Perché le aziende devono avere un sito internet?

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Al giorno d’oggi, non comparire sul web significa non essere praticamente nessuno.

Lo scopo primario del sito internet è far sapere al mondo che esistiamo sia che si tratti del sito aziendale o che si tratti del sito personale.

In particolare se il sito è aziendale le informazioni che assolutamente non possono mancare sono quelle di contatto, altrimenti perché avere un sito internet?

Voi cosa pensereste di un’azienda in cui nel proprio sito internet non compaia una pagina con le informazioni utili per poterla contattare? Quindi quando pensiamo alla pagina contatti mettiamoci noi stessi nei panni di chi ci vuole contattare pensando a cosa vorremmo aspettarci.

Inoltre nell’homepage, questo è un obbligo di legge (articolo 35 del DPR n. 366/72), deve comparire la partita IVA.

Oltre alla partita IVA, se la società è di capitali, in base all’art. 2250 c.c., è obbligo mostrare anche:

  • Ragione sociale
  • Indirizzo della sede legale
  • Numero REA e registro imprese alla quale la società è iscritta
  • Il capitale interamente versato
  • L’eventuale stato di liquidazione della società
  • Solo se s.p.a. o s.r.l. se il socio è unico

Il mio consiglio è quello di farlo comparire queste informazioni nel footer di tutte le pagine.

Chi sono i destinatari del sito internet?

Ti vuoi rivolgere ai tuoi consumatori finali o ai tuoi rivenditori?

Potremmo rivolgerci ad entrambi, ed è più che lecito, però attenzione che non ricercano le medesime informazioni. Ossia il consumatore finale necessità di informazioni che sono ben differenti da quelle del rivenditore e viceversa.

Quindi potremmo pensare di fare un sito internet pensato ai consumatori finali e fare in modo che la rete commerciale ne tragga beneficio indirettamente oppure, soluzione migliore, fare due siti ben distinti che potrebbero proprio essere due domini separati, o terza ipotesi, un unico sito ma con un’area ad accesso riservato ai rivenditori.

Ma quest’ultima soluzione va bene solo se lo scopo del sito è fornire informazioni a rivenditori già acquisiti e non ricercarne di nuovi perché in tal caso ci taglieremmo le gambe ancor prima di partire … è dura trovare nuovi rivenditori se per vedere i nostri prodotti devono registrarsi al sito …

Quali contenuti?

Come abbiamo detto i rivenditori necessitano di differenti informazioni rispetto ai consumatori.

Il rivenditore ha bisogno di informazioni più di carattere “tecnico” che “estetico”. Per capirci al rivenditore magari interessa sapere quale sia il quantitativo minimo da acquistare, oppure potrebbe voler sapere a quali fiere del settore siamo presenti, informazioni che non ci interessano minimamente come consumatori finali.

Pensiamo anche alla descrizione stessa del prodotto, il tono utilizzato nei confronti dell’acquirente finale sarà ben differente rispetto a quello del commerciante, la grafica stessa del sito nel primo caso sarà più curata nei dettagli per avere un maggiore impatto, mentre nel secondo sarà più informale, più somigliante ad un’applicazione software dove quello che conta sono i dati che non il primo impatto.

Con questo non dico che debba essere scadente la grafica di un sito per rivenditori, ma semplicemente che avendo finalità differenti il target avrà un occhio differente.

Conclusioni

Avere ben chiare le idee su quali sono gli obiettivi che ci prefiggiamo con il sito internet, a chi ci rivolgiamo.

Alessio Arrigoni