
Gli esperti Kaspersky Digital Footprint Intelligence hanno analizzato centinaia di post pubblicati dai broker per il primo accesso sui mercati del dark web tra gennaio e aprile 2025 e 2026. Secondo i ricercatori, nel 2026 il numero di post che offrono l’accesso iniziale a piccole e medie imprese (PMI) rappresenta oltre la metà di tutti i post analizzati contenenti offerte di primo accesso sui forum del dark web.
Nei primi quattro mesi del 2026 la quota di post che offrivano il primo accesso a organizzazioni di piccole dimensioni presumibilmente compromesse è stata la più elevata (40%) rispetto a quella dei post che offrivano l’accesso ad aziende di grandi dimensioni o senza scopo di lucro. Inoltre, è risultata significativa la quantità di post relativi a imprese di medie dimensioni (20%). Questo significa che i post con offerte di accesso iniziale ai sistemi aziendali di piccole e medie imprese hanno rappresentato complessivamente più della metà di tutti i post analizzati contenenti offerte di accesso iniziale sul mercato del dark web.
Gli “initial access broker” vendono sul dark web il primo accesso ad aziende presumibilmente compromesse. Nei loro annunci, questi broker possono fornire informazioni sul luogo in cui hanno sede le aziende, sul settore di appartenenza e sul loro fatturato, oltre che sul tipo di accesso offerto. Gli acquirenti possono quindi utilizzare l’accesso ottenuto per diversi scopi, tra cui attacchi ransomware, furto di informazioni aziendali riservate o altre attività fraudolente.
“Nonostante prevalgano i post relativi alle piccole imprese, gli autori delle minacce potrebbero prendere di mira anche quelle di medie dimensioni, poiché generano ricavi superiori rispetto alle prime e, al contempo, potrebbero disporre di un livello di protezione contro le minacce informatiche inferiore rispetto alle grandi imprese. Pertanto, la convinzione diffusa secondo cui le piccole e medie imprese non siano interessanti per i cybercriminali è errata. Le aziende di qualsiasi dimensione devono comprendere il panorama delle minacce informatiche, attenersi alle policy di sicurezza informatica, utilizzare soluzioni di protezione adeguate e migliorare costantemente la consapevolezza dei propri dipendenti”, ha dichiarato Ekaterina Beloborodova, Kaspersky Digital Footprint Intelligence Analyst.
Il report completo sul panorama delle minacce per le PMI è disponibile a questo link
Per proteggere la propria azienda dalle cyberminacce:
- Cercare soluzioni adatte al budget, alle dimensioni dell’azienda e ai requisiti specifici di settore, con particolare attenzione alla scalabilità e alla facilità di integrazione.
- Per i team che non dispongono di personale specializzato in cybersecurity e delle risorse necessarie per un monitoraggio 24 ore su 24, 7 giorni su 7, un approccio gestito può rivelarsi prezioso.
- Stabilire linee guida chiare per l’utilizzo di servizi e risorse esterni.
- Definire le regole di accesso alle risorse aziendali, tra cui account di posta elettronica, cartelle condivise e documenti online.
- Eseguire regolarmente il backup dei dati importanti per garantire la conservazione delle informazioni aziendali in caso di emergenza.























































