Il 40% dei consumatori afferma che continuerà ad utilizzare l’ecommerce anche dopo i lockdown

e-commerce: 6 consigli per sfruttare l'omnicanalità

Uno dei tanti effetti della pandemia è la limitazione significativa della nostra possibilità di recarci presso i negozi di persona. Con le serrate in tutto il mondo che hanno costretto numerose attività a chiudere le porte per lunghi periodi di tempo, abbiamo avuto poche opzioni alternative, se non quella di ricorrere agli acquisti online. Non sorprende perciò che un nuovo sondaggio di ESET mostri una grande impennata nella popolarità dello shopping online durante i periodi di chiusura.

Il sondaggio, che è stato condotto nell’ambito della ricerca globale di ESET sulla tecnologia finanziaria (FinTech), ha esplorato i punti di vista dei consumatori su tematiche come shopping online, servizi bancari e finanziari, mostrando che il 61% dei consumatori a livello mondiale ricorre allo shopping online più spesso di quanto non facesse prima della pandemia. Questo aumento di popolarità della vendita al dettaglio su internet è particolarmente in voga tra le generazioni più giovani, dato che il 70% di coloro che appartengono alla fascia di età 25-34 anni riferisce di fare acquisti online più frequentemente.

Data l’impossibilità di fare acquisti nei negozi fisici, questi risultati non sono particolarmente sorprendenti; tuttavia, ciò che più colpisce analizzando i risultati della ricerca di ESET, è che l’aumento dell’e-commerce è destinato a restare anche dopo la fine della pandemia. Dei 10 mila consumatori intervistati in vari Paesi, il 40% ha detto che si aspetta di fare ancora più shopping online dopo i lockdown. Questo indica un cambiamento fondamentale nel nostro modo di fare acquisti, ed è evidente che l’impatto della pandemia sulle nostre abitudini di ricorrere alla vendita al dettaglio probabilmente cambierà per sempre.

Parallelamente alla crescita continua dell’e-commerce, è essenziale considerare che i consumatori online debbano essere protetti dalle minacce che li possono colpire mentre fanno i loro acquisti su internet. Le aziende spesso subiscono violazioni di dati e attacchi informatici e, ogni volta che questo accade, c’è la possibilità che le informazioni personali dei consumatori siano diffuse indebitamente, esponendoli a minacce di estorsione e attacchi di phishing. È estremamente comune per i criminali informatici utilizzare i marchi di vendita al dettaglio come ganci per campagne di phishing, manipolando la fiducia che i consumatori ripongono in questi brand, al fine di convincerli a cliccare su link dannosi e fornire informazioni personali, compresi nomi utente, password e dettagli della carta di credito.

Più di due terzi dei consumatori intervistati da ESET ritengono di essere in grado di individuare un’email di phishing che imita il brand di uno dei negozi online su cui effettuano acquisti regolarmente. Questo potrebbe indicare una maggiore consapevolezza tra il pubblico nel riconoscere le e-mail di phishing a causa della notorietà che viene attribuita loro dai media, conseguenza dell’enorme picco avutosi come risultato della pandemia; solo Google ha registrato un record di 2 milioni di siti di phishing nel 2020. Purtroppo, però, molte persone stanno ancora sottovalutando il rischio di cadere vittima di un’email di phishing, non riconoscendo la portata degli sforzi degli attori delle minacce.

Solo il 29% dei consumatori intervistati in tutto il mondo ha dichiarato di sentirsi “molto sicuro” nel fare shopping online, e il 16% ha detto di sentirsi “non particolarmente sicuro” o “per niente sicuro”.

Dato che la vendita al dettaglio su internet comporta quasi sempre l’inserimento di dettagli di pagamento, è evidente che bisogna fare di più a livello globale per garantire che i consumatori online siano al sicuro dalle minacce informatiche.

Si stanno facendo progressi nel campo dei pagamenti, come per esempio, servizi come Apple Pay e Google Pay, che producono un unico numero di carta virtuale per ogni transazione, senza esporre i dettagli della carta; i risultati del sondaggio di ESET, però, dimostrano che c’è ancora molta strada da fare quando si tratta di infondere fiducia nei consumatori.

Proteggere i consumatori e i loro dati da phisher e altri attori malintenzionati è vitale, ed è la missione che ESET svolge da sempre utilizzando software di cybersecurity avanzati. ESET Internet Security, ad esempio, garantisce la massima protezione delle nostre vite digitali con funzionalità all’avanguardia e machine learning avanzato.

Maggiori informazioni a questo link.

A cura di Fabio Buccigrossi, Country Manager di ESET Italia