La velocità dell’informazione come vettore dell’innovazione

velocità dell'informazione
velocità dell'informazione

La ricerca di nuove modalità per ottenere vantaggi è una costante in questa “era dell’innovazione”, in cui la velocità dell’informazione rappresenta la chiave per raggiungere dei risultati.

Ora, mentre viviamo in un’epoca in cui il digitale sta rivoluzionando le nostre vite, l’accelerazione delle informazioni avviene attraverso tecnologie come l’Edge computing, il Machine Learning e l’Intelligenza Artificiale.

Informazione e velocità

Ciò che collega tutti questi scenari è, dunque, la velocità del processo decisionale unitamente ad una serie di tecnologie che permettono all’informazione di arrivare in modo intelligente nelle mani degli utenti.

L’intelligent computing, che le tecnologie ML/AI rendono possibile, può migliorare i tempi di risposta e giocare un ruolo fondamentale nelle strategie di contact tracing e negli sforzi di distanziamento sociale.

Nel settore sanitario, l’AI viene, invece, utilizzata nelle applicazioni di monitoraggio, tracciamento e test per fornire informazioni accurate e in tempo reale. Questo tipo di applicazioni può aiutare nel contenimento del contagio da COVID, all’interno di piccoli gruppi sociali.

Nei processi di controllo, poi, gli operai potrebbero essere monitorati nei cantieri edili per assicurarsi che indossino mascherine o indumenti protettivi.  Questo tipo di tecnologia di sorveglianza, tuttavia, corre il rischio di poter essere utilizzata anche per altre ragioni, decisamente meno nobili e più pericolose. Per tale motivo IBM ha recentemente dichiarato che non svilupperà più strumenti digitali di riconoscimento facciale.

Anche nel settore del trasporto, sarà necessario assumere decisioni immediate per contare, ad esempio, il numero di persone in transito o considerare i percorsi che ciascuna di esse prenderà. Un sistema di Intelligenza Artificiale combinato con sensori potrebbe valutare, in modo olistico, la gestione della domanda ed identificare i punti critici in tempo reale. Grazie al posizionamento nell’Edge, le informazioni generate dall’AI possono, infatti, essere trasmesse allo staff istantaneamente per implementare un rapido deployment di aggiornamenti, re-routing o capacità aggiuntive, a seconda delle necessità. Inoltre, muovendo l’applicazione da un data center cloud-based, tutto questo può essere eseguito in microsecondi.

La gestione dei grandi centri commerciali può essere gestita usando sensori multifunzionali, per tracciare gli spostamenti o il traffico ed applicazioni con AI, per prevedere quali sono i luoghi di maggiore concentrazione e mettere in atto le contromisure necessarie per evitare assembramenti, limitare gli ingressi ed attivare l’ allerta automatica dei sistemi di sicurezza.

L’aumento esponenziale del 96% degli ordini online, rilevato da un recente studio tra i consumatori, ha evidenziato  come la risoluzione  delle problematiche, per la gestione dei magazzini con personale, possa essere offerta dalle tecnologie Edge e AI.

 

Un mondo app-centrico

AI e Edge, o meglio una combinazione delle due tecnologie, possono elaborare i dati più vicini alla fonte per migliorare radicalmente i tempi di risposta, ridurre la latenza e risparmiare larghezza di banda, supportando così la esigenza di Governi e aziende di avere applicazioni capaci di risolvere problemi con rapidità.

E’, tuttavia, fondamentale rendersi conto dei rischi per la sicurezza in quanto elaborando una quantità maggiore di dati nell’Edge, l’impronta digitale di un’azienda aumenta. Per questom otivo, il resto dell’applicazione risiede nel cloud o in un data center.

 

Decision making efficiente, abilitato dall’Edge

 

In ogni endpoint, comunque, il trasferimento dei dati comporta dei rischi per la sicurezza. Per tale motivo, l’Edge non sostituirà le applicazioni basate sul cloud, ma potrà affiancarsi ad esse come elemento complementare e necessario, per consentire alle organizzazioni di ottenere il massimo dalle loro applicazioni e dai loro dati.

L’Edge aiuta le aziende a gestire la disruption trovando un modo per realizzare intelligentemente quegli stessi “margini” innovativi, nell’attuale  nuovo scenario.