Ecco le caratteristiche che deve avere il social media menager per gestire al meglio i profili aziendali

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Aprire un profilo sui principali social network può fare la differenza per un’azienda, permettendole di far conoscere i propri prodotti o servizi al target più adatto e, di conseguenza, di aumentare le probabilità di vendita.

I social, nati con l’intento di mettere in contatto le persone, si sono evoluti nel corso del tempo, diventando anche ottimi strumenti per attuare efficaci strategie di marketing. In quest’ottica, le aziende che scelgono di avere – e mantenere attivo e aggiornato – un profilo social devono affidarne la gestione a una precisa figura professionale, che ha le competenze giuste per sfruttarne al massimo le potenzialità: il social media manager. Ma quali sono, esattamente, i compiti di questo professionista? E quali altre figure sono coinvolte nel suo lavoro? Ce lo spiegano i professionisti di Spada Media Group, agenzia pubblicitaria attiva dal 1995.

Chi è e cosa fa il social media manager

Partiamo dalle cose semplici: il social media manager è l’esperto che, all’interno di un’azienda o di un’agenzia, si occupa della gestione dei profili social di un brand o di un libero professionista. L’obiettivo principale del suo lavoro è creare engagement, ossia favorire il coinvolgimento degli utenti attuando strategie che permettono di creare una community il più possibile solida e coesa.

Il social media manager di un’azienda ha il compito di promuovere prodotti e servizi già esistenti e quelli nuovi attraverso post accattivanti e coinvolgenti sui social, invogliando gli utenti ad acquistare proprio quei prodotti o servizi e a rimanere aggiornati circa le ultime novità che il brand ha in serbo per i propri clienti. Per raggiungere questo scopo bisogna innanzitutto effettuare un’approfondita analisi del target di riferimento: ogni consumatore ha infatti gusti ed esigenze specifiche, che vanno prontamente individuate e tradotte in strategie comunicative efficaci.

Il social media manager, quindi, oltre a creare engagement, ha anche il compito di favorire la lead generation, ossia implementare i contatti con l’obiettivo di allargare il bacino dei potenziali clienti. Essere forti sui social, infatti, significa anche presentare al meglio l’azienda di cui si gestisce il profilo, illustrandone in modo creativo e originale i valori, la mission e, in generale, la brand identity.

Le mansioni del social media manager, tuttavia, non si fermano qui. Questo professionista, infatti, elabora piani editoriali, crea e diffonde hashtag il più possibile virali, crea contenuti di valore, sia dal punto di vista del copy che a livello grafico e si occupa della pianificazione di campagne adv monitorandone poi l’andamento, allo scopo di verificare l’efficacia delle strategie messe in atto.

Il social media manager lavora da solo?

Uno dei requisiti principali del social media manager consiste senza dubbio nell’essere multitasking. Ciononostante, per svolgere al meglio il proprio lavoro ha bisogno del supporto di altri professionisti, tra cui in primis il copywriter, una figura indispensabile per confezionare post di successo. Il testo dei post, infatti, deve essere breve, conciso ma allo stesso tempo esaustivo, veicolando, in poche e semplici parole, il messaggio che l’azienda vuole comunicare ai propri followers. Anche il grafico è un professionista fondamentale per affiancare il social media manager: forme, colori e immagini sono elementi imprescindibili all’interno di un post, che rappresentano un importante discrimine per catturare l’interesse degli utenti. Infine, il social media manager collabora con gli esperti di marketing, che lo assistono nella pianificazione delle campagne pubblicitarie sulle diverse piattaforme social e nelle operazioni di analisi dei risultati.

Le caratteristiche di un social media manager modello

Come si può dedurre da quanto abbiamo visto finora, il social media manager non è un lavoro per tutti. Per svolgere questa professione al meglio, infatti, occorre possedere determinati requisiti, come per esempio l’essere creativi e comunicativi – ricordiamo che il contatto e il dialogo con gli utenti rappresenta uno dei compiti più importanti di questa figura professionale – ma anche conoscere e saper utilizzare le diverse piattaforme e gli strumenti per l’analisi dei dati. Per ricoprire questo ruolo occorre quindi essere molto versatili, possedere un ampio ventaglio di skills e, soprattutto, dimostrare attitudine per il lavoro in team.

Diffidare, quindi, da manager improvvisati o dal fai-da-te: per ottenere buoni risultati è necessario affidarsi a veri professionisti che saranno in grado di ideare una strategia efficace e appositamente studiata sulle esigenze del vostro business, qualunque esso sia.