Il nuovo strumento consente ai recruiter di migliorare il proprio tasso di risposte ricevute dai candidati ricercati

LinkedIn Emerging Jobs Italia 2019: le figure più ricercate

LinkedIn, social network per professionisti, ha annunciato l’arrivo della nuova funzione InMail Analytics, pensata per aiutare i recruiter a migliorare il proprio tasso di risposte ricevute dai candidati ricercati.

Grazie a questo nuovo strumento di analisi, infatti, tutti i manager HR alla ricerca di talenti potranno capire quale sia il modo migliore per raggiungerli, avendo a disposizione dati come la comparazione tra il proprio tasso attuale di risposte ricevute e i risultati ottenuti in passato o l’evidenza di quale tipo di candidato risponda di più ai messaggi inviati, suddividendo il target per tempo passato nello stesso ruolo, scuola frequentata, aziende alle quali è connesso e altro ancora.InMail_Reporting_1

Per non parlare poi della possibilità di visionare il rapporto tra il proprio tasso di risposte ricevute e i bechmark di settore ottenuti da altri recruiter con profili simili, della valutazione di quali template preimpostati per i messaggi InMail funzionano di più e dell’opportunità di conoscere le prestazioni ottenute dal proprio team di lavoro. Tutti insight estremamente utili, questi, che permetteranno ai recruiter di personalizzare ancora di più i messaggi inviati ai candidati, rafforzando in questo modo anche la propria credibilità nel momento in cui si approcciano a un professionista per un colloquio e consentendo loro di poter ottimizzare la propria strategia di outreach in corso d’opera al fine di ottenere il migliore risultato possibile.