Nel nuovo report della piattaforma di blockchain Chainalysis viene fatto un confronto sui token Layer 1 e 2 e si analizza l’andamento delle criptovalute.

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Da qualche anno a questa parte si sente spesso parlare di blockchain e dell’utilizzo di questa tecnologia nei settori più disparati. Uno dei settori più correlati all’uso della blockchain è senza dubbio quello delle criptovalute. Ma che futuro si prospetta per le criptovalute e le tecnologie blockchain?

La blockchain di livello 1, come quella utilizzate da Bitcoin, Ethereum, and Algorand, sono progettate e ottimizzate per obiettivi diversi. Bitcoin, per esempio, nasce come valuta per transazioni semplici ed è caratterizzata da una certa esiguità per preservarne il valore. Tuttavia, la sua struttura relativamente semplice limita ciò che può essere costruito su di essa. Ethereum, invece, è stata la prima blockchain mainstream a incorporare contratti intelligenti, ospitando la prima ondata di dApp e token, inaugurando DeFi e Web3.

Con il successo di Web3, diverse nuove blockchain Layer 1 sono emerse con l’obiettivo di conquistare un ruolo rilevante in questo ecosistema, sfruttando anche i problemi di scalabilità, velocità e commissioni riscontrati da Ethereum. Ma queste realtà emergenti saranno in grado di sfidare i token più affermati?

Il report “New Layer 1 Blockchains Are Expanding the DeFi Ecosystem But No Eth Killers Yet”, pubblicato da Chainalysis, la piattaforma dati blockchain, confronta i token Layer 1 e Layer 2 e include un’analisi comparativa sull’andamento di diverse cripto (come Ethereum, Algorand, Solana e BNB Chain) nel mercato odierno.

Ecco quali sono le principali conclusioni:

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  • Algorand, Bitcoin ed Ethereum hanno perso un volume di transazioni significativo nel primo trimestre del 2022.
  • Bitcoin ha avuto il numero maggiore di utenti unici fino a marzo 2020, momento in cui è stato superato da Ethereum.
  • Questo coincide più o meno con la crescita della DeFi, che ha favorito la creazione di molti servizi che accettano Ethereum e altri token costruiti sulla sua blockchain.
  • Algorand, d’altra parte, non ha ancora raggiunto un’adozione comparabile, con un massimo di portafogli attivi settimanali di 103.000, rispetto a 1,7 milioni per Ethereum e 916.000 per Bitcoin.
  • Ethereum si distingue come la criptovaluta con il maggior margine di importanza istituzionale. Il 40% del suo volume totale di transazioni proviene da grandi transazioni istituzionali, rispetto al 30% del Bitcoin e al 29% di Algorand.
  • Nonostante molte nuove blockchain di livello 1 create per risolvere i problemi di Ethereum siano state etichettate come “eth killers”, ma finora nessuno è Ethereum è ancora molto avanti nel volume delle transazioni.
  • L’adozione di Ethereum è maggiore in aree come Eeb3 come gli NFT, e la Fondazione Ethereum sta lavorando per implementare le modifiche per affrontare i suoi problemi, come il suo imminente passaggio a un meccanismo di consenso PoS.