Per decenni, la qualità della connessione è dipesa dalla vicinanza alle infrastrutture terrestri. Ora non più

Connessioni del futuro connettività spacex pexels

Per molti anni abbiamo associato la qualità della connessione internet esclusivamente alla fibra ottica. Oggi, invece, stiamo entrando in una fase nuova, integrativa di quella precedente, in cui la connettività sarà caratterizzata dall’integrazione di tecnologie differenti e complementari. Fibra ottica, Fixed Wireless Access (FWA), reti mobili di nuova generazione e connessioni satellitari non saranno alternative tra loro, ma componenti complementari di un unico ecosistema.

“Per decenni, la qualità della connessione è dipesa dalla vicinanza alle infrastrutture terrestri. Oggi le costellazioni satellitari in orbita bassa (LEO) stanno ridefinendo questo paradigma, rendendo possibile portare connettività ad alte prestazioni anche in aree remote, territori industriali difficilmente raggiungibili e contesti in cui la posa della fibra non è economicamente sostenibile” ha spiegato Franco Iorio, Presidente di Timenet.

Parallelamente, il Fixed Wireless Access sta vivendo una fase di forte crescita. In Italia, secondo gli ultimi dati AGCOM, gli accessi FWA hanno raggiunto circa 2,68 milioni di linee, con un incremento di oltre 300 mila unità nell’ultimo anno. Questo dato conferma come le imprese e i cittadini stiano sempre più riconoscendo il valore di tecnologie capaci di garantire prestazioni elevate, tempi di attivazione rapidi e maggiore flessibilità rispetto alle infrastrutture tradizionali.

Dal punto di vista delle aziende, il tema non riguarda più soltanto la velocità di connessione. L’intelligenza artificiale, il cloud e l’Internet of Things stanno aumentando la domanda di banda e la necessità di garantire continuità operativa in ogni circostanza. In questo contesto, la ridondanza delle reti diventerà un fattore strategico: le organizzazioni avranno bisogno di poter contare su più tecnologie di accesso per assicurare continuità del business.

“Non è un caso che il mercato stia guardando con sempre maggiore interesse alle infrastrutture satellitari. Lo osserviamo anche nella nostra esperienza quotidiana: sempre più aziende considerano la connessione internet un asset strategico e ricercano soluzioni capaci di garantire continuità operativa indipendentemente dalla posizione geografica. Per questo abbiamo investito nella connettività satellitare a orbita bassa, una tecnologia che permette di portare internet ad alte prestazioni anche dove la fibra non arriva o di affiancare le reti terrestri come linea di backup. Ad oggi abbiamo attivato numerose linee FWA e decine di collegamenti satellitari (SAT) dedicati al mondo business, a conferma di come queste soluzioni stiano diventando sempre più centrali nelle strategie di digitalizzazione delle imprese” ha spiegato Franco Iorio.

La recente quotazione record di SpaceX, sostenuta in larga parte dalle prospettive di crescita della rete Starlink e dei servizi collegati alle nuove infrastrutture digitali, rappresenta un segnale importante. Al di là dell’operazione finanziaria, il messaggio che arriva al settore delle telecomunicazioni è chiaro: la connettività satellitare non viene più considerata una soluzione di nicchia, ma una componente essenziale delle reti del futuro.

“Siamo all’inizio di una nuova fase dell’evoluzione di internet. Se negli ultimi vent’anni la sfida è stata connettere le persone, nei prossimi vent’anni la sfida sarà garantire connessioni sempre disponibili, ovunque e in qualsiasi condizione. È su questa capacità di integrare tecnologie diverse che si giocherà il futuro della competitività digitale delle imprese e dei territori” ha concluso Franco Iorio.