
L’ingresso della Gen Z nel tessuto produttivo sta imponendo un ripensamento strutturale dei modelli organizzativi e delle strategie d’ingaggio aziendali. A confermarlo sono i dati emersi dalla ricerca “Generazione Z: Generazione AI”, realizzata da Ipsos-Doxa per ASUS Business e condotta su un campione rappresentativo di 400 manager d’azienda tra i 35 e i 65 anni. Dall’analisi emerge che il 47% dei manager riconosce una discontinuità netta nelle priorità, nei valori e nelle aspettative della Gen Z rispetto ai quadri precedenti, una percentuale che supera la soglia del 50% nelle grandi organizzazioni (oltre 250 dipendenti).
L’adozione di un ecosistema digitale di alto livello si conferma una condizione necessaria per sostenere la produttività e limitare il turnover dei giovani professionisti. Il 68% dei decision maker coinvolti, infatti, dichiara che i lavoratori Gen Z richiedono infrastrutture digitali e strumenti AI di livello pari o superiore a quelli dell’esperienza consumer. In più, per il 64% degli intervistati la qualità e le performance della dotazione informatica aziendale hanno una ricaduta diretta sulla produttività individuale. I manager individuano quindi nella formazione digitale (37%) e nella disponibilità di PC con funzionalità AI integrate (31%) i due principali fattori abilitanti per incrementare l’output dei giovani dipendenti.
Accanto al patrimonio di competenze digitali native (49%) e all’orientamento alla sostenibilità e responsabilità sociale (25%), emergono sfide organizzative su cui le aziende stanno intervenendo con urgenza: l’ingaggio su task a basso valore aggiunto (34%), la gestione dello stress (33%) e il mismatch sulle modalità di lavoro in presenza (30%). Non a caso, l’83% delle aziende ha già integrato (60%) o sta testando (23%) soluzioni AI processi di lavoro, principalmente per l’automazione dei compiti ripetitivi e l’analisi dei dati.
Proprio per rispondere a questa esigenza di AI integrata e superare le barriere d’adozione legate a costi, privacy e usabilità, ASUS ha sviluppato MyExpert, la suite ibrida (On-Device e Cloud AI) che si inserisce perfettamente nel workflow quotidiano per eliminare le inefficienze che creano uno scarso ingaggio nella Gen Z. Attivabile all’istante con un solo tasto sulla tastiera, il software è pensato come un vero e proprio assistente personale. con AI ExpertMeet è possibile avere il report di una riunione, tradurre in maniera simultanea, creare sintesi automatiche e generare una to do list; con la Knowledge Hub si può riassumere e confrontare documenti complessi in pochi secondi, mentre AI Writer e Mail Master aiutano a scrivere e-mail e discorsi perfetti. Inoltre, ASUS MyExpert funziona anche offline, garantendo in qualsiasi situazione la possibilità di usufruire di tutte le sue funzionalità con la massima attenzione alla privacy, grazie all’elaborazione dei dati direttamente sul dispositivo.
L’Intelligenza Artificiale assume così un doppio valore strategico. In primis per favorire e agevolare l’integrazione intergenerazionale: per il 58% dei manager, infatti, l’adozione condivisa dell’AI può facilitare processi di reverse mentoring e collaborazione trasversale tra risorse junior e senior. Un ulteriore 58% sottolinea tuttavia che, in assenza di adeguati piani di formazione e upskilling dedicati al management, l’introduzione dell’AI rischia di accentuare la distanza tra la dirigenza e i nuovi assunti.

































































