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Telco e Media: necessari investimenti in infrastrutture

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Durante la pandemia, i settori Telco e Media sono stati cruciali per le attività economiche. La crisi sanitaria ha dimostrato quanto siano stati fondamentali gli investimenti in infrastrutture e digitalizzazione effettuati in passato.

Inoltre, il distanziamento sociale ha portato ad un aumento del consumo dei media e si prevede che la crescente domanda di contenuti audiovisivi e di stampa online continuerà nel tempo, nonostante il notevole calo dei ricavi pubblicitari nel settore dei Media.

Secondo il rapporto di Minsait, una società di Indra, sulla situazione dei settori Telco e Media prima della COVID-19, i principali operatori spagnoli hanno segnalato aumenti di oltre il 50% durante il confinamento, sia nel traffico dati che nel volume delle chiamate telefoniche. Questo aumento nel caso dei servizi mobili raggiunge il 90%.

Inoltre, anche i contenuti video “over the top” (OTT) hanno registrato una crescita molto significativa, con aumenti di quasi il 30% sulle piattaforme di video streaming e del 500% sulle piattaforme di messaggistica come WhatsApp. Nel caso delle piattaforme collaborative gli aumenti sono stati superiori al 400%.

Secondo Minsait, l’aumento nel consumo di media e app di comunicazione, insieme allo smart working, alla formazione online e alla telemedicina, comporterà un significativo aumento del traffico di rete per cui il settore dovrà continuare ad investire nelle infrastrutture, così come nelle nuove tecnologie che consentiranno di valorizzare la connettività e nuove fonti di reddito non ancora capitalizzate.

Infatti, gli esperti intervistati dalla società sottolineano che il livello di digitalizzazione e di utilizzo degli strumenti digitali dopo la crisi aumenterà dal 30 al 40% a causa dei metodi di lavoro delle aziende e delle abitudini degli utenti finali. Si tratta di un’opportunità per il settore, in termini di offerta di servizi digitali.

Tendenze chiave

Per soddisfare con successo le nuove richieste e i nuovi modelli di business, Minsait ritiene fondamentale che gli operatori telco promuovano canali non presenziali e un servizio clienti automatizzato, sia per far fronte al ritorno alla normalità, in cui continuerà ad esserci una ampia richiesta di servizi voce, dati e contenuti, sia per rispondere a possibili ricadute e nuove pandemie.

Inoltre, la trasformazione verso la virtualizzazione delle reti, la cloudification degli ambienti collaborativi e l’adozione di una metodologia agile consentirà maggiore flessibilità, ottimizzando l’implementazione dei nuovi servizi e riducendo i tempi di sviluppo.

L’era della digitalizzazione dei luoghi di lavoro farà sì che i tool di virtual desktop assumano sempre maggiore importanza, incorporando soluzioni di produttività, monitoraggio e prevenzione dei rischi per passare a un modello di digitalizzazione del servizio clienti. In questo contesto, è di particolare interesse la possibilità di facilitare l’ubiquità delle sessioni virtuali, indipendentemente dal dispositivo utilizzato.

Inoltre, le aziende del settore dei media devono sfruttare tutte le potenzialità offerte dalla trasformazione digitale per offrire nuovi servizi legati ai modelli di pagamento per contenuti e per conoscere meglio i propri clienti al fine di rispondere alle richieste dei nuovi profili di consumo, come nel caso dei nativi digitali.

Minsait ritiene anche che il 5G diventerà uno dei catalizzatori dell’espansione delle capacità della rete mobile, per adattarsi alle nuove esigenze dei servizi di telecomunicazione, aprendo la porta alla diffusione di grandi quantità di dispositivi collegati.

Il rapporto sottolinea anche il ruolo chiave degli investimenti in cybersecurity, che hanno garantito la protezione alle aziende in un contesto di aumento della criminalità informatica.

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