tempo: a ogni migrazione il sistema impara i pattern ricorrenti e accelera quella successiva.
L’impatto non è solo sui tempi. Le ore dei team di sviluppo si spostano dalla scrittura meccanica del codice alla supervisione qualificata, quella che la normativa richiede resti umana. La documentazione e le evidenze richieste dai regolatori europei vengono prodotte durante il processo, anticipando le costose attività di compliance normalmente svolte a posteriori. Inoltre, il rischio operativo, spesso opaco nei progetti di modernizzazione tradizionali, diventa misurabile e governabile grazie al Behavioral Equivalence Pack: il fascicolo di verifica che dimostra, con evidenze a prova di audit, che il sistema modernizzato si comporta esattamente come l’originale.
A fine programma, la knowledge base costruita lungo il percorso (pattern tecnici, decisioni architetturali, glossario di dominio) viene trasferita al cliente, che diventa così autonomo sulle modernizzazioni successive. Nessuna dipendenza strutturale dal fornitore.
«Da consulenti dei principali gruppi finanziari italiani vediamo ogni giorno quanto il debito tecnologico legacy pesi su costi, rischio operativo e conformità. Con CATALYST portiamo ai clienti non una promessa, ma un metodo già in produzione: modernizzazione accelerata dall’AI, con la prova di equivalenza e la tracciabilità che i regolatori europei richiedono», dichiara Andrea Airoldi, Partner & Board Member Gruppo Excellence.


































































