Internet: la velocità media cresce del 23% a livello globale

772

Interessanti i dati forniti dall’ultimo Report di Akamai che ha anche evidenziato un aumento dell’adozione della banda larga

Secondo il nuovo Rapporto di Akamai sullo Stato di Internet, nel quarto trimestre del 2015 si è registrata anno su anno una sensibile crescita della velocità media di connessione e in generale dell’adozione della banda larga.

Velocità di connessione media e di picco: la crescita prosegue in tutti i Paesi europei.

Il Rapporto evidenza 
una crescita positiva e moderata della connettività in quasi tutta
la regione EMEA. Da una prospettiva globale, la velocità di
connessione media è aumentata dell’8,6% su base trimestrale 
(QoQ) e del 23% su base annuale (YoY) attestandosi su 
5,6 Mbps, mentre la velocità di connessione di picco media a
livello globale è aumentata dell’1% su base trimestrale ed è aumentata del 21% su base annuale attestandosi su 32,5 Mbps. Nella regione EMEA, la Svezia e il Sudafrica hanno registrato la velocità di connessione media più alta e più bassa (rispettivamente 19,1 Mbps e 4,1 Mbps). La Romania si conferma il paese con la velocità di connessione di picco media più alta con 73,6 Mbps, mentre al Sudafrica spetta il primato per quella più bassa con 21,5 Mbps.

Connettività a banda larga: i paesi europei continuano a progredire con l’adozione dei 25 Mbps

Globalmente il 7,1% degli indirizzi IP unici si connettevano alla rete Akamai a una velocità media di almeno 25 Mbps, con un incremento del 37% sul trimestre precedente. Rispetto allo stesso trimestre del 2014 l’aumento è stato del 74% (nel terzo trimestre si era registrato un calo del 15% rispetto a Q3 2014). Al primo posto il Portogallo (+441% rispetto a Q4 2014) raggiungendo una diffusione del 9%. Altri Paesi europei hanno mostrato incrementi significativi sul Q4 2014, compresi la Danimarca (+188%) e Norvegia (+165%).

Le nazioni del vecchio continente hanno ancora una volta dominato la classifica dei primi dieci: al secondo posto troviamo la Svezia, seguita Norvegia (#3), Lettonia (#4), Finlandia (#6), Danimarca (#8), Olanda (#9) e Lituania (#10). I relativamente modesti aumenti fatti registrare da Svizzera e Repubblica Ceca (6,7% e 16%) non sono stati sufficienti per rimanere nella classifica dei primi dieci. Al loro posto sono entrate Danimarca e Lituania con un aumento rispettivamente del 47% e 41%.

La percentuale globale di indirizzi IP unici connessi ad Akamai a velocità superiori alla soglia broadband di 4 Mbps è salita dal 5,8% al 69%. La crescita rispetto a Q4 2014 è stata del 17%. In Europa al primo posto figura l’Olanda che con un aumento dello 0,8% nel trimestre raggiunge un livello di adozione del 96%. Altri nove Paesi hanno fatto registrare un tasso di adozione dei 4 Mbps di almeno 90%: Danimarca (94%), Svizzera (94%), Belgio (93%), Svezia (93%), Ungheria (92%), Austria (92%), Romania (91%), Finlandia (91%) e Norvegia (90%).

Nel quarto trimestre 2015 il 32% degli indirizzi IP unici di tutto il mondo si sono connessi alla rete Akamai a una velocità media superiore a 10 Mbps, con un aumento del 15% sul trimestre precedente (+34% rispetto al Q4 2015).  L’incremento maggiore nel trimestre è stato registrato in Italia (50%), mentre la Romania (-6,8%) è stato il solo Paese europeo a mostrare un calo. Per tutti gli altri Paesi l’incremento varia dallo 0.9% dell’Irlanda al 32% dell’Ungheria.

Il 19% degli indirizzi IP si sono connessi alla rete Akamai a velocità di connessione “4k-ready” di almeno 15 Mbps, con un tasso di adozione del 45% (21% nel terzo trimestre). Gli aumenti rispetto a Q4 2014 sono stati consistenti in tutti i Paesi considerati, dal 24% di Romania e Svizzera al 173% del Portogallo. In sei Paesi il tasso di adozione è più che raddoppiato: Portogallo (173%), Spagna (146%), Germania (141%), Italia (141%), Ungheria (138%) e Norvegia (102%).

IPv4 e IPv6: Belgio ancora primo nell’adozione di IPv6

Il numero di indirizzi IPv4 unici connessi a livello mondiale  è stato di poco superiore a 810 milioni, con un aumento dello 0,2%. Su base globale quasi il 70% dei paesi considerati ha visto un aumento del numero di indirizzi IPv4 unici rispetto al trimestre precedente, contro il 10% del terzo trimestre sul secondo.

Il Belgio si conferma al primo posto nel mondo col 37% di richieste di contenuti via IPv6, in crescita rispetto al 35% del terzo trimestre. Tra i primi dieci Paesi in graduatoria la Francia (11% di traffico IPv6) ha fatto registrare l’aumento più rilevante rispetto al terzo trimestre (113%).

Lato provider, Verizon Wireless (67%) e la belga Telnet (53%) si confermano i due leader con oltre il 50% delle richieste ad Akamai su IPv6. Analogamente al terzo trimestre, per 9 dei primi 20 provider almeno il 25% delle richieste di contenuti ad Akamai è avvenuto su IPv6. Per 18 dei primi 20 (in calo di due unità sul precedente periodo) almeno il 10% delle richieste avveniva su IPv6.

Connettività mobile: il Regno Unito ha la velocità media di connessione mobile più alta al mondo

Il Regno Unito, con 26,8 Mbps, ha mostrato la velocità media di connessione mobile più alta al mondo, seguita dalla Spagna con 14 Mbps. Nel periodo in esame, altri sette Paesi europei hanno mostrato una velocità media di connessione mobile superiore ai 10 Mbps: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Slovacchia e Svezia.
Nel quarto trimestre Finlandia e Australia sono state prime al mondo per tasso di adozione dei 4 Mbps, con il 99%, seguite dalla Svezia al 98%. Nel periodo altri due Paesi europei (Spagna al 94% e Danimarca al 93%) hanno raggiunto tassi di adozione 4 Mbps superiori al 90%.