I comuni possono scovare gli evasori fiscali con un click

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Un nuovo software permette di individuare facilmente tutti gli immobili posseduti da ciascuna persona, che vengono poi confrontati con i redditi dichiarati.

Tempi duri per gli evasori fiscali. Gli enti locali potranno accertare chi non paga i tributi con un semplice click sul tetto di un immobile. Attraverso una nuova piattaforma informativa territoriale, denominata LoginPa, creata da una start-up è possibile recuperare imposte e tasse non pagate dai contribuenti. Le amministrazioni pubbliche, infatti, possono utilizzare un software che consente di stanare i «furbetti» individuando facilmente tutti gli immobili da loro posseduti, che vengono poi confrontati con i redditi dichiarati.

Da oggi tutti i dati elaborati dalla p.a. sono disponibili su LoginPa e accessibili da qualsiasi browser georeferenziato su Google Maps e cartografia catastale. LoginPa, infatti, è la nuova piattaforma a disposizione delle pubbliche amministrazioni per consultare e gestire le informazioni che sono d’interesse per il recupero dell’evasione. Il sistema raggruppa tutte le banche dati oggi a disposizione della pubblica amministrazione. Si tratta di centinaia di migliaia, se non milioni, di dati raccolti in macroscopici database. Il nuovo sistema, invece, fa confluire tutte le banche dati a disposizione dell’ente in un unico portale, le quali vengono aggregate in due macro entità rappresentate dai soggetti e dagli oggetti, vale a dire le persone fisiche, giuridiche, nonché gli immobili e i terreni.

«Grazie all’infrastruttura di Google Cloud Platform è stato creato un sistema robusto e veloce, in modo da poterlo condividere con migliaia di comuni senza generare ulteriori costi di informatica per l’ente», spiega Matteo Mauri, amministratore di MicroservicePA, la start-up che ha anche ideato il software LoginPa.

In effetti, gli uffici comunali possiedono una quantità notevole di informazioni. Basta ricordare che l’Agenzia delle entrate condivide con i comuni i dati dei versamenti relativi alle entrate locali: F24 Tares/Tari, Ici/Imu, Tasi e Iscop, addizionale comunale all’Irpef. A queste notizie si aggiungono quelle riguardanti i contratti di energia elettrica e gas, nonché i contratti di locazione. Per non parlare delle informazioni sulle dichiarazioni di successione, i bonifici bancari per interventi di recupero del patrimonio edilizio, le dichiarazioni dei redditi. Infine, con la stessa Agenzia vengono inoltre condivise anche le cartografie catastali, gli accatastamenti e le variazioni, i docfa, l’intero catasto urbano e terreni, la lista dei fabbricati fantasma, l’archivio nazionale civici e strade (ancs), gli atti telematici pregeo, la consistenza della banca dati comunale catastale e le ispezioni ipotecarie. Ecco perché a fronte di una mole enorme di dati, spesso difficili da consultare e da interpretare, è utile fare ricorso a una piattaforma informativa, come LoginPa, che fa confluire in un unico portale tutte le banche dati.

Con il nuovo software innovativo è possibile per gli enti locali disporre di tutte le informazioni utili con la stessa velocità con la quale Google fornisce i risultati di ricerca. Non a caso la start-up è partner di Google e dispone di Server all’interno della sua struttura, garantendo sicurezza, privacy e larghezza di banda.