Dopo i fondi a sostegno delle start up la Commissione decide di sostenere direttamente gli studi sul cervello umano. Coinvolti 80 centri di ricerca per lo sviluppo di una nuova piattaforma neuroinformatica

La Commissione europea investe 1,2 miliardi di euro nell’Human Brain Project (HBP), il progetto per studiare il cervello umano.

 

La Ue ha infatti reso ufficiale l’adesione all’innovativa sperimentazione che vede coinvolti oltre 80 centri di ricerca europei e internazionali, tra cui Svizzera, Giappone Isreale e Nord America.

 

Per i prossimi dieci anni i neuroscienziati di mezzo mondo collaboreranno per raggiungere il più grande e ambizioso obbiettivo della scienza moderna: capire come funziona la mente umana. Un traguardo che il mondo scientifico conta di ottenere grazie anche e soprattutto all’Information technologies. Lo sviluppo dell’Human Brain Porject prevede infatti la realizzazione di un sistema integrato di ITC che permetterà ai ricercatori di accedere a strumenti e servizi altamente innovativi, che possono accelerare i tempi della loro ricerca.

 

“Insieme alla teoria e alla sperimentazione – dichiara Annette Schavan, del ministero tedesco dell’Educazione e della Ricerca – la simulazione sviluppata dai supercomputer sta diventando il terzo pilastro della scienza”. L’HBP prevede infatti lo sviluppo di una piattaforma “neuroinformatica” (Neuroinformatics Platform) che riunisce i dati e le conoscenze di tutto il mondo e li rende disponibili alla comunità scientifica in modo istantaneo. Vi sarà anche una piattaforma di “simulazione del cervello” (Brain Simulation Platform), che integra queste informazioni in modelli unificanti, rendendo possibile identificare i dati mancanti e consentendo esperimenti innovativi. Grazie poi all’uso dei super calcolatori (tra cui quello del Swiss Supercomputing Centre di Lugano) sarà realizzata una High Performance Computing Platform, che darà ai ricercatori il supporto della tecnologia informatica più evoluta oggi disponibile per l’elaborazione dei modelli di calcolo.

 

Il cervello è a tutt’oggi l’organo più complesso e meno conosciuto del nostro corpo.

Capire i segreti del suo funzionamento ci aiuterà a indagare su ciò che ci rende umani, permetterà di sviluppare nuove cure per le malattie celebrali come l’Alzheimer, oltre che realizzare rivoluzionarie tecnologie informatiche.

 

Basti solo pensare ai meccanismi usati dalle cellule nervose per archiviare tutte le informazioni raccolte nel corso di una vita. Lo studio della memoria umana apre scenari straordinari nello sviluppo della Cloud computing.

Sabina Mari