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    Microsoft ritira Windows Server 2008: investire nel virtual patching

    By Redazione BitMAT17 Dicembre 20193 Mins Read
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    In assenza di una sicurezza server integrata le organizzazioni possono pagare per la costosa estensione del supporto o lasciare i propri server esposti alle minacce

    Microsoft ritira Windows Server 2008

    Il 14 gennaio 2020 Microsoft ritirerà i prodotti Windows Server 2008 e Server 2008 R2. Questa decisione del vendor porta le aziende a una scelta difficile: mantenere il sistema operativo e pagare per la costosa estensione del supporto, spendere tempo e risorse per una migrazione, oppure lasciare l’azienda esposta alle minacce cyber.

    La buona notizia è che esiste una soluzione che ha un costo migliore e che permette di continuare a utilizzare Server 2008 e di mitigare i rischi cyber evitando ulteriori criticità: investire in una sicurezza server integrata.

    Aspettare e vedere non funzionerà

    Nelle scorse settimane abbiamo parlato con numerose aziende e un preoccupante numero di queste è preparato ad adottare una politica di attesa in seguito alla fine del supporto per Server 2008. Questa è una scommessa che non consigliamo assolutamente di intraprendere.

    Senza il supporto di Microsoft, le aziende non avranno più accesso agli aggiornamenti di sicurezza per Windows 2008. I server saranno esposti ad attacchi che sfrutteranno le vulnerabilità che verranno scoperte dopo gennaio 2020 e sicuramente i cyber criminali hanno già deciso di concentrarsi su questa attività.

    Quali sono le alternative?

    Una soluzione è pagare per beneficiare di un’estensione del supporto di Microsoft che però, secondo una recente analisi, non sembra essere a buon mercato.

    Fortunatamente c’è una soluzione con un rapporto costo-beneficio migliore. Trend Micro Deep Security si contraddistingue per un sistema di prevenzione delle intrusioni di prossima generazione, conosciuto anche come “virtual patching” che protegge i server e gli endpoint dalle minacce che sfruttano le vulnerabilità nelle applicazioni critiche e sistemi operativi. Questa caratteristica è in grado di mantenere sicuro Windows Server 2008 anche dalle minacce zero-day che Microsoft non ha ancora identificato.

    Il patching virtuale consente anche di:

    • Avere più tempo per valutare le vulnerabilità e testare e applicare le patch necessarie
    • Evitare downtime non necessari, permettendo alle aziende di avere il controllo sul patch management
    • Migliorare la compliance ai regolamenti
    • Avere una flessibilità maggiore, riducendo la necessità di implementare soluzioni alternative o patch di emergenza

    Adottare una politica di attesa nell’attuale scenario delle minacce è un rischio che non vale la pena correre. Se l’azienda continua a utilizzare Windows Server 2008 per ragioni finanziare o tecniche, è meglio prendere in considerazione soluzioni di virtual patching per minimizzare i rischi e supportare il business anche oltre gennaio 2020.

    Ulteriori informazioni sono disponibili a questo link.

    A cura di Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia

     

    Trend Micro Italia Windows Server 2008
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