Bull sequana: la prima gamma al mondo di SuperComputer Exascale

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Questo nuovo supercomputer permette di gestire simulazioni computerizzate di altissimo livello e tutte le criticità legate a grandi volumi di dati

Bull sequana X1000, lanciato in Italia da Atos, attraverso il marchio specializzato nei prodotti e software IT Bull, è la nuova gamma di supercomputer di classe exascale, elaboratori capaci di offrire performance cento volte superiori rispetto agli attuali sistemi di classe petaflop. Bull sequana arriva sulla scia della recente apertura della service line “BDS” di Atos, che ha integrato e concretizzato la forte competenza del Gruppo anche in ambito sicurezza e gestione di grandi volumi di dati.

Le elevate capacità di elaborazione che caratterizzano Bull sequana, formata da centinaia di processori Intel, si rivelano necessarie per migliorare la qualità e la velocità delle simulazioni digitali che caratterizzano molti settori sia della ricerca che industriali, per rimanere al passo e affrontare le sfide socio-economiche del 21° secolo. Tra le diverse funzionalità per cui può essere configurato, Bull sequana è adottato per migliorare l’accuratezza delle previsioni metereologiche, per realizzare propulsori aerei più ecosostenibili, per utilizzare la genomica nello sviluppo di una medicina personalizzata. Impostata su dettagliate specifiche “su misura” per il cliente, la macchina è collocata nei datacenter che ne consentono il necessario raffreddamento ad acqua.

La simulazione computerizzata rappresenta uno strumento essenziale per accompagnare i nostri clienti nel loro percorso verso il digitale. In questa nostra era data-centrica, le grandi infrastrutture di elaborazione dati sono una leva fondamentale per lo sviluppo e la creazione di valore. Atos è orgogliosa di offrire ai propri clienti un supercomputer che permetta loro di reinventare il proprio modello di business”, ha affermato Thierry Breton, Chairman e CEO di Atos.

Bull sequana rappresenta una soluzione assolutamente innovativa, che risponde alle sfide tecnologiche legate ai supercomputer di classe exascale:

  • È aperta a futuri avanzamenti

Integra le più avanzate tecnologie in termini di processore, connessione e archiviazione dati, cosa che rende possibile l’attribuzione della classe exascale. Aperto e progettato per essere compatibile con i principali standard del settore per quanto riguarda sia l’hardware che il software, il supercomputer Bull sequana offre ai clienti un’ampia gamma di soluzioni tecnologiche pensate per massimizzare il loro investimento.

  • Riduce il consumo di energia

Un sistema di classe exascale di ultima generazione consuma circa 400 megawatt, che equivale al consumo elettrico annuale di 60.000 abitazioni. Bull sequana consuma un decimo dell’energia elettrica se paragonato ai supercomputer della generazione precedente. L’obiettivo di Bull è raggiungere un consumo medio di 20 megawatt per ciascun exascale entro il 2020, grazie all’impiego della tecnologia e ai suoi centri di ricerca e sviluppo.

  • Gestisce un enorme volume di dati

Organizzazione, localizzazione, archiviazione e accesso ai dati, tutti in crescita esponenziale, rappresentano fattori cruciali da cui dipende la performance del sistema. Bull fornisce un’architettura hardware e software progettata per la gestione avanzata dei dati, basata sulle ricerche condotte dall’azienda nella gestione dei distributed systems e nell’accesso ai dati.

  • Accelera le performance di application

Le performance di application dei sistemi exascale richiedono operazioni parallele ad alto livello. Bull sequana integra la rete Bull Exascale Interconnect (BXI), sviluppata da Bull. Creata per gli exascale, BXI rivoluziona la gestione degli scambi di dati liberando i processori di tutti i task legati alle comunicazioni. Inoltre, l’ambiente software di Bull sequana garantisce una gestione precisa di grandi quantità di informazioni e fornisce un ottimo livello di efficienza produttiva.

  • È una piattaforma resistente nel tempo

Un supercomputer di classe exaflops include decine di migliaia di componenti. Un sistema di questo tipo deve necessariamente essere in grado di resistere alla prova del tempo. L’architettura e la configurazione di Bull sequana sono state progettate con questo preciso obiettivo, prevedendo la ridondanza di componenti critici, una suite software efficiente e strumenti di gestione dedicati.

  • Fornisce ai clienti uno know-how unico

Dalla progettazione alla prova sul campo, i supercomputer Bull sequana integrano tecnologie all’avanguardia.

Bull sequana è il risultato di partnerships tecnologiche e di diverse collaborazioni sviluppatesi all’interno della galassia HPC Europa. Disponibile dal terzo trimestre 2016, rappresenta un passo avanti fondamentale nel percorso verso l’utilizzo degli elaboratori di classe exascale.

Il nuovo sistema Bull sequana, equipaggiato con i futuri processori Intel Xeon e con il processore Intel Xeon Phi, nome in codice “Knights Landing”, è progettato per offrire tutte le performance, l’affidabilità e l’efficienza energetica di un supercomputer di classe exascale” ha commentato Raj Hazra, Vice President e General Manager, Enterprise e HPC Platforms Group, Intel Corporation. “Siamo ansiosi di iniziare questa collaborazione con Bull per consegnare al mercato questa nuova generazione di super-elaboratori lungo il percorso di transizione verso l’exascale”.