Internet-casa.com fornisce una guida su come difendersi dal telemarketing aggressivo. Il nuovo Registro delle Opposizioni è il metodo più efficace e entrerà in vigore dal 27 Luglio.

Telemarketing aggressivo

Le chiamate da parte degli operatori di telemarketing diventano sempre più insistenti. Capita a tutti infatti di ricevere almeno due chiamate a settimana, su rete fissa o mobile, da parte di un operatore chiede se si è interessati ad attivare una nuova offerta. Ciò provoca qualcosa di simile a un “terrorismo telefonico”: si ricevono molto spesso non solo chiamate da operatori di telemarketing, ma anche quelle chiamate “fantasma” in cui nessuno risponderà al tuo “pronto?”. Perché siamo costantemente bombardati dal telemarketing aggressivo?

Non è un caso infatti che, secondo una ricerca Eurostat, il mercato del call-center in Italia sarà destinato a crescere passando da 2,85 miliardi del 2015 a quasi 3,4 miliardi nel 2022.

Telemarketing aggressivo

Perché è un mercato destinato a crescere? Le aziende fornitrici di servizi si servono del telemarketing per:

  • Svolgere attività di promozione.
  • Raccogliere informazioni sui potenziali clienti.
  • Convertire i clienti, ossia farli passare da un contratto ad un altro.

In particolare, chi si serve maggiormente del telemarketing sono le aziende che offrono servizi e non prodotti: il marketing telefonico permette infatti all’azienda di poter facilmente entrare in contatto con il cliente, descrivere il servizio e procedere con la sottoscrizione del contratto.

Telemarketing aggressivo: cos’è e quali sono i rischi?

Le chiamate dai call-center non sono illegali, seppur molto spesso non siano apprezzate dai consumatori. Tuttavia, i clienti non hanno modo di difendersi da tutte quelle attività considerate “moleste” e “aggressive”. La chiamata da parte di un operatore, il quale propone di cambiare offerta in modo insistente e fastidioso, una chiamata ricevuta in cui si chiede di rilasciare informazioni personali per accedere ad alcuni servizi o ancora, una chiamata ricevuta più e più volte durante la settimana, sono tutti esempi di “telemarketing aggressivo”.

Non è solo fastidioso, ma può anche essere una minaccia per la privacy: una tecnica in particolare è quella del “vishing” (o “phishing digitale”), che consente al truffatore di ottenere informazioni private tramite una voce automatica registrata.

Una ricerca sul telemarketing aggressivo condotta da Truecaller nel 2019, ha dimostrato che circa il 47% delle chiamate di telemarketing effettuate da provider di servizi energetici e televisivi erano chiamate di spam.

Inoltre, le chiamate di spam sono aumentate dal 2018 al 2019 del 7%. Si pensi anche all’incremento delle chiamate dai “finti operatori telefonici”: questi, fingendosi per provider come TIM, Vodafone e Fastweb, ottengono dati fondamentali direttamente dai clienti, i quali pensano di parlare con i veri operatori. Lo stesso avviene tramite email.

Telemarketing aggressivo

Quello del telemarketing aggressivo non è un fenomeno da prendere alla leggera. Un esempio sono le attivazioni indebite di contratti di servizi nei confronti di coloro che hanno bisogno di maggiore assistenza, spesso anziani o disabili, o al trattamento illecito di dati personali con il fine promozionale.

Il nuovo Registro delle Opposizioni

A tal proposito, il Governo italiano ha deliberato con DPR 26/2022 la creazione di un nuovo Registro pubblico delle opposizioni, che permetterà ai consumatori di bloccare chiamate indesiderate sia da fisso che da cellulare. In realtà, il Registro delle Opposizioni viene per la prima volta istituito nel 2011 ma era rivolto unicamente alle utenze fisse e postali.

Il nuovo Registro delle Opposizioni entrerà in vigore a partire dal 27 luglio e l’iscrizione sarà gratuita: basterà comunicare il numero telefonico che si intende proteggere attraverso un modulo online sul sito web o per via telefonica. L’iscrizione, sarà portata a termine il successivo giorno lavorativo. Le compagnie di telemarketing, quindi, dovranno aggiornare mensilmente le loro liste contatti prima di poter promuovere telefonicamente un’iniziativa: in questo modo, i contatti iscritti nel Registro non saranno chiamati.

Consigli su come difendersi dal telemarketing aggressivo

Come possiamo difenderci dal telemarketing aggressivo prima dell’entrata in vigore del nuovo registro?

Oggigiorno, tanti sono i modi per poter informarsi in merito agli operatori telefonici o ai fornitori di energia. Per questo motivo, se si desidera non ricevere più chiamate promozionali, esistono diversi modi:

  • Chiedere formalmente alla compagnia di non chiamare più. Questo può essere fatto durante la chiamata con l’operatore o inviando una email/raccomandata alla società in cui espressamente si chiede la cancellazione del proprio numero dalla lista dei contatti per fini promozionali.
  • Bloccare definitivamente il contatto tramite lo smartphone. Dopo aver ricevuto la chiamata, i possessori di Android e iOS hanno la possibilità di bloccare il contatto direttamente dalle ultime chiamate ricevute. È possibile scaricare delle App (che non sono totalmente infallibili) che permettono di capire chi sta chiamando.
  • Registrandosi sul sito del Registro delle Opposizioni. Questo metodo risulta essere quello più valido e definitivo.

Seppur possa sembrare quasi impossibile evitare questi servizi, tanti e semplici sono i modi per poter affrontare meglio una chiamata di telemarketing aggressivo.

A cura di Internet-casa.com by papernest