Un attacco hacker, partito da un comune messaggio SMS, ha permesso di violare i profili WhatsApp dei giudici della Corte dei Conti

La Corte dei Conti è l’organo dello Stato incaricato di “perseguire l’utilizzo appropriato ed efficace dei fondi pubblici, la ricerca di una gestione finanziaria rigorosa, la regolarità dell’azione amministrativa e l’informazione dei poteri pubblici e della popolazione tramite la pubblicazione di relazioni obiettive”. Si tratta quindi di un organismo incaricato di svolgere un compito di vigilanza molto delicato, i cui esponenti devono essere al di sopra di ogni sospetto e, soprattutto, non ricattabili. I messaggi dei rappresentanti della Corte dei Conti, anche per quanto riguarda la loro vita privata, devono quindi essere protetti adeguatamente. Eppure, ancora una volta, i sistemi di sicurezza hanno fallito e, ancora una volta, l’anello debole della catena è stato l’uomo.

 

Cosa dicono i giudici della Corte dei Conti?

Sembra infatti che ad un gruppo di magistrati sia stato recapitato un messaggio SMS con la richiesta di un codice a sei cifre. Una richiesta seguita da un analogo messaggio su WhatsApp.

Rispondendo alla richiesta, i giudici che hanno reso visibili le proprie chat agli hacker, che si sono così impossessati delle informazioni contenute, ma anche dei numeri presenti in rubrica. Solo troppo tardi, infatti, i giudici hanno intuito che qualcosa fosse anomalo e hanno contattato telefonicamente i colleghi. Ma, ancora una volta, gli hacker sono stati più rapidi.

Sul sito della Corte dei Conti non si trova nessun cenno e nessun comunicato relativo a quanto accaduto. E’ comunque stata presentata denuncia alla Polizia Postale e sembra che i giudici abbiano ora il pieno controllo dei propri cellulari, anche se non è ben chiaro di quali informazioni siano ora in possesso gli hacker, soprattutto in considerazione del fatto che, presumibilmente, i sistemi di messaggistica istantanea potrebbero essere stati utilizzati dai giudici o da persone dello staff per confrontarsi rapidamente anche su delicate questioni contabili.

 

Per contenere i rischi di questi attacchi rimane fondamentale investire anche sulla consapevolezza delle proprie persone. Per ulteriori dettagli clicca su questo link.