
Sophos ha pubblicato oggi il report MSP Perspectives 2026, secondo cui i managed service provider (MSP) stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nell’aiutare le aziende a gestire il rischio cyber. Da sempre incaricati dell’implementazione, della gestione e del supporto delle tecnologie IT e di sicurezza informatica, gli MSP sono sempre più chiamati a fornire la leadership in materia di cybersecurity, governance e gestione del rischio dal momento che molte imprese non dispongono delle risorse necessarie per occuparsene internamente.
In media, gli MSP stimano che quasi la metà (46%) dei propri clienti si affidi attualmente a loro per svolgere il ruolo di Chief Information Security Officer (CISO). La nuova ricerca suggerisce che questo ruolo continuerà a crescere: l’84% degli MSP prevede infatti un aumento della domanda di servizi CISO nei prossimi 12 mesi, mentre le imprese cercano consulenti di fiducia in grado di aiutarle a gestire il rischio di cybersecurity, gli obblighi di conformità e ambienti di sicurezza sempre più complessi.
“Per rimanere sicure, le aziende hanno bisogno di qualcosa di più della semplice gestione della tecnologia. Servono esperti di cybersecurity affidabili, capaci di aiutarle a comprendere i rischi, orientarsi tra i requisiti di conformità e tradurre gli investimenti in sicurezza, in risultati concreti per il business”, ha dichiarato Matt Helling, Product Director di Sophos. “Gli MSP stanno già assumendo questo ruolo per quasi la metà dei loro clienti, creando un’importante opportunità per rafforzare le relazioni e sviluppare nuovi servizi a maggior valore aggiunto. La sfida ora è offrire questa leadership in modo coerente ed efficiente a una base clienti in continua crescita.”
Sono inoltre notevoli le opportunità di miglioramento dell’efficienza: gli MSP stimano che potrebbero risparmiare il 53% del proprio tempo se potessero utilizzare un’unica piattaforma integrata per la gestione e la reportistica della postura di sicurezza e della conformità dei clienti. Inoltre, l’81% ritiene che ciò ridurrebbe di oltre il 30% il tempo attualmente dedicato a queste attività.
Anche la compliance è centrale in questo ruolo in espansione. Quasi tutti gli MSP intervistati, il 99%, offrono almeno un servizio di conformità in ambito cybersecurity e il 58% offre attualmente la gestione completa dei programmi di compliance. Tuttavia, solo il 6% propone l’intera gamma di servizi di conformità valutati nella ricerca, evidenziando un divario tra l’ampia diffusione dei servizi di compliance e l’offerta di un portafoglio realmente completo.
Altri dati emersi del report MSP Perspectives 2026:
- La compliance guida gli investimenti in sicurezza: in media, la conformità influenza il 50% delle decisioni di acquisto dei clienti in ambito cybersecurity, mentre per il 33% tali decisioni sono fortemente o decisamente influenzate dai requisiti normativi. Questo crea per gli MSP l’opportunità di collegare i requisiti di compliance a priorità di sicurezza più ampie.
- Il passaggio alla compliance continua è graduale: solo il 33% degli MSP si dichiara “completamente sicuro” della propria capacità di monitorare, gestire e documentare in modo continuativo la conformità di più clienti, mettendo in luce un divario tra il livello di certezza richiesto dai clienti ai propri partner e ciò che gli MSP riescono a garantire con continuità.
- L’erogazione basata su strumenti è diffusa, ma frammentata: mentre il 36% degli MSP si affida a un unico strumento o a una singola piattaforma per gestire centralmente la compliance in ambito cybersecurity o le attività di tipo CISO, il 53% utilizza più strumenti o piattaforme, segno che l’erogazione dei servizi rimane complessa, frammentata e potenzialmente più difficile da scalare.
- L’automazione completa della reportistica di sicurezza ha ancora margini di crescita: sebbene l’86% degli MSP utilizzi un processo completamente o parzialmente automatizzato per produrre report consolidati sullo scenario di sicurezza, il 55% necessita ancora di un certo livello di intervento manuale e solo il 31% è in grado di generare rapidamente i report attraverso un processo completamente automatizzato.
“Gli MSP hanno l’opportunità di diventare partner strategici indispensabili per i propri clienti, ma per scalare questo ruolo è necessario un modello operativo più unificato”, ha proseguito Helling. “Integrare postura di sicurezza, gestione della compliance e reportistica può aiutare gli MSP a dedicare meno tempo al consolidamento manuale delle informazioni e più tempo ad aiutare i clienti a ridurre i rischi, rafforzare la resilienza e prendere decisioni informate in materia di cybersecurity.”
I dati del report MSP Perspectives 2026 provengono da un’indagine indipendente e vendor-agnostic condotta su 800 MSP negli Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Singapore, Australia e Brasile. Gli intervistati ricoprivano ruoli senior fino al livello di board all’interno degli MSP. La ricerca è stata commissionata da Sophos e condotta da Vanson Bourne nell’aprile 2026.



























































