Tecnologia orientata al business, erogazione flessibile e veloce, infrastruttura di base

3 direttrici e 10 azioni per diventare tech forward
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McKinsey presenta il nuovo report How to become ‘tech forward’: A technology-transformation approach that works, secondo cui la pandemia di COVID-19 ha fatto emergere chiaramente che ogni azienda ha bisogno di diventare “tecnologica”.

La realtà attuale ha conferito una rinnovata importanza e una nuova urgenza alla modernizzazione della funzione tecnologica. Le aziende non possono più permettersi i lunghi tempi d’attesa e i ritorni commerciali deludenti che hanno ostacolato molti dei grandi progetti di trasformazione tecnologica del passato. Nel proprio report, McKinsey analizza un nuovo approccio “tech forward” perseguito da alcuni leader tecnologici.

Di seguito alcune delle principali evidenze.

  • Alcune aziende cominciano a vedere l’impatto reale delle proprie trasformazioni tecnologiche. In un recente studio McKinsey, circa il 50% delle aziende intervistate ha riferito di avere un impatto da moderato a significativo sulla realizzazione di nuovi flussi di reddito, quasi il 70% ha riferito di avere un impatto sull’aumento dei flussi di reddito esistenti e il 76% ha riferito di avere un impatto sulla riduzione dei costi.
  • Le trasformazioni tecnologiche, tuttavia, rimangono difficili e complesse. Sebbene molte aziende stiano procedendo con la propria trasformazione tecnologica, circa il 50% di esse riferisce di stare ancora sviluppando progetti in fase pilota
  • Per capire meglio quali sono i fattori che ostacolano le trasformazioni tecnologiche di successo – e come evitarli – McKinsey parlato con più di 600 CIO presso alcune delle più grandi aziende del mondo. Di seguito sono riportate tre degli ostacoli più comuni:
    • Attività frammentaria e portata limitata. Troppo spesso le aziende si concentrano su una serie di iniziative senza tener conto delle relazioni cruciali che devono essere messe in atto per consentire il cambiamento. La semplice migrazione dei sistemi in cloud senza un’attenta implementazione della strategia cyber, agile e DevOps, ad esempio, lascerebbe un’azienda incapace di sfruttare l’automazione, la scala e la flessibilità che i sistemi basati sul cloud offrono. Inoltre, le attività di modernizzazione in un’area possono avere conseguenze indesiderate in un’altra.
    • Nessun legame con il valore di business. Molte nuove tecnologie in cui le funzioni tecnologiche investono hanno un valore limitato per l’azienda a causa o della scarsa correlazione con il business, o dell’incapacità di comunicare il valore di una specifica tecnologia, o della mancanza di chiarezza del valore di business in gioco.
    • Troppo costoso da sostenere. Le trasformazioni tecnologiche sono costose. Quando il loro ROI è troppo distante nel tempo o deludente, l’investimento strategico viene troppo spesso rallentato.
  • Lo studio definisce, quindi, un modello per le aziende che vogliono diventare “tech forward”, basato su tre direttrici interconnesse, ulteriormente suddivisi in 10 azioni:
    • Direttrice #1: un nuovo ruolo per la tecnologia in relazione al business. Ciò richiede una riprogettazione del ruolo della tecnologia attraverso modelli di business guidati dalla tecnologia (azione #1), un modello operativo incentrato sul prodotto e sulla piattaforma con un’allocazione di fondi strategici (azione #2), e funzioni tecnologiche che supervisionino i percorsi digitali degli utenti (azione #3) data la loro prospettiva unica attraverso funzioni come il marketing, le vendite e le operations.
    • Direttrice #2: un modello di erogazione della tecnologia concepito per garantire flessibilità e velocità. Funzioni tecnologiche moderne impostano i propri modelli di delivery in modo da tenere il passo con le esigenze in rapida evoluzione di clienti e dipendenti. Utilizzando metodi agili, i team tecnologici danno priorità alle attività che possono supportare la propria azienda nel realizzare migliori performance (azione #4). I servizi infrastrutturali di nuova generazione in cloud accelerano l’erogazione di servizi e stabilizzano l’ambiente tecnologico automatizzando i processi di sviluppo, test e implementazione (azione #5). Per migliorare la qualità e l’efficienza del loro lavoro, funzioni tecnologiche moderne assumono ingegneri altamente qualificati per fornire soluzioni mission-critical in house (azione #6). Tali funzioni collaborano con una varietà di fornitori per integrare le proprie competenze, ricompensando i fornitori per la produzione di risultati di business (azione #7).
    • Direttrice #3: un’infrastruttura di base “a prova di futuro” costituita da sistemi tecnologici essenziali che supportano l’innovazione, la collaborazione e la sicurezza. Rinnovare i sistemi di base in modo che supportino nuove funzionalità digitali, molteplici release e frequenti aggiornamenti può fornire significativi vantaggi in termini di prestazioni. Tali sistemi sono organizzati secondo un’architettura flessibile che consiste in applicazioni autonome collegate con interfacce di programmazione delle applicazioni (API) di facile configurazione (azione #8). Un nucleo tecnologico moderno comprende sistemi di analisi dei dati che forniscono ai team tecnologici dati e strumenti per ottenere informazioni sulle preferenze di clienti e dipendenti, progettare applicazioni innovative e arricchire l’esperienza degli utenti (azione #9). Consente inoltre ai team tecnologici di integrare la sicurezza e la protezione della privacy durante lo sviluppo delle soluzioni, e non al termine. Questo approccio accelera notevolmente la delivery mantenendo o addirittura migliorando la sicurezza delle informazioni (azione #10).
  • La sfida nell’utilizzo di questo modello non consiste solo nel coordinare le interdipendenze, ma anche nel sequenziare le iniziative di trasformazione in modo che producano rapidamente valore. Per ottenere la giusta sequenza delle attività di trasformazione, i dirigenti devono avere ben chiaro dove stanno andando e quali sono le loro attuali capacità. A tal proposito, lo studio di McKinsey termina fornendo una serie di domande a cui le aziende dovrebbero rispondere per comprendere la loro esatta posizione nel processo di trasformazione.