• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Sicurezza
  • Contattaci
Close Menu
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Attacchi DDoS: i cybercriminali usano classifiche e AI per vendere i servizi
    • Lavoro ibrido e accesso remoto: la nuova sfida della cybersecurity passa dal cloud
    • Cybersecurity e AI: come cambiano gli attacchi e la difesa delle imprese
    • Cybersecurity OT: solo il 7,9% delle aziende ha implementato l’AI
    • Cybersecurity satellitare: i rischi degli attacchi informatici nello spazio
    • Akamai: le truffe AI superano il phishing tradizionale
    • AI e cybersecurity: come controllare i rischi dei modelli avanzati
    • Commvault rafforza la resilienza delle identità
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    BitMAT | Speciale Sicurezza 360×365
    • Attualità
    • Opinioni
    • Ricerche
    • Soluzioni
    BitMAT | Speciale Sicurezza 360×365
    Sei qui:Home»Speciale Sicurezza»Opinioni»Violazioni informatiche: i dipendenti saranno sanzionati!
    Opinioni

    Violazioni informatiche: i dipendenti saranno sanzionati!

    By Stefano Castelnuovo4 Novembre 2019Updated:2 Dicembre 20192 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Tumblr Reddit Telegram WhatsApp Email

    In caso di negligenza o irresponsabilità i dipendenti saranno sanzionati a fronte di comportamenti errati che provochino violazioni informatiche

    dipendenti sicurezza informatica

    I dipendenti sono l’anello più debole della sicurezza informatica. A confermarlo un recente report (Cyber Insecurity: Managing Threats From Within) secondo cui i 300 executive intervistati affermano che la causa principale delle violazioni più gravi sia legata ad errori umani.

    Non centrano quindi solo le possibili lacune nelle tecnologie o nei processi, ma la presenza di risorse non pronte a fronteggiare le minacce. Non è un caso quindi che il 79% dei professionisti IT sia preoccupato per gli attacchi e le violazioni provenienti dall’interno dell’azienda. La ragione è molto semplice: secondo un altro studio, oltre tre quarti delle imprese ammette che i propri collaboratori non siano in grado di identificare le email sospette. In altre parole i dipendenti, con il loro click su un file malevolo, donano le chiavi dell’azienda ai cybercriminali.

    Formazione Formazione e Formazione dei dipendenti

    A fronte di questi dati preoccupanti c’è anche da aggiungere come i lavoratori di oggi siano maggiormente esposti, rispetto che in passato, agli attacchi informatici: da un lato si registra un aumento delle minacce e dall’altro lo sviluppo dello smartworking e dell’utilizzo dei dispositivi mobili, fattori questi che che stanno sgretolando il perimetro di un’azienda.

    E’ opportuno pertanto che le imprese avviino e continuino ad erogare attività di formazione per i lavoratori in modo da renderli consapevoli sulle tecniche usate dai cybercriminali. Solo in questo modo sarà possibile evitare di cadere nelle trappole degli hacker.

    Questione di responsabilità

    Al fine di tutelare l’impresa a seguito di una violazione informatica causata da un errore umano, si prevede l’inserimento all’interno dei contratti di lavoro di una serie di best practise che i dipendenti sono tenuti a mettere in atto così da pregiudicare possibili violazioni. Ne consegue pertanto l’idea di introdurre sanzioni contro i singoli dipendenti qualora fossero colpevoli di negligenza, irresponsabilità o di igiene digitale inadeguata. Una tematica questa affrontata in un recente articolo a cura si Stormshield.

    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Stefano Castelnuovo

    Correlati

    AI e cybersecurity: come controllare i rischi dei modelli avanzati

    30 Ottobre 2026

    Cybersecurity e resilienza: la velocità è il nuovo perimetro di difesa

    28 Ottobre 2026

    Social engineering: proteggere le identità dagli attacchi

    22 Ottobre 2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    BitMATv – I video di BitMAT
    Meno password, più cure
    Data center, CTS Group punta sull’Italia
    Jabra PanaCast U30 alla prova: fare “Call” intelligenti con un solo cavo USB-C
    Transizione energetica, a Casa Siemens nasce Engage X
    TrendAI rafforza l’ecosistema: partnership, competenze e innovazione per la cybersecurity del futuro
    Tag Cloud
    Acronis Akamai attacchi informatici Axitea Barracuda Networks Bitdefender Check Point Research Check Point Software Technologies CISO cloud Commvault CyberArk cybercrime Cybersecurity cyber security DDoS ESET F-Secure F5 Networks FireEye Fortinet Hacker Identity Security intelligenza artificiale (AI) Iot Kaspersky malware minacce informatiche Nozomi Networks palo alto networks phishing Proofpoint ransomware Security SentinelOne sicurezza sicurezza informatica Sicurezza It Stormshield Trend Micro Vectra AI WatchGuard WatchGuard Technologies Zero Trust Zscaler
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    BitMAT Edizioni è una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    Navigazione
    • Attualità
    • Opinioni
    • Ricerche
    • Soluzioni
    Ultime

    Attacchi DDoS: i cybercriminali usano classifiche e AI per vendere i servizi

    4 Novembre 2026

    Lavoro ibrido e accesso remoto: la nuova sfida della cybersecurity passa dal cloud

    2 Novembre 2026

    Cybersecurity e AI: come cambiano gli attacchi e la difesa delle imprese

    2 Novembre 2026
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 - BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 295 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.