
Una città capace di guardarsi dall’alto, di leggere i propri dati, di mettere in connessione informazioni diverse e di trasformarle in valore concreto per cittadini, amministratori, tecnici e stakeholder del territorio. Una città che impara a conoscere sé stessa per guidare meglio il proprio futuro. È questa la visione alla base di Ostra Città Digitale, il progetto che trasforma il Comune marchigiano in un vero e proprio Digital Smart Lab e lanciato per Jazz’Inn 2026 – Umanità Aumentata – in programma dal 29 giugno al 3 luglio nel borgo in provincia di Ancona – il laboratorio applicativo ideato da Fondazione Ampioraggio per far incontrare bisogni reali e soluzioni concrete. Come? Raccogliendo in un unico ecosistema collaborativo amministrazioni locali, startup, imprese innovative, grandi aziende, investitori e attori del territorio, mettendoli in comunicazione.
Ostra diventa così un esempio tangibile della potenza di questo modello: il Comune si trasforma infatti in un caso applicativo di innovazione territoriale, capace di mostrare come le tecnologie possano essere utilizzate per migliorare la conoscenza, la gestione, la valorizzazione e l’esperienza della città. Un modello concreto per tanti Comuni italiani, in particolare per quelli di piccole e medie dimensioni, chiamati oggi a governare la transizione digitale con risorse limitate, ma con un patrimonio territoriale spesso straordinario.
Dalla prossimità alla scalabilità per promuovere sviluppo sostenibile: il viaggio di Jazz’Inn unisce l’Italia, da nord a sud, dai borghi alle metropoli, un percorso che in questa decima edizione ha visto il tour passare per Campobasso, Ancona, Salerno, Napoli, Padova, Firenze, Livorno e Roma con il lancio in Campidoglio lo scorso 12 giugno delle due tappe del 2026 di Jazz Inn, prima a Ostra dal 29 giugno al 3 luglio e poi nella Capitale dal 9 al 13 novembre. Un motore di sviluppo territoriale che mette in rete le organizzazioni e costruisce comunità tra le persone, in un interesse condiviso dove nasce l’innovazione.
Quattroemme Consulting, TribYou, Italy VR Experience, To Be Srl, gli artefici della transizione digitale del borgo marchigiano
Il progetto Ostra Digital Smart Lab si sviluppa lungo tre direttrici complementari sviluppate da quattro partner della Fondazione: Quattroemme Consulting, TribYou, Italy VR Experience e To Be Srl. Le quattro soluzioni, integrate tra loro, raccontano un’idea evoluta di Smart City applicata a un Comune reale: una città che osserva il proprio territorio dall’alto, organizza le informazioni, accoglie meglio le persone, valorizza il patrimonio culturale, misura l’impatto delle esperienze e rafforza la propria capacità di pianificazione.
Sviluppata da Quattroemme Consulting, la piattaforma digitale di lettura e gestione del territorio è capace di rappresentare la città attraverso dati, mappe, servizi, infrastrutture, luoghi di interesse, informazioni ambientali, sicurezza urbana, mobilità, cantieri, verde pubblico, parcheggi, punti di ricarica, persone fragili e scadenze amministrative. L’obiettivo è superare la frammentazione delle informazioni e offrire una visione unitaria della città, utile per amministratori, tecnici, cittadini e stakeholder. In questo modello, ciò che accade sul territorio diventa immediatamente visibile, interpretabile e utilizzabile. La città non viene più letta come somma di funzioni separate, ma come un sistema connesso, nel quale ogni dato può contribuire a prendere decisioni migliori. “Una grande opportunità non solo per il nostro Comune, ma per l’intera Regione Marche – afferma Federica Fanesi Sindaco di Ostra. I progetti di alta tecnologia come quelli realizzati in occasione di Jazz’Inn 2026 ci consentono di monitorare il territorio in tempo reale, una visione unitaria della zona che si è resa ancora più necessaria dopo l’alluvione del settembre 2022 e ci prepara a gestire meglio il futuro”.
Attraverso il catalogo sviluppato da TribYou per la community di Jazz’Inn 2026, Ostra diventa uno strumento per rendere il territorio più accessibile, fruibile e attrattivo. Un portale che raccoglie in un unico sistema soggiorni, pacchetti, esperienze, strutture selezionate, attività per gruppi e team, degustazioni, visite nei borghi, percorsi tra cantine, mare, castelli e luoghi identitari delle Marche. La logica è chiara: chi arriva a Ostra per Jazz’Inn 2026 può vivere il territorio in modo completo. Dormire, scoprire, degustare, incontrare, fare networking e conoscere le Marche diventano parte di un’unica esperienza organizzata. Il digitale, in questo caso, non sostituisce il territorio, ma lo rende più semplice da attraversare, prenotare e vivere.
La soluzione, sviluppata da Italy VR Experience, consente di trasformare il patrimonio culturale in un asset misurabile. SATI parte da una criticità concreta per i Comuni: molti enti possiedono patrimoni culturali, storici, artistici e turistici di grande valore, ma non dispongono dei dati necessari per dimostrarne l’impatto, misurarne la fruizione e valorizzarli in modo documentabile. Attraverso un’infrastruttura di Heritage Intelligence, la piattaforma permette di raccogliere dati di fruizione reale, integrare informazioni provenienti da fonti diverse, costruire dashboard, produrre evidenze oggettive e supportare la rendicontazione del patrimonio culturale anche in relazione ai nuovi modelli di rappresentazione economico-patrimoniale richiesti dal paradigma Accrual.
Quali luoghi vengono visitati, quali percorsi generano maggiore interesse, quali contenuti vengono fruiti, quali esperienze producono coinvolgimento, quali asset possono essere rafforzati in ottica turistica, culturale, amministrativa e progettuale. SATI supporta la Pubblica Amministrazione nel misurare, rendicontare e decidere meglio offrendo contestualmente a cittadini e visitatori una guida esperienziale più ricca, personalizzata e coinvolgente del Comune. Nel caso di Ostra è stata inserita in piattaforma una guida d’eccellenza: la Sindaca Federica Fanesi.
To Be Srl porterà infine una soluzione di Proximity Marketing con la quale sarà possibile analizzare e misurare i comportamenti dei partecipanti e dare loro informazioni dirette sul programma, attraverso alert e notifiche push durante Jazz’Inn.
Il valore del progetto non risiede solo nella tecnologia, ma nella capacità di costruire connessioni: tra Pubblica Amministrazione e imprese, tra dati e decisioni, tra patrimonio e valore, tra cittadini e servizi, tra turismo ed economia locale, tra evento e territorio. È questa la forza di Jazz’Inn e di Fondazione Ampioraggio: creare le condizioni perché i territori possano diventare luoghi di sperimentazione concreta, dove le sfide delle amministrazioni incontrano soluzioni innovative e dove l’innovazione non resta un concetto astratto, ma diventa esperienza applicata.
Ostra diventa un laboratorio di riferimento per una nuova generazione di politiche urbane: più intelligenti, più integrate, più misurabili e più vicine alle persone. Una città aumentata non solo dalla tecnologia, ma dalla capacità di conoscere meglio sé stessa, di valorizzare le proprie risorse e di trasformare dati, relazioni e patrimonio in futuro.

































































