Kingston University e RBF Morph lanciano un innovativo progetto per contribuire allo sviluppo di un’aviazione sostenibile

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La dottoranda della Kingston University di Londra Muram Abbadi sta collaborando con la software company italiana RBF Morph allo sviluppo di una nuova ala flessibile destinata agli aeromobili civili.

Il progetto combina progettazione computazionale avanzata e test in galleria del vento per sviluppare una tecnologia di ala morphing in grado di adattare la propria geometria alle diverse condizioni di volo.

Spiegando i principi scientifici alla base della ricerca, Muram ha dichiarato: “Ispirandoci al principio di deformazione alare dei fratelli Wright, basato su una variazione continua e armonica della forma, analizziamo variazioni controllate della curvatura in condizioni di volo rappresentative, con l’obiettivo di ottimizzare le prestazioni aerodinamiche e ridurre in modo significativo consumi ed emissioni”.

Durante il suo percorso di dottorato presso la Kingston University, Muram è supportata da Air Charter Service (ACS), società aeronautica con sede a Surbiton. Attualmente al terzo anno, ha conseguito nel 2019 un master in ingegneria aerospaziale presso lo stesso ateneo.

La collaborazione con RBF Morph è nata attraverso l’utilizzo di Ansys, partner di lunga data dell’azienda italiana, e in particolare della sua piattaforma di simulazione per le analisi numeriche del progetto.

Le simulazioni CFD indicano che la tecnologia delle ali morphing può ridurre la resistenza aerodinamica fino al 15% e aumentare la portanza in media del 12%, con un conseguente miglioramento dell’efficienza complessiva del velivolo.

Muram ha sottolineato il valore della collaborazione: “Le capacità di mesh dinamico di RBF Morph sono perfettamente in linea con la mia ricerca. Il progetto si è rivelato altamente collaborativo e stimolante: ACS ha dimostrato un concreto impegno in termini di responsabilità sociale d’impresa, mentre il team RBF ha fornito supporto continuo e materiali formativi completi, fondamentali per lo sviluppo delle competenze richieste in ambito industriale”.

Il fondatore di RBF Morph, Marco Evangelos Biancolini, ha dichiarato: “Siamo estremamente soddisfatti: questo risultato rappresenta il frutto di anni di ricerca in ambito aeronautico. Riteniamo che le tecnologie di ala morphing siano tra le più promettenti per il futuro del settore”.

Air Charter Service ha continuato a sostenere Muram dopo l’assegnazione della Mountfitchet Scholarship: “Fin dall’inizio volevamo supportare un talento con una forte sensibilità verso la sostenibilità nel settore aeronautico, e Muram rappresentava la candidata ideale. Da allora ha continuato a distinguersi, in particolare grazie all’utilizzo di simulazioni numeriche avanzate per dimostrare il potenziale della tecnologia morphing nella riduzione della resistenza e dei consumi. Si tratta di sviluppi chiave per rendere più sostenibile la prossima generazione di aeromobili”.

La prossima fase del progetto prevede test sperimentali sull’ala, che saranno avviati nei prossimi mesi.