
Nel pieno della rivoluzione dell’intelligenza artificiale, il panorama della cybersecurity sta vivendo una trasformazione senza precedenti. A sottolinearlo è il CEO di Cynet, Jason Magee, che delinea uno scenario in rapida evoluzione, caratterizzato da minacce sempre più sofisticate e dalla necessità di risposte altrettanto veloci ed efficaci.
“Se da un lato le aziende stanno sfruttando modelli avanzati di intelligenza artificiale per migliorare produttività ed efficienza, dall’altro gli attori malevoli stanno utilizzando le stesse tecnologie per potenziare attacchi informatici, ransomware e operazioni su larga scala. Questa dinamica crea uno squilibrio: mentre le organizzazioni devono rispettare normative, processi e framework di sicurezza, i cybercriminali operano senza vincoli, massimizzando velocità e impatto delle loro azioni” ha spiegato Jason Magee.
La risposta: una piattaforma unificata e guidata dall’AI
In questo contesto, Cynet punta su un approccio basato su piattaforma integrata, costruita fin dall’inizio su automazione e intelligenza artificiale. L’obiettivo è chiaro: eliminare la frammentazione tipica delle soluzioni di sicurezza tradizionali, spesso organizzate in silos, e offrire una visione completa delle minacce lungo tutto il loro ciclo di vita.
“Uno dei principali vantaggi è la riduzione della complessità operativa. Molte aziende utilizzano numerose soluzioni di sicurezza separate, che richiedono integrazione, manutenzione e personale specializzato. Cynet propone un’alternativa: un’unica piattaforma proprietaria che elimina le inefficienze, riduce la latenza e abbassa il costo totale di gestione. Un beneficio particolarmente rilevante in un mercato in cui le competenze in cybersecurity sono scarse e costose”, ha aggiunto Magee.
La piattaforma consente infatti di monitorare endpoint, reti, email e identità in modo centralizzato, individuando rapidamente movimenti laterali e comportamenti anomali. Questo approccio permette di intervenire con maggiore tempestività, riducendo il tempo di risposta e l’impatto degli attacchi.
Un elemento distintivo è l’integrazione tra automazione e competenze umane: i sistemi AI sono supportati da analisti esperti, creando un modello ibrido che combina velocità e capacità decisionale.
Dalla sicurezza degli endpoint alle identità non umane
Un altro tema centrale è l’evoluzione del concetto di identità. Non si tratta più solo di utenti umani che operano nelle aziende: nelle infrastrutture moderne, ogni dipendente può essere associato a decine o centinaia di identità non umane, come bot, agenti AI e servizi automatizzati.
Queste entità rappresentano una superficie di attacco crescente. Se compromesse, i cybercriminali possono muoversi rapidamente all’interno dei sistemi e causare danni significativi. Per questo, Cynet sta sviluppando funzionalità avanzate per monitorare e proteggere sia identità umane che non umane, anticipando un trend destinato a crescere esponenzialmente.
Compliance e sovranità dei dati

Un tema sempre più rilevante nel mondo della cybersecurity è quello della conformità normativa e della gestione dei dati. Cynet garantisce che i dati dei clienti europei siano archiviati all’interno dell’Unione Europea, con possibilità di installazioni on-premise per esigenze particolari.
Inoltre, nei modelli cloud, l’azienda gestisce principalmente metadati e informazioni tecniche, evitando il trattamento diretto di dati sensibili, in linea con le normative vigenti.
Investimenti e crescita nel mercato italiano
L’Italia rappresenta un mercato strategico per l’azienda, con una presenza consolidata e investimenti significativi in risorse locali.
“Per avere successo in una regione è fondamentale disporre di un team competente sul territorio, capace di comprendere lingua, cultura e specificità del mercato. Settori come sanità e industria stanno mostrando una domanda crescente, anche grazie agli investimenti legati alla digitalizzazione”, ha spiegato Magee, sottolineando l’approccio 100% canale dell’azienda.
Cynet punta infatti su partner MSP e MSSP per espandere la propria presenza sul mercato. I due modelli si differenziano nel ruolo commerciale: negli MSSP il partner gestisce direttamente il cliente finale, mentre negli MSP Cynet offre maggiore supporto operativo.
L’azienda propone un’offerta modulare di servizi MDR, con diversi livelli di assistenza fino a soluzioni avanzate simili a un SOC completo, permettendo anche ai partner meno strutturati di offrire servizi di cybersecurity evoluti.
Un elemento chiave è la flessibilità: i partner possono contare su supporto tecnico, risorse internazionali e scalabilità, adattando i servizi alle esigenze dei clienti.
Uno sguardo al futuro della cybersecurity
Nei prossimi mesi ed anni, il numero di agenti AI e identità digitali continuerà a crescere rapidamente. Ogni organizzazione potrebbe dover gestire centinaia di entità automatizzate, rendendo la sicurezza ancora più complessa.
In questo scenario, la capacità di osservare, comprendere e reagire in tempo reale sarà fondamentale. Le piattaforme integrate, potenziate dall’intelligenza artificiale, rappresentano la direzione verso cui il settore si sta muovendo.
“La sfida non è solo tecnologica, ma anche strategica: è necessario adattarsi a un mondo in cui velocità, automazione e visibilità diventano elementi imprescindibili per garantire la sicurezza digitale” ha concluso Jason Magee.






























































