I consumatori italiani combinano una maggiore propensione alla spesa con un forte coinvolgimento nella scoperta di prodotti tramite i social media e negli acquisti transfrontalieri, secondo i nuovi dati di ESW. Il report sull Ecommerce evidenzia che i consumatori italiani sono aperti all’intelligenza artificiale quando questa migliora la praticità o aiuta a individuare il miglior […]

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I consumatori italiani combinano una maggiore propensione alla spesa con un forte coinvolgimento nella scoperta di prodotti tramite i social media e negli acquisti transfrontalieri, secondo i nuovi dati di ESW. Il report sull Ecommerce evidenzia che i consumatori italiani sono aperti all’intelligenza artificiale quando questa migliora la praticità o aiuta a individuare il miglior rapporto qualità-prezzo. Il 46% è favorevole a un servizio clienti basato sull’IA se consente di risolvere immediatamente i problemi, mentre il 39% si fida dell’IA nel suggerire il prodotto con il miglior valore. Tuttavia, solo il 22% dichiara di sentirsi a proprio agio con i pagamenti gestiti dall’IA e appena il 23% afferma che effettuerebbe acquisti tramite assistenti conversazionali basati sull’intelligenza artificiale.

Anche i social media svolgono un ruolo centrale nella scoperta dei prodotti, soprattutto tra i consumatori più giovani. Il 38% degli italiani scopre nuovi prodotti attraverso i social media, percentuale che sale al 68% tra la Gen Z. Rimane però una distanza tra scoperta e fiducia nella transazione: solo il 23% si fida dei checkout integrati nei social media, mentre il 36% continua a preferire acquistare principalmente attraverso i siti web dei brand o dei retailer.

La fiducia nei pagamenti in Italia resta fortemente concentrata sui metodi consolidati. PayPal è considerato il metodo di pagamento più affidabile per gli acquisti internazionali dal 53% dei consumatori italiani, davanti a carte di credito e debito (34%).

Sebbene il 31% dei consumatori italiani si dichiari preoccupato per le frodi negli acquisti online, questo ha avuto un impatto limitato sui comportamenti: il 65% afferma che tali preoccupazioni non hanno modificato le proprie abitudini di acquisto online.
L’Italia si distingue come uno dei mercati europei più ottimisti rispetto alla crescita dei consumi: il 59% dei consumatori si dice fiducioso riguardo alla situazione finanziaria della propria famiglia nei prossimi 6-12 mesi e il 43% dichiara un aumento della spesa discrezionale, contro il 24% che afferma invece una diminuzione.

La crescita dell’Ecommerce è trainata soprattutto dai consumatori più giovani: il 53% della Gen Z e il 52% dei Millennials dichiara un aumento della spesa discrezionale, rispetto al 38% della Gen X e al 34% dei Baby Boomers.
I dati italiani riflettono inoltre cambiamenti più ampi che stanno interessando l’ecommerce globale. I consumatori scoprono prodotti attraverso un numero crescente di canali, acquistano più frequentemente oltre confine e adottano nuove esperienze digitali più rapidamente di quanto molti brand riescano ad adattarsi.

Nei 18 mercati analizzati da ESW Signals, il 62% dei consumatori afferma che le piattaforme social influenzano le decisioni di acquisto, mentre il 71% degli acquirenti Gen Z utilizza i social media per scoprire nuovi prodotti. Allo stesso tempo, solo il 6% dei consumatori a livello globale preferisce completare gli acquisti direttamente sui social, confermando il crescente divario tra il luogo in cui nasce la domanda e quello in cui gli acquisti vengono effettivamente finalizzati.

A livello globale, solo il 31% dei consumatori afferma di sentirsi a proprio agio con i pagamenti basati sull’IA, segno che le preoccupazioni legate alla fiducia nel momento del checkout vanno ben oltre il mercato italiano.

Il report evidenzia inoltre che un consumatore su cinque acquista oggi a livello internazionale, ma le aspettative in termini di trasparenza dei prezzi, affidabilità dei pagamenti e qualità della consegna restano elevate. Costi di spedizione (46%), tempi di consegna (45%) e scarsa chiarezza su dazi e oneri doganali (32%) continuano a influenzare le conversioni negli acquisti transfrontalieri.

Per gli Ecommerce italiani con una forte attrattiva internazionale, questi risultati evidenziano un’opportunità significativa, ma anche l’importanza di offrire esperienze d’acquisto che risultino locali, trasparenti e affidabili in ogni mercato.

Federica Ronchi, Sales VP Southern Europe di ESW, ha dichiarato: “I risultati mostrano che i consumatori italiani sono fortemente coinvolti nell’ecommerce, nella scoperta di prodotti attraverso i social e negli acquisti internazionali, in particolare le generazioni più giovani. Riflettono però anche un cambiamento globale più ampio, in cui i consumatori scoprono prodotti attraverso un numero crescente di canali e mercati, continuando al tempo stesso ad aspettarsi un’esperienza d’acquisto affidabile, trasparente e sicura. Per i brand italiani con una forte attrattiva internazionale, questo rappresenta un’importante opportunità. La domanda globale è sempre più accessibile attraverso piattaforme social e canali digitali, ma trasformarla in vendite in modo costante dipende ancora da pagamenti affidabili, trasparenza dei prezzi, consegne efficienti ed esperienze cliente localizzate in ogni singolo mercato.