La nuova realtà punta tutto sull’innovazione per anticipare i cambiamenti e creare il futuro

Avere la flessibilità, la genialità e la velocità di una startup, ma allo stesso tempo la dimensione internazionale, la solidità finanziaria e l’esperienza pluridecennale di una grande impresa. Queste sono le caratteristiche distintive della nuova HP, nata 4 giorni fa dalla scissione della casa madre in due realtà separate (Hewlett Pachard Enterprise l’altra). E così, la nuova organizzazione che si occupa del settore PC, grafica, stampanti e di tutto quello destinato ad essere usato da persone non dell’IT, eredita l’esperienza del colosso informatico nato 67 anni fa a Palo Alto dal genio di Hewlett e Packard i quali avevano la profonda convinzione di inventare tecnologie che potessero portare beneficio alle persone.

Un’idea questa radicata anche nella nuova HP: “il nostro obiettivo è realizzare soluzioni in grado di migliorare realmente la vita di chiunque, ovunque si trovi. – ha spiega Tino Canegrati, Amministratore Delegato di HP Italia – La nostra mission è infatti quella di creare nell’utente un’esperienza straordinaria, indipendentemente che la tecnologia offerta sia rivolta ad un bambino, ad una persona adulta, ad una grande azienda, ad una pmi o alla pubblica amministrazione.  E per questo siamo fortemente impegnati a realizzare soluzioni mai banali che racchiudono un reale valore aggiunto, frutto di pesanti investimenti in ricerca e sviluppo ”.

Una dedizione all’innovazione quindi, che rappresenta un elemento immutato rispetto al passato e verso cui l’azienda punta fortemente rappresentando uno dei 3 pilastri su cui si fonda: innovazione come primo pillar grazie ai suoi 18mila brevetti depositati, una posizione di leadership nel Personal System e nel Printing, oltre che la presenza di un ecosistema composto da circa 230 mila partner in tutto il mondo. Tre elementi questi che vanno a fondersi in un logo rimasto inalterato e di grande forza sul mercato poiché promessa di solidità, qualità e sicurezza.

E in futuro cosa ci si può aspettare dalla nuova HP?

Innovazione, innovazione e innovazione – ha spiegato Tino Canigrati – Questo perché HP ha l’obiettivo di ridisegnare il futuro, anticipando i cambiamenti in atto. L’azienda vuole infatti trovarsi pronta all’esplosione della stampa 3D, all’avvento del digital packaging e dei servizi ink-as-a-service portando innovazione anche in settori ritenuti privi di possibili miglioramenti come quello della stampa inkjet, ma dove invece sembra esserci spazio per una maggiore efficienza come abbiamo dimostrato”.

Non mancheranno inoltre i nuovi dispositivi come ad esempio HP Pagewide in grado di ridurre di circa il 50% il tempo di stampa, il costo ed il consumo energetico delle stampanti. Una tecnologia questa che se combinata con la stampa 3D potrà addirittura abilitare la nuova rivoluzione industriale – a detta dei manager HP – e portare alla democratizzazione del manufacturing.

Saranno inoltre inventate nuova categorie di prodotto come la cosiddetta blended reality che fonda realtà con virtualità. Ne è un esempio Sprout, sistema che , grazie ad un’apparecchiatura che rileva i gesti in una area, permette di catturare la realtà fino a fonderla con il virtuale, cosa opposta a quanto visto sino ad oggi.

HP si dice quindi pronta a cavalcare l’onda dell’innovazione in un cammino che sarà condiviso ancora una volta con Microsoft, partner storico da circa 30 anni che con il lancio del nuovo Windows 10 intende dotare i dispositivi HP del sistema più sicuro sul mercato secondo quando dichiarato da Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.

Insieme ad HP abbiamo l’ambizione di costruire il mercato di domani, mercato in cui l’informatica non sarà più cercata dall’utente ad esempio prendendo lo smartphone,  ma che raggiungerà ognuno di noi ovunque si trovi, riconoscendo le sue preferenze grazie a sistemi in grado di identificarci autonomamente” – ha sottolineato il manager della filiale italiana del colosso di Redmond.