Il nostro paese eccelle per costi di accesso a internet e sicurezza informatica. Male qualità di connessione e infrastrutture

Qualità di vita digitale: Italia ventesima al mondo
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L’edizione 2020 della ricerca di Surfshark sulla qualità della vita digitale (DQL) colloca l’Italia al ventesimo posto su 85 paesi. A livello globale, l’Italia eccelle in termini di costi di accesso a Internet (11°), sicurezza informatica (12°) e servizi di e-government (14°), mentre ottiene risultati mediocri per quanto concerne la qualità della connessione a Internet (41°) e infrastrutture digitali (54°). L’indagine sulla DQL prende in considerazione l’81% della popolazione mondiale e classifica i paesi sulla base di cinque parametri fondamentali, i quali definiscono la qualità complessiva del benessere digitale in tutto il mondo.

L’analisi ha mostrato che, nonostante si collochi piuttosto in alto nell’indice DQL finale, l’Italia ha il potenziale per una progressione a livello mondiale qualora si concentri sul miglioramento di determinate aree. In termini di infrastrutture digitali, l’Italia è al pari di paesi con un indice DQL nella media e un PIL pro capite basso, come Bulgaria e Brasile. Inoltre, per quanto riguarda la qualità della connessione ad internet, si classifica appena dietro Cina e Libano, che nell’indice finale occupano rispettivamente la 38° e la 76° posizione.

“Il progresso digitale di un paese e le esperienze online delle persone sono strettamente legati al potenziale economico del paese stesso e al benessere generale della sua popolazione. Per dimostrare tale correlazione, abbiamo deciso di proseguire con il nostro progetto di ricerca annuale sulla qualità della vita digitale, appunto per indagare i molteplici fattori che influenzano le esperienze online delle persone, dichiara Dom Dimas, responsabile presso Surfshark della ricerca sulla DQL. L’indice mira a definire lo status quo in termini di preparazione digitale di qualsiasi paese e a stabilire una base comune a tutti da cui far partire ulteriori dibattiti”.

7 dei 10 paesi con il livello di Digital Quality of Life più elevato si trovano in Europa, e sul gradino più alto del podio spicca la Danimarca. Il paese nordeuropeo ha registrato un punteggio di 0,7919 su una scala da zero a uno. Subito dietro la Danimarca vi sono la Svezia e il Canada. Nessuno dei paesi esaminati ha superato la soglia dello 0,8. Ciò dimostra che vi sono margini di miglioramento in tutte le aree digitali.

Altre scoperte di rilievo presenti nel rapporto:

  • Fattori come la sicurezza informatica, le infrastrutture digitali e i servizi di e-government hanno una correlazione più significativa con la qualità di vita digitale che con i PIL pro capite.
  • Il prezzo dei servizi gioca un ruolo significativo nel consentire l’accesso a Internet, ma ha una correlazione considerevolmente inferiore con la DQL rispetto agli altri parametri.
  • Elevata disuguaglianza in termini di costi di accesso a Internet: in 3 paesi su 4 le persone devono lavorare più della media mondiale per permettersi Internet.
  • L’epidemia di COVID-19 ha avuto un impatto significativo sulla stabilità delle connessioni Internet. 49 paesi su 85 hanno registrato cali di velocità nella connettività mobile mentre 44 in quella a banda larga, per via dell’enorme numero di persone costretta a lavorare da casa.

La ricerca sulla DQL ha esaminato una popolazione totale di oltre 6,3 miliardi di persone sulla base di 12 indicatori correlati tra loro, che hanno cooperato per fornire una misura della qualità della vita digitale complessiva. Lo studio si basa su informazioni open-source fornite dalle Nazioni Unite, dalla Banca mondiale, dalla Freedom House, dalla International Communications Union e da altre fonti.

Potrà trovare il rapporto finale sulla qualità della vita digitale per il 2020 e uno strumento di confronto interattivo tra paesi con rapporti a livello delle singole nazioni qui.