• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Contattaci
Close Menu
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Attacchi web a +33% e API obiettivo numero uno. L’analisi di Akamai
    • Infrastrutture critiche: la sicurezza è un imperativo
    • IA e Cybersecurity governano le strategie di investimento aziendali
    • Twin4Cyber e Maticmind alla Camera per parlare di cybercrime
    • Cybersecurity: ecco perché affidarsi a operatori italiani
    • Secure Workload Access di CyberArk protegge le identità a 360°
    • NIS2 e infrastrutture critiche: 4 passaggi da fare per essere pronti
    • Attacchi informatici: un 2024 all’insegna di ransomware e IA
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    BitMAT | Speciale Sicurezza 360×365
    • Attualità
    • Opinioni
    • Ricerche
    • Soluzioni
    BitMAT | Speciale Sicurezza 360×365
    Sei qui:Home»Featured»Cybersecurity: ecco perché affidarsi a operatori italiani
    Featured

    Cybersecurity: ecco perché affidarsi a operatori italiani

    By Redazione BitMAT17 Aprile 20255 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Tumblr Reddit Telegram WhatsApp Email

    Alessandro Geraldi di Impresoft analizza i trend della cybersecurity in Italia e spiega l’importanza della sovranità digitale e delle competenze italiane

    cybersecurity

    Nell’articolo che condividiamo oggi, Alessandro Geraldi, Group CEO di Impresoft, offre un’analisi chiara e concreta su come trasformare la cybersecurity in un asset strategico per il Paese.

    Buona lettura!

    Sovranità Digitale e competenze Italiane: la Cybersecurity come asset strategico del Paese

    Il panorama della cybersicurezza in Italia evidenzia ormai da anni una crescita preoccupante e costante delle minacce: secondo il rapporto Clusit 2025, l’Italia dal 2020 al 2024 ha registrato un aumento dei casi di sette volte. Solo nel 2024 si contano ben 357 incidenti di particolare gravità, arrivando a pesare per circa il 10% degli attacchi globali (nel 2020, questa percentuale era del 2,5%). Un dato che impone una riflessione profonda, soprattutto in relazione alla crescente esposizione delle piccole e medie aziende, cuore pulsante del tessuto produttivo nazionale.

    Sta aumentando la consapevolezza del Sistema Paese e delle aziende sui rischi cyber e questo è evidente osservando la crescita degli investimenti dedicati, ma tanto rimane da fare. Secondo il report dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano, nel 2024 il mercato italiano della cybersecurity è cresciuto del 15%, raggiungendo un valore di circa 2,5 miliardi di euro.

    Gli eventi di rischio non sono episodi isolati causati da singoli attori, ma azioni condotte da vere e proprie organizzazioni strutturate. Il cybercrime è oggi un’industria globale, spesso alimentata da tensioni geopolitiche, e sempre più capace di colpire in modo sistemico. La cybersecurity non è più un ambito riservato agli addetti ai lavori, ma un fronte strategico che coinvolge direttamente la competitività e la resilienza delle aziende, e più in generale, del nostro intero sistema Paese. In questo scenario, il mid market rappresenta una fascia particolarmente critica: non è più esclusa dal perimetro normativo e regolatorio, ma spesso non è ancora adeguatamente preparata sul piano delle difese tecnologiche, procedurali e culturali.

    Come la NIS2 trasforma le regole in opportunità per le Medie Imprese

    La prima ondata di regolamentazione – la Direttiva NIS1 – ha coinvolto principalmente le grandi aziende e le infrastrutture critiche. Oggi, con la NIS2, il focus si estende anche alle imprese di minori dimensioni. È una svolta necessaria e attesa: le medie e piccole aziende italiane, spesso escluse in passato da obblighi normativi, non hanno strutture IT interne adeguate, e la gestione della sicurezza ricade frequentemente su figure che, pur con competenza e impegno, non hanno una specializzazione specifica, con evidenti margini di rischio per l’organizzazione.

    Eppure, la posta in gioco è altissima. La NIS2 introduce un principio fondamentale: in caso di inadempienze, le conseguenze possono ricadere direttamente sui vertici aziendali, e non solo in termini di sanzioni, ma anche di reputazione e continuità operativa. Questo sta portando maggiore attenzione e consapevolezza, ma anche la necessità di un cambiamento culturale e operativo profondo. Investire in cybersecurity non è più una voce a fondo perduto: è un investimento continuo e strategico che genera vantaggio competitivo.

    Il debito digitale e il ruolo della consapevolezza diffusa

    In Italia, abbiamo accumulato un ritardo significativo sul digitale e sulla sicurezza informatica, un debito che ricade ora sulle spalle delle aziende. Ma è proprio da qui che dobbiamo ripartire. La NIS2 rappresenta un grimaldello: apre una porta alla consapevolezza diffusa, alla formazione, alla strutturazione di sistemi resilienti. E la consapevolezza e la responsabilità, lo sappiamo, si diffondono: un dipendente formato porta con sé queste competenze anche nella sfera personale e familiare, con un impatto positivo sull’intera società e, dunque, sul sistema Paese.

    Ma attenzione: la cybersecurity non può essere affrontata con soluzioni una tantum. Non basta installare un software o stipulare una polizza assicurativa. La sicurezza consiste in analisi, monitoraggio, gestione degli incidenti, aggiornamenti tecnologici e formazione continua. È un investimento nel tempo che può trasformarsi in un vantaggio competitivo solo se gestito in maniera strutturata e olistica, soprattutto alla luce delle sfide poste dall’integrazione di nuove tecnologie profondamente rivoluzionarie come l’intelligenza artificiale. Se gestita correttamente, l’AI rappresenta un’opportunità straordinaria per rafforzare le difese informatiche, ma se ignorata o sottovalutata rischia di diventare una minaccia amplificata. Anche qui, il cybercrime si è già strutturato: l’AI viene utilizzata per attacchi sempre più sofisticati. Le aziende devono attrezzarsi, non solo adottando tecnologie all’avanguardia, ma sviluppando la capacità di comprenderle e governarle.

    L’importanza di un interlocutore italiano per una sicurezza nazionale

    In questo contesto, è cruciale affidarsi a operatori italiani, come Impresoft, che conoscono a fondo il mid market e possono offrire un approccio integrato, concreto e sostenibile. Non possiamo permetterci di delegare la nostra difesa digitale a Paesi lontani, solo perché a basso costo. Il digitale è un asset strategico nazionale e, come tale, deve essere costruito su competenze italiane. La digital dominance, infatti, è una questione di responsabilità, sovranità e protezione degli interessi nazionali. Creare un bacino nazionale di difesa, un vero e proprio ecosistema di competenze locali, è la chiave per rendere il nostro sistema Paese più sicuro e competitivo.

    In Italia esistono tantissime realtà IT di eccellenza che devono essere valorizzate, messe in rete, coinvolte in un progetto comune e aggregativo come quello di Impresoft. Perché solo insieme, con una visione condivisa, potremo affrontare le sfide che ci attendono: Stronger Together non è un semplice slogan, è una strategia.

    Oggi le tecnologie ci sono. Ciò che serve è guidare le aziende in un percorso strutturato, con un approccio globale e integrato, guidato da partner affidabili e radicati nel territorio. Impresoft è pronta a fare la sua parte. Partendo proprio dalle imprese del Made in Italy – come la moda, la manifattura, l’alimentare, i servizi – per costruire, insieme, un futuro digitale sicuro, responsabile e consapevole.

    di Alessandro Geraldi, Group CEO di Impresoft

    Alessandro Geraldi Competenze digitali Cybersecurity Impresoft sovranità digitale
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione BitMAT
    • Website
    • Facebook
    • X (Twitter)

    BitMAT Edizioni è una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Attacchi web a +33% e API obiettivo numero uno. L’analisi di Akamai

    23 Aprile 2025

    Infrastrutture critiche: la sicurezza è un imperativo

    18 Aprile 2025

    IA e Cybersecurity governano le strategie di investimento aziendali

    18 Aprile 2025
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    BitMATv – I video di BitMAT
    Transizione 5.0: vuoi il 45% sui software?
    Stormshield: Zero Trust pilastro della security aziendale
    RENTRI: regole pratiche per uscirne vivi
    Vertiv: come evolve il mondo dei data center
    2VS1 incontra GCI: focus sulle competenze
    Tag Cloud
    Acronis Akamai attacchi informatici Axitea Barracuda Networks Bitdefender Check Point Research Check Point Software Technologies CISO cloud Commvault CyberArk cybercrime Cybersecurity cyber security DDoS ESET F-Secure F5 Networks FireEye Fortinet Hacker Identity Security infrastrutture critiche intelligenza artificiale (AI) Iot Kaspersky malware minacce informatiche palo alto networks phishing Proofpoint ransomware Security SentinelOne sicurezza sicurezza informatica Sicurezza It SOC Stormshield Trend Micro Vectra AI WatchGuard Technologies Zero Trust Zscaler
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    BitMAT Edizioni è una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    Navigazione
    • Attualità
    • Opinioni
    • Ricerche
    • Soluzioni
    Ultime

    Attacchi web a +33% e API obiettivo numero uno. L’analisi di Akamai

    23 Aprile 2025

    Infrastrutture critiche: la sicurezza è un imperativo

    18 Aprile 2025

    IA e Cybersecurity governano le strategie di investimento aziendali

    18 Aprile 2025
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2025 - BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 295 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.