I sensori IoT possono essere impiegati in diversi contesti legati alla gestione del turismo e degli spazi urbani.

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1NCE evidenzia il ruolo che la tecnologia Internet of Things può svolgere nella gestione dei flussi turistici e del sovraffollamento nelle principali destinazioni. Attraverso sensori e dispositivi connessi è possibile raccogliere dati in tempo reale – o quasi – su strade, spiagge, nodi di trasporto, parcheggi, centri storici, spazi pubblici e altre infrastrutture urbane, fornendo informazioni utili per pianificare gli interventi e gestire in modo più efficace la presenza dei visitatori.

L’Italia è il quinto Paese più visitato al mondo, con circa 65 milioni di turisti nel 2025. Il turismo rappresenta inoltre un comparto rilevante per l’economia nazionale, contribuendo al 9,6% del PIL. La crescita dei flussi turistici porta tuttavia con sé una pressione crescente su città e territori, soprattutto nelle destinazioni caratterizzate da una forte concentrazione di visitatori.

Roma, Venezia, Milano e Firenze, tra le altre città, devono gestire quotidianamente l’affollamento di strade e centri storici, la pressione sui sistemi di trasporto e sui servizi pubblici, oltre all’aumento della produzione di rifiuti e dell’impatto ambientale. In questo scenario, la disponibilità di dati aggiornati può rappresentare un supporto concreto per comprendere l’andamento dei flussi e intervenire in modo più tempestivo.

Dalla gestione tradizionale a una gestione basata sui dati

L’Internet of Things permette di affiancare ai tradizionali sistemi di monitoraggio una raccolta continua di informazioni provenienti da dispositivi e sensori distribuiti sul territorio. I dati possono essere utilizzati per individuare le aree maggiormente interessate dai flussi, riconoscere schemi ricorrenti e supportare una pianificazione più dinamica dei servizi.

Il confronto tra i due approcci evidenzia il potenziale dell’IoT nella gestione delle destinazioni turistiche:

Gestione tradizionale

Gestione basata su IoT

Dati raccolti periodicamente

Dati disponibili in tempo reale

Monitoraggio manuale dei flussi

Monitoraggio continuo e automatizzato

Interventi dopo il verificarsi dei picchi

Possibilità di anticipare situazioni critiche

Stime dell’affluenza

Dati puntuali sulla presenza e sulla congestione

Risorse pianificate sulla base di dati storici

Risorse adattate alle condizioni del momento

Interventi uniformi sul territorio

Interventi mirati nelle aree maggiormente interessate

La possibilità di disporre di dati aggiornati consente quindi di passare da una gestione prevalentemente reattiva a un approccio più preventivo.

Dati e connettività per una gestione più efficace dei flussi

I sensori IoT possono essere impiegati in diversi contesti legati alla gestione del turismo e degli spazi urbani. Il monitoraggio dei flussi può, ad esempio, supportare la distribuzione dei visitatori verso percorsi e aree meno affollate, contribuire a modulare la frequenza dei mezzi di trasporto, gestire gli accessi a musei e monumenti e suggerire fasce orarie alternative per distribuire le visite nell’arco della giornata.

Lo stesso approccio può essere applicato alla gestione dei servizi: i dati relativi alle presenze possono contribuire a programmare le attività di pulizia e manutenzione, a prevedere i fabbisogni in occasione di eventi e periodi di particolare affluenza e a coordinare in modo più efficace le risorse destinate alla sicurezza e alla gestione degli spazi pubblici.

L’IoT può così contribuire a costruire una visione più dinamica dei flussi turistici, mettendo in relazione informazioni provenienti da trasporti, luoghi di interesse, aree urbane e spazi pubblici. La disponibilità di questi dati non ha l’obiettivo di limitare il turismo, ma di supportare città e operatori nella gestione della crescente pressione esercitata dalle presenze, migliorando l’organizzazione dei servizi e l’esperienza dei visitatori.

La connettività IoT rappresenta uno degli strumenti attraverso cui rendere possibile questa evoluzione: dispositivi e sensori distribuiti sul territorio possono infatti raccogliere e trasmettere informazioni in modo continuo, creando una base dati utile per prendere decisioni più tempestive e utilizzare le risorse in maniera più efficiente.