AI, laptop, videochiamate, Wi-Fi e lavoro ibrido sono classificate dai CEO globali come le cinque innovazioni più importanti di sempre sul posto di lavoro.

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Il panorama lavorativo sta attraversando la trasformazione più profonda della sua storia. A confermarlo sono i leader aziendali intervistati nel nuovo report “IWG: 300 Years of Office Innovation”, promosso da International Workplace Group (IWG) – leader globale nelle soluzioni di lavoro ibrido – in occasione del 300° anniversario della nascita del primo ufficio moderno al mondo: l’Old Admiralty Building, inaugurato a Londra nel 1726 per sostenere la rapida espansione delle attività navali globali britanniche e della pubblica amministrazione. 

Dallo studio emerge un dato chiaro: per i CEO, la rivoluzione tecnologica che stiamo vivendo oggi ha una portata pari – se non superiore – a qualsiasi altra trasformazione avvenuta negli ultimi tre secoli, superando in importanza l’avvento della macchina da scrivere, dello smartphone o di Internet stesso. 

Top 5 delle innovazioni per i CEO: l’era della connettività e della flessibilità 

La classifica delle tecnologie che hanno impresso la svolta più significativa all’ambiente di lavoro vede il trionfo degli strumenti che supportano la flessibilità e l’operatività da remoto, strumenti oggi profondamente consolidati in tutta la rete globale di IWG, che comprende marchi come Spaces e Regus: 

1.    Intelligenza Artificiale (36%) 

2.    Laptop e tablet (35%) 

3.    Videochiamate e videoconferenze (Teams/Zoom) (31%) 

4.    Wi-Fi e Bluetooth (29%) 

5.    Lavoro ibrido (26%)  

Il lavoro ibrido si afferma come il mutamento caratterizzante delle modalità, dei luoghi e delle motivazioni del lavoro. Rispetto a soli dieci anni fa, il 35% dei CEO sottolinea come la tecnologia abbia reso incredibilmente semplice lavorare da qualsiasi luogo, mentre per il 30% del campione le riunioni virtuali hanno ormai quasi interamente sostituito quelle in presenza.  

Anni ’20 vs Anni ’90: accelerazione digitale e gap generazionale 

Se gli anni ’90 sono ricordati come la seconda era più influente, quando Internet, e-mail e le prime tecnologie informatiche hanno connesso per la prima volta i luoghi di lavoro su scala globale, sono gli anni 2020 a essere definiti dai leader aziendali come il decennio più trasformativo di sempre, trainato dall’adozione dell’AI, dell’automazione e dei modelli di lavoro flessibili.  

Questo balzo in avanti ha creato anche un curioso divario generazionale e un pizzico di nostalgia (provata dal 68% dei CEO). Strumenti iconici degli anni ’90 sono oggi quasi sconosciuti ai lavoratori più giovani: solo il 20% saprebbe descrivere il funzionamento di un fax e appena il 16% conosce l’utilità di un floppy disk, nonostante veda quotidianamente l’icona per salvare i documenti.  

Allo stesso tempo, non tutte le innovazioni resistono alla prova del tempo. Tra le tecnologie che i CEO consideravano rivoluzionarie ma che si sono rivelate mode passeggere spiccano gli smart glasses (41%), i tapis roulant da scrivania (39%) e le lavagne interattive (35%). 

Ufficio moderno: il motore della produttività 

 L’evoluzione tecnologica non ha solo cambiato il lavoro, ma ne ha decisamente migliorato l’efficacia. Il 35% dei leader indica l’Intelligenza Artificiale come il fattore che ha avuto il maggiore impatto sulla produttività aziendale, posizionandola davanti a laptop e videochiamate. 

Nel complesso, l’83% dei CEO giudica positivamente i recenti cambiamenti nel modo di lavorare, e l’81% ritiene che l’ufficio moderno, sempre più integrato in una rete di spazi distribuiti sul territorio, sia meglio progettato per favorire collaborazione e produttività. 

Mark Dixon, CEO e Fondatore di International Workplace Group plc, ha dichiarato: “Negli ultimi 300 anni, l’ufficio si è continuamente evoluto di pari passo con ogni grande ondata di innovazione tecnologica. Oggi, con l’avvento e la rapidissima adozione dell’Intelligenza Artificiale, siamo di fronte a una delle rivoluzioni più significative e dirompenti di questo intero periodo.”